24 Gennaio 2022 - 18.06

Al Comunale di Vicenza il ‘Don Chisciotte’ con Alessio Boni e Serra Yilmaz

Don Chisciotte” con Alessio Boni e Serra Yilmaz, in scena al Teatro Comunale di Vicenza martedì 1 e mercoledì 2 febbraio 2022

L’umanissima illusione epica del “Don Chisciotte” nell’adattamento teatrale di Francesco Niccolini, liberamente ispirata al romanzo di Miguel de Cervantes, arriva sul palco del Teatro Comunale di Vicenza nella stagione di prosa, in doppia data, martedì 1 e mercoledì 2 febbraio alle 20.45. Protagonisti della trasposizione del celebre romanzo, emblema letterario del Siglo de Oro, sono Alessio Boni e Serra Yilmaz, rispettivamente nei ruoli di Don Chisciotte e Sancho Panza, accompagnati in scena da Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico e Biagio Iacovelli; le scene dello spettacolo sono di Massimo Troncanetti, i costumi di Francesco Esposito, le luci di Davide Scognamiglio, le musiche di Francesco Forni, una produzione Nuovo Teatro che porta la firma, come registi, di Roberto Aldorasi, dello stesso Alessio Boni e di Marcello Prayer.

Pubblicato in due volumi nel 1605 e nel 1615 “Don Chisciotte” è il terzo libro più venduto al mondo, dopo la Bibbia e il Corano, e il primo grande romanzo moderno, in cui il protagonista insegue l’anelito del sogno e della fantasia, dell’istinto e della follia: l’eroe di Cervantes si mette in viaggio su un ronzino per riportare ordine nel mondo; ama Dulcinea, che ha visto una sola volta ed è fermamente convinto di liberare gli oppressi e combattere contro le ingiustizie mettendo in pericolo la sua stessa esistenza. Un eroe folle, quindi fuori dal tempo e per questo attualissimo, come ricorda Alessio Boni nelle note allo spettacolo: “sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, che meritano di essere ricordati in eterno”.

Su questo Don Chisciotte, Alessio Boni (attore che non ha bisogno di presentazioni, allievo di Strehler e di Ronconi, volto noto al grande pubblico per le sue fortunate interpretazioni di fiction televisive di grande successo e di numerosi film di valore) e gli altri autori dell’adattamento teatrale (Aldorasi e Prayer) hanno lavorato un anno e mezzo, puntando molto sull’ironia, sulla poesia e sull’aspetto onirico che caratterizza l’opera, riuscendo a spettacolarizzare al massimo i quadri narrativi proposti poi in scena. Dopo la felice esperienza della trasposizione teatrale, fatta con la stessa squadra di autori, del romanzo di Joseph Konrad “I Duellanti” (premio Flaiano 2016), il risultato anche con “Don Chisciotte” è assicurato: al debutto nel 2019 lo spettacolo ha ottenuto ovunque un grande successo e dopo i due anni di stop a causa del Covid, ha ripreso proprio in questi giorni la sua tournée sui palcoscenici italiani, per regalare al pubblico la capacità di tornare a sognare.

Sul palcoscenico del Teatro Comunale di Vicenza rivivrà dunque il viaggio fantastico del cavaliere errante, nei territori della pazzia, tra sfide temerarie e duelli, in cui il celebre hidalgo darà prova del suo coraggio combattendo contro i mulini a vento, in una costante tensione verso ideali irraggiungibili. A dare corpo e anima alla narrazione fantastica, sette attori in scena, più Biagio Iacovelli che dà le movenze a Ronzinante, il celebre cavallo dell’eroe, attraverso una originale macchina scenica.

Al centro della narrazione di quella che Boni definisce una “fiaba per grandi”, resta la relazione tra Don Chisciotte e Sancho Panza (interpretato da Serra Yilmaz, attrice musa di Ferzan Özpetek), il rapportotra un aristocratico e un contadino che riesce ad annullare le distanze sociali, diventa uno scambio simbiotico e vive, sulla scena, nel dialogo continuo dal quale entrambi escono

completamente cambiati: “L’uno si sanchopanzizza, l’altro si donchisciottizza”. Il tutto nel nome dell’ironia, che “in questo mondo contemporaneo si ha sempre più difficoltà a decifrare”.

Perché in questo “Don Chisciotte” c’è tutto, ma soprattutto la fantasia fanciullesca, quella che hanno i bambini e che, diventando grandi, si rinsecchisce, atrofizzandosi. “Questo spettacolo dovrebbe funzionare come una terapia di gruppo, per far rivivere quella capacità di fantasticare e d’immaginare che avevamo da piccoli” spiega ancora Alessio Boni.

Conclude il co-regista Roberto Aldorasi: “è quindi il coraggio, quello di essere fedeli ai propri ideali contro un mondo che ci impone valori che non condividiamo, come potere e denaro, il leit motiv dello spettacolo. Perché Don Chisciotte è l’incarnazione dell’utopia, di chi combatte per un’idea, in un mondo in cui ci sono solo imbroglioni, lestofanti e furbetti… “.

Lo spettacolo è molto atteso, al Teatro Comunale di Vicenza, non solo per la popolarità del testo di Cervantes e per la notorietà degli interpreti principali, ma per l’originalità della messa in scena. Sono disponibili ancora dei biglietti per le due date dello spettacolo.

Gli abbonamenti alla stagione di prosa 2021-2022 sono in vendita fino al 23 febbraio. I biglietti per “Don Chisciotte” con Alessio Boni e Serra Yilmaz costano 29,50 euro l’intero, 23,50 euro il ridotto over 65 e 14,50 euro il ridotto under 30; sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale, appuntamento obbligatorio, dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15; al telefono chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura dalle 16.00 alle 18.00 e online sul sito www.tcvi.it. È attiva la promozione Ultime File Prosa che permette di acquistare ad un prezzo ridotto (63 euro l’abbonamento, 12 euro il biglietto singolo) gli spettacoli in doppia data della stagione di prosa, con posti nelle file dalla T alla Y.

È possibile comprare i biglietti anche tramite 18App, Carta del Docente o voucher. Relativamente alle misure di contenimento della pandemia, i biglietti per gli spettacoli sono nominali. In caso di acquisto per più spettatori, sarà necessario fornire i dati anagrafici e l’indirizzo mail di ognuno. In base alle normative vigenti, l’accesso alle sale teatrali è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di “Green Pass rafforzato”, ovvero a chi è vaccinato o guarito dal Covid-19, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge. All’interno del Teatro è obbligatorio l’uso della mascherina di protezione superiore FFP2.
Per maggiori informazioni: www.dgc.gov.it.

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