Arzignano, una giornata con Stefano Rossi: dai ragazzi del “Galilei” ai genitori, il filo comune è l’ascolto

Una giornata intera dedicata ai giovani e a chi li accompagna nella crescita. Lunedì 19 ottobre Arzignano ha ospitato Stefano Rossi in un doppio appuntamento promosso dall’associazione Il Sorriso di Angela, in collaborazione con il Comune di Arzignano: al mattino con gli studenti del biennio dell’ITTE Galilei, alla sera con la cittadinanza. Psicopedagogista, formatore e autore di numerosi libri per genitori, insegnanti e ragazzi, Stefano Rossi è considerato tra i maggiori esperti italiani di educazione emotiva e relazionale, e dirige il Centro per la Didattica Cooperativa. La mattinata si è svolta al Teatro Mattarello, gremito di ragazze e ragazzi del biennio dell’Istituto Tecnico Tecnologico Galilei. Rossi ha parlato di empatia, felicità, ansia e del coraggio di affrontare le difficoltà, prendendo spunto da due storie: quella di Irena Sendler, che durante la Seconda guerra mondiale salvò migliaia di bambini ebrei dal ghetto di Varsavia, e quella della surfista Bethany Hamilton, tornata a gareggiare dopo aver perso un braccio nell’attacco di uno squalo. Crescere, è stato il messaggio, significa imparare a conoscersi, a scegliere e a guardare il mondo con occhi diversi. Le numerose domande degli studenti hanno confermato quanto questi temi li tocchino da vicino. In serata lo stesso teatro ha accolto il confronto con gli adulti. L’incontro, dedicato alla genitorialità e alle sfide della nuova adolescenza, ha richiamato un pubblico numeroso di genitori, educatori e cittadini, che hanno riempito la sala. Rossi ha offerto molti spunti per guardare con occhi nuovi il mondo degli adolescenti e le difficoltà che oggi si trovano ad affrontare. Due momenti diversi, uniti da un unico filo: comprendere davvero i ragazzi, ascoltarli e accompagnarli nel loro percorso. È proprio questo il senso dell’iniziativa, come sottolinea il presidente dell’associazione Il Sorriso di Angela, Diego Vignaga: «I giovani non sono soltanto il nostro futuro, sono il nostro presente, e meritano di essere ascoltati. Ascoltarli non è un compito che si può delegare: riguarda la scuola, le famiglie e tutta la comunità. Vedere il teatro pieno sia al mattino che alla sera ci dice che c’è voglia di mettersi in gioco.» L’associazione ringrazia Stefano Rossi per la capacità di coinvolgere e far riflettere, l’Amministrazione comunale di Arzignano per la collaborazione e il sostegno, e tutte le persone che hanno partecipato, condividendo un momento che ha aperto nuove prospettive e creato connessioni tra generazioni.










