25 Giugno 2021 - 10.35

Nuovo magazzino Brazzale: i robot per stagionare il formaggio

Il più evoluto impianto di stagionatura per formaggi grana, completamente robotizzato e dotato delle più raffinate soluzioni di intelligenza artificiale per il controllo totale delle condizioni di ogni singola operazione. E’ l’innovativo magazzino Sant’Agata di Cogollo del Cengio, realizzato da Brazzale a soli 8 chilometri dal quartier generale di Zanè. Al suo interno, un sistema integrato di navette e robot antropomorfi si prende cura di 250mila forme di Gran Moravia, in stagionatura negli oltre 8mila mq coperti del nuovo stabilimento. Tra i plus della nuova struttura c’è anche quello della totale autosufficienza energetica, ottenuta grazie ai pannelli fotovoltaici sulla copertura del magazzino, in una sorta di “moto perpetuo”.

La rivoluzione di questo impianto è duplice e radicale: da un lato si ottiene l’eliminazione delle tare costituite dai corridoi, che nei magazzini di precedente generazione rappresentano circa il 50% dell’intero deposito. Si permette così la massima stabilizzazione di temperatura ed umidità, a beneficio del naturale e complesso processo di stagionatura e con una forte riduzione di consumi energetici ed edificazioni. In secondo luogo, l’affidamento alle navette ed agli antropomorfi di tutte le operazioni di carico e scarico, spazzolatura e rivoltatura, controllate da un sistema informatico centrale, garantiscono l’optimum di stagionatura grazie ad una precisione certosina.

Di fondamentale importanza anche la scelta della localizzazione che permetterà di contare su condizioni climatiche e logistiche ideali: ubicato allo sbocco della Valdastico, si trova infatti ai piedi dell’Altopiano di Asiago, a circa 300 metri di altitudine, in una posizione che garantisce l’ottimale ventilazione e la purezza dell’aria, proveniente dalle montagne che circondano la struttura, preziose nella lunga stagionatura. L’aria esterna, infatti, è quella pura e asciutta della Val d’Astico, più mite in inverno e più fresca d’estate, grazie alla brezza montanina. L’aerazione sarà diffusa in modo omogeneo e dolce: ben 140 km di canalizzazioni capillari, infatti, portano dolcemente a ciascun posto forma l’aria che, presa dall’esterno al ritmo di un ricambio completo ogni 2 ore, viene regolata ad umidità e temperature costanti. Per realizzare questa struttura, è stato recuperato un fabbricato industriale abbandonato della superficie di circa 5mila mq, cui è stato aggiunto un volume di circa 3mila mq. destinato ad alloggiare i robot e le linee di balia del prodotto, senza consumo ulteriore di territorio.

La struttura, grazie alla sua capacità di stoccaggio, con posti per oltre 250mila forme di Gran Moravia, rende obsoleti i 15 vecchi depositi periferici finora utilizzati dall’azienda per la stagionatura del formaggio. “È il più grande magazzino di questo tipo oggi esistente, dotato di robot antropomorfi che rivoltano, spazzolano e puliscono i formaggi” – precisa il presidente del Gruppo, Roberto Brazzale. “L’intelligenza artificiale in realtà non esiste, esiste solo quella umana, e questo impianto ne è un mirabile esempio, un’autentica meraviglia. A renderla possibile sono state le mani e le menti di quei formidabili tecnici italiani e stranieri con i quali ho avuto l’onore di trascorrere molto tempo, nell’ultimo anno.”

L’impianto ha richiesto un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro generati da cash flow e da 2 bond da 13 milioni di euro lanciati a dicembre e maggio scorsi, sottoscritti dai fondi Ver Capital e Anthilia Capital Partners.

Gli importanti investimenti che stiamo sostenendo, come quello per il nuovo magazzino, per il burrificio artigianale che inaugureremo a breve e per il Brazzale Science Nutrition&Food Research Center“, spiega Brazzale, “ci aiuteranno a seguire il costante aumento della domanda dei nostri prodotti senza limitazioni, domanda che ha continuato a crescere anche in un periodo turbolento come quello che abbiamo attraversato. Ma, soprattutto, accompagneranno i piani di crescita del nostro gruppo, in particolare nell’area del formaggio a lunga stagionatura Gran Moravia destinato all’export. L’espansione della nostra catena produttiva è una realtà consolidata, grazie ai 250 milioni di kg di latte trasformati ogni anno da tutto il Gruppo”.

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