Golden Globes 2026: “One Battle After Another” e “Adolescence” dominano la serata

L’83ª edizione dei Golden Globes ha visto trionfare due protagonisti indiscussi: One Battle After Another, la commedia thriller di Paul Thomas Anderson, e Adolescence, il dramma rivelazione di Netflix, entrambi con quattro vittorie a testa.
L’epopea controculturale di Anderson ha conquistato i premi per miglior commedia o film musicale, miglior regia e sceneggiatura, segnando il primo Golden Globe in carriera del regista. Durante il discorso, Anderson ha dedicato il premio al defunto Adam Somner, suo assistente alla regia scomparso nel novembre 2024. Teyana Taylor ha vinto come miglior attrice non protagonista, dedicando il premio «alle mie sorelle e alle bambine di colore che ci hanno guardato stasera», aggiungendo che «le nostre voci contano e i nostri sogni meritano spazio».
Il dramma Netflix Adolescence si è aggiudicato quattro Golden Globe, tra cui miglior miniserie. Lo sceneggiatore Jack Thorne ha sottolineato che la serie vuole denunciare «la sporcizia e i detriti che abbiamo seminato sul cammino dei giovani». Stephen Graham è stato premiato come miglior attore in una miniserie, mentre Owen Cooper e Erin Doherty hanno conquistato i premi come migliori attori non protagonisti.
Tra le rivelazioni della serata, Timothée Chalamet ha vinto come miglior attore protagonista in una commedia per Marty Supreme, battendo Leonardo DiCaprio e George Clooney. È la sua prima vittoria ai Golden Globe e Chalamet è diventato il più giovane vincitore nella categoria, definendo il premio «ancora più dolce» dopo le precedenti sconfitte. Jessie Buckley ha trionfato come miglior attrice protagonista in un film drammatico per Hamnet, battendo Julia Roberts e Jennifer Lawrence. Il film ha vinto anche come miglior film drammatico, con Steven Spielberg che ha ritirato il premio ricordando l’unica regista che avrebbe potuto dirigere la pellicola: Chloé Zhao.
Altri vincitori di rilievo includono:
- Sinners, blockbuster horror di Ryan Coogler, premiato per colonna sonora originale e successo al botteghino.
- The Secret Agent, thriller brasiliano in costume, miglior film non in lingua inglese; Wagner Moura miglior attore in un film drammatico.
- Rose Byrne, migliore attrice protagonista in una commedia per If I Had Legs I’d Kick You.
- Stellan Skarsgård, miglior attore non protagonista per Sentimental Value.
Sul fronte televisivo, The Pitt ha vinto come miglior serie drammatica con Noah Wyle miglior attore; The Studio come migliore serie comica con Seth Rogen miglior attore; Pluribus come miglior serie drammatica con Rhea Seehorn miglior attrice; Hacks di HBO ha consegnato a Jean Smart il suo terzo Golden Globe come miglior attrice in una serie musical o commedia.
Il nuovo premio per il miglior podcast è stato assegnato a Good Hang con Amy Poehler, mentre tra i titoli più attesi a mani vuote figurano Frankenstein, Nobody Wants This, The Diplomat, Wicked: For Good, Jay Kelly, The Bear, Abbott Elementary, Only Murder in the Building e Bugonia.
Le nomination agli Oscar 2026 saranno annunciate il 22 gennaio, con la cerimonia prevista per il 15 marzo.
La serata, condotta da Nikki Glaser, ha combinato glamour e satira, con interventi di protesta contro ICE e commenti pungenti su celebrità e politica, tra cui Mark Ruffalo e Wanda Sykes, presenti sul red carpet con spille di dissenso.
Ecco l’elenco completo dei vincitori dell’83ª edizione dei Golden Globes, svoltasi l’11 gennaio 2026.
I grandi trionfatori della serata sono stati il film drammatico Hamnet (di Chloé Zhao) e la commedia Una battaglia dopo l’altra (di Paul Thomas Anderson), mentre per la TV hanno dominato The Pitt, The Studio e la miniserie Adolescence.
Cinema
- Miglior film drammatico: Hamnet
- Miglior film musical o commedia: Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)
- Miglior regista: Paul Thomas Anderson — Una battaglia dopo l’altra
- Migliore attrice in un film drammatico: Jessie Buckley — Hamnet
- Migliore attore in un film drammatico: Wagner Moura — L’agente segreto (O agente secreto)
- Migliore attrice in un film musical o commedia: Rose Byrne — If I Had Legs I’d Kick You
- Migliore attore in un film musical o commedia: Timothée Chalamet — Marty Supreme
- Migliore attrice non protagonista: Teyana Taylor — Una battaglia dopo l’altra
- Migliore attore non protagonista: Stellan Skarsgård — Sentimental Value
- Miglior sceneggiatura: Paul Thomas Anderson — Una battaglia dopo l’altra
- Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
- Miglior film non in lingua inglese: L’agente segreto (Brasile)
- Miglior colonna sonora originale: Ludwig Göransson — I peccatori (Sinners)
- Miglior canzone originale: “Golden” — KPop Demon Hunters
- Miglior successo al cinema e al box office: I peccatori (Sinners)
Televisione
- Miglior serie drammatica: The Pitt
- Miglior serie musical o commedia: The Studio
- Miglior miniserie, serie antologica o film per la TV: Adolescence
- Migliore attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn — Pluribus
- Migliore attore in una serie drammatica: Sterling K. Brown — Paradise
- Migliore attrice in una serie musical o commedia: Jean Smart — Hacks
- Migliore attore in una serie musical o commedia: Seth Rogen — The Studio
- Migliore attrice in una miniserie o film per la TV: Michelle Williams — Dying for Sex
- Migliore attore in una miniserie o film per la TV: Stephen Graham — Adolescence
- Migliore attrice non protagonista (TV): Erin Doherty — Adolescence
- Migliore attore non protagonista (TV): Owen Cooper — Adolescence
- Miglior stand-up comedy televisiva: Ricky Gervais — Mortality
















