Dai muretti alle battle in streaming: il freestyle rap che sta conquistando l’Italia tra sfide, talento e improvvisazione

di Anita Guelfi
Improvvisazione, tecnica, stile e ingaggio sul pubblico. Ecco gli ingredienti principali che servono per essere un buon freestyler. Ma esattamente, chi sono i freestyler e soprattutto, che cos’è il freestyle?

Il freestyle, nella cultura Hip Hop, è l’arte di improvvisare.
Il freestyle rap in particolare, consiste nell’improvvisare rime, barre e flow su una base musicale, senza preparare testi. Nonostante sia un’arte che affonda le sue radici in tempi e luoghi molto distanti, la disciplina si sta ormai diffondendo a macchia d’olio anche in Italia. Numerosi sono i ritrovi settimanali in tutto il Paese, numerosi gli eventi – ufficiali e non – che coinvolgono ragazzi di ogni età e provenienza e danno loro l’occasione di sfidarsi a suon di barre improvvisate.
Un ambiente estremamente dinamico, in continua evoluzione e che offre aggregazione sana e stimolante per ragazzi e ragazze di tutte le età.
La storia del freestyle in Italia
Il freestyle in Italia nasce nei primi anni Novanta, nei contesti hip hop di strada a Milano, Roma, Torino. Inizialmente influenzato dalla cultura americana, veniva rappato in inglese. Con il tempo si superò la convinzione che la metrica della lingua italiana non fosse adatta al rap e si cominciò a rappare in lingua italiana.
Tra gli eventi storici chiave del freestyle italiano, impossibile non citare il Tecniche Perfette, contest attivo dal 2003 fondato da DJ Double S e Mastafive, che lanciò artisti del calibro di Ensi. Il 2theBeat, tra il 2004 e il 2006, che alzò il livello delle battle e vide emergere artisti come Clementino. Ma non si parla solo di battle.
In quegli anni usciva 8 Mile, film cult con Eminem e Brittany Murphy, ambientato nel 1995 in una Detroit cruda e degradata. Un film che segnò un’epoca, e che rappresenta ancora oggi un vero e proprio punto cardine per l’evoluzione del freestyle in Italia. Molti freestyler italiani si avvicinarono alla disciplina proprio dopo aver visto il film.

La svolta mediatica
Il grande passo avvenne con lo sbarco delle battle di freestyle in televisione con il programma MTV Spit, mandato in onda tra il 2011 e il 2014 e condotto da Marracash. Gli anni di MTV videro partecipare artisti oggi di alto livello nel panorama musicale: Clementino, Ensi, Fred De Palma… e anche un giovane Nitro, famoso rapper di origini vicentine che all’epoca aveva appena diciannove anni.
Il freestyle oggi
Dopo un periodo di forte crescita, il 2020 vide un vero e proprio blocco del movimento. La pandemia fu deleteria per l’attività dei muretti ed i ritrovi di freestyle in tutto il Paese.
Ma il Covid non fermò la volontà e determinazione dei freestylers. Dal 2022 il panorama è in fermento e continua crescita, sia a livello mediatico che territoriale: i muretti non solo hanno ripreso vita, ma continuano a crescere e ad attrarre sempre più persone. Le città italiane pullulano di ritrovi settimanali, contest e battle.
Paragonabile ad un vero e proprio sport, il freestyle rappresenta per molti ragazzi e ragazze molto più di un’attività ricreativa. Si tratta di una passione che richiede sacrifici e dedizione, ma che può dare enormi soddisfazioni e creare legami importanti. Non è raro incontrare ragazzi che per partecipare ad un evento si fanno ore e ore di viaggio a proprie spese, freestylers che partono da casa per partecipare ad una battle senza nemmeno la certezza di passare le selezioni. Un sacrificio ammirevole, che dimostra la passione ed i legami reali che uniscono freestylers ed appassionati di tutto lo stivale.
Il futuro del freestyle in Italia
E’ difficile immaginare come il freestyle si evolverà nei prossimi anni, per la velocità e il dinamismo con cui si muove questo fenomeno. Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del modo di fare freestyle, molto diverso per molti aspetti da quello degli anni 90 e primi anni 2000. Ciò che sappiamo per certo, è che questa ascesa sta continuando e cambiando rapidamente, grazie anche a impulsi e contaminazioni stilistiche che portano alla scena del freestyle rap stimoli sempre nuovi.











