1 Aprile 2019 - 9.29

Economia – Industria Juventus

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di Fabio Rossi.

La Juve vince nello sport vince nella finanza e diventa una delle più moderne industrie. Ma alla base del successo non c’è improvvisazione, bensì un progetto serio, ambizioso e lungimirante.

Non solo il rettangolo verde a dare soddisfazione ai bianco neri, ma anche Piazza Affari dove dallo scorso 27 dicembre la Società torinese è stata inserita nell’indice FTSE MIB, cioè il paniere che raggruppa le 40 società a maggiore capitalizzazione e liquidità.

Previsioni finanziarie che vedono in prospettiva un incremento sostanziale di tutte le voci di ricavo con un conseguente e logico incremento anche dei costi. Ricavi in forte aumento in tutti i comparti di business, dallo stadio alle sponsorizzazioni, dal merchandising ai diritti TV.

Di contro costi destinati a salire principalmente per effetto della voce giocatori e relativi compensi, fino a raggiungere il pareggio economico a conclusione del piano industriale nel bilancio 2021/22.

In casa Juventus nulla nasce per caso. Ormai non è solo pallone, è una grande azienda, fatta nel tempo da grandi allenatori, inimitabili calciatori, con alle spalle una delle più importanti famiglie italiane, gli Agnelli.

Più di 700 dipendenti ed un fatturato di circa 350 milioni dimostrano quanto complesso ed affascinante stia diventando il mondo juventino, alimentato con importanti successi sportivi.

Ma se in Italia sembra non esserci nulla capace di contrastare lo strapotere della Società bianconera, diverso è il discorso a livello internazionale dove è molto più difficile competere, non solo a livello sportivo, ma soprattutto per i fatturati per i modelli di sviluppo e la programmazione a medio lungo termine.

Eppure se si guardano gli ultimi  bilanci, non possiamo far di meno di accorgerci come i ricavi siano passati dai 195 milioni della stagione 2011/12 ai 350 milioni dell’ultima stagione. Se questo si è verificato senz’altro tanto è dovuto ai risultati sportivi, ma non solo, una scelta vincente si è rivelata anche la costruzione dello Stadio con un incremento esponenziale del fatturato derivante dal matchday, aiutando la Società di conseguenza a concentrarsi maggiormente sul principale core business aziendale, che tradotto in altri termini vuol dire compravendita di calciatori.

Se i trionfi bianconeri si concretizzano allo Stadium in realtà nascono in corso Galileo Ferraris sede storica della Juventus. Perché non va dimenticato quello che diceva Giampietro Boniperti, “ per la Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, concetto ribadito dall’attuale Presidente, Andrea Agnelli, nel rimarcare che lo stile bianco nero è vincere, l’unica cosa per la quale ogni cosa viene programmata e pianificati fino ai minimi dettagli.

FABIO ROSSI.

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