14 Maggio 2020 - 10.05

Via libera dalla giunta all’iter per organizzare i centri estivi 2020

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Ieri mattina la giunta ha dato il via libera, qualora la situazione legata all’emergenza epidemiologica da Covid-19 attualmente in corso lo consenta, allo svolgimento dei centri ricreativi estivi 2020 per i bambini e ragazzi della città dai 3 ai 13 anni frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Con lo stesso provvedimento ha approvato anche il relativo Progetto educativo e organizzativo che, soprattutto per quanto riguarda le misure e prescrizioni per la gestione del servizio in sicurezza, dovrà essere definito in dettaglio sulla base delle disposizioni emanate da Stato e Regione.

Domani, giovedì 14 maggio, verrà pubblicato l’avviso per raccogliere le proposte dei gestori dei centri estivi. Nelle prossime settimane, quindi, una volta organizzato il servizio, verrà data comunicazione alle famiglie, che avranno a disposizione un volantino con tutte le proposte, e saranno, quindi, aperte le iscrizioni.

“Abbiamo deciso, nel caso di un auspicato e rapido ritorno a condizioni di quasi normalità, di procedere subito all’avvio delle attività educativo-ricreative estive in sicurezza – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Cristina Tolio –. È fondamentale, infatti, in particolare in questo periodo in cui tutte le attività scolastiche, sportive, ludiche e aggregative sono state interrotte, offrire l’opportunità a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni di avere a disposizione spazi sicuri e protetti dove trascorrere le giornate estive con i coetanei, all’aria aperta, seguiti da persone qualificate che propongono loro attività ludiche ed educative adeguate a ciascuna fascia di età”.

“Come per gli anni precedenti – ha precisato l’assessore –, per consentire il contenimento delle quote di iscrizione a carico delle famiglie e la maggiore partecipazione dei minori alle attività estive, l’amministrazione comunale metterà a disposizione le strutture scolastiche e gli impianti sportivi di proprietà comunale a titolo non oneroso per lo svolgimento delle attività nel periodo previsto, qualora non interessati da interventi di straordinaria manutenzione nel periodo estivo. In ogni circoscrizione è prevista l’attivazione almeno di un centro estivo per ogni fascia di età (scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado)”.

Il Progetto educativo e organizzativo definisce le figure professionali idonee a svolgere l’attività a contatto con i bambini; i titoli di studio previsti per animatori, istruttori ed educatori inbase alla diversa fascia di età; i requisiti professionali e deontologici; la regolamentazione della presenza dei volontari; le modalità organizzative, di svolgimento, monitoraggio e verifica del servizio e delle progettualità che ciascun soggetto proponente predisporrà per caratterizzare la propria attività.

Tra i punti che saranno da definire una volta che Stato e Regione emaneranno i relativi provvedimenti, rientrano, ad esempio, i rapporti numerici tra operatori e frequentanti, le misure di distanziamento, le modalità di ingresso e uscita, le norme di igiene per spazi, ambienti e superfici, la regolamentazione dell’eventuale servizio di mensa, il controllo sanitario preventivo di bambini, personale, accompagnatori.

In ogni circoscrizione viene prevista, comunque, l’attivazione di almeno un centro estivo per fascia d’età: uno per la seconda infanzia, uno per la scuola primaria ed uno per la scuola secondaria di primo grado.

Come di consueto si potrà scegliere la fascia oraria antimeridiana,  con quota di frequenza contenuta, come lo scorso anno, nei limiti di 55 euro a settimana senza mensa, o pomeridiana con quota di 85 euro, mensa compresa. In caso di particolari e diversi oneri derivanti da nuove disposizioni normative, sarà valutato l’impatto economico sulle quote stesse e la possibilità di un loro minimo adeguamento. Quote diverse dovranno essere dettagliatamente motivate nella loro quantificazione riferita a una maggiore qualificazione e particolarità della proposta, al valore aggiunto in termini di qualità e innovazione del servizio offerto. In ogni caso, la proposta sarà soggetta all’approvazione da parte dell’amministrazione.

Inoltre, per sostenere la partecipazione ai centri estivi per famiglie in difficoltà, il gestore dovrà accogliere partecipanti segnalati dall’Ipab per i minori di Vicenza. Quest’ultimo si accollerà parte della quota di frequenza e, qualora possibile, l’intero importo. Inoltre, dovranno essere accolti anche minori con disabilità a condizione che siano accompagnati o assistiti.

L’amministrazione si riserva comunque la possibilità, sulla base dell’evoluzione  della situazione sanitaria  legata all’emergenza in corso, di non attivare il servizio, a tutela della salute pubblica, degli utenti e degli operatori. 

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