18 Settembre 2017 - 17.35

CULTURA – Antonio Marco Dalla Pozza, il 50° della scomparsa

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Il 16 settembre 1967 moriva all’improvviso nel suo ufficio in contrà Riale il direttore della Biblioteca Bertoliana Antonio Marco Dalla Pozza. Nel 50° anniversario della scomparsa le istituzioni locali che lo videro protagonista, molte delle quali sono espressioni del Comune di Vicenza, hanno ritenuto di programmare due momenti a lui dedicati. Il primo, a cura della Biblioteca Bertoliana, ha previsto l’intitolazione alla figura di questo importante operatore culturale del salone centrale di Palazzo Cordellina, sabato scorso con una sentita cerimonia. Il secondo momento sarà curato dall’Accademia Olimpica e programmato per ottobre. 
Antonio Marco Dalla Pozza era entrato in Bertoliana nel 1926 e l’aveva diretta dal 1929 facendo fronte a periodi difficili come quello bellico. Proprio in quel periodo l’intraprendenza e lo spirito di dedizione al dovere di Dalla Pozza risultarono determinanti per salvare il prezioso patrimonio della Bertoliana ed anche i più importanti beni culturali della città che vennero trasferiti e nascosti più volte nel territorio veneto per proteggerli dai diversi rischi derivanti dal conflitto.
Sotto la direzione di Dalla Pozza la Bertoliana seppe far fronte ad una richiesta via via più pressante derivante dalla progressiva riduzione del tasso di analfabetismo, dall’aumento della popolazione e dal fenomeno della scolarizzazione di massa. In quei decenni la biblioteca cambiò volto modernizzandosi sul piano gestionale e rivedendo radicalmente gli spazi di Palazzo San Giacomo. Ciò avvenne anche grazie ad una forte collaborazione con la Provincia che si affiancò al Comune nella gestione della biblioteca facendo nascere nel 1948 un consorzio che durò fino al 1990. Nell’ultima fase della gestione di Dalla Pozza la Bertoliana promosse la nascita delle biblioteche comunali sul territorio provinciale e iniziò la creazione della rete delle biblioteche decentrate sul territorio urbano con l’apertura della prima sede a Villaggio del Sole. Ma la figura di Dalla Pozza non si impose solo a livello locale, ebbe rilevanti incarichi nel mondo della cultura a livello regionale e nazionale. Ancor più Dalla Pozza risultò determinante nella nascita, nello sviluppo, nella gestione di molte delle attuali realtà culturali presenti in Città. Fu chiamato ad impegnarsi, infatti, in Accademia Olimpica, in Palazzo Chiericati, al Museo naturalistico, al Museo del Risorgimento di cui curò l’allestimento, nell’Archivio di Stato di cui fu primo direttore, nel CISA.

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