18 Maggio 2022 - 16.30

Su Chiampo non sono affatto d’accordo!

di Umberto Baldo

Solitamente non commento gli articoli dei colleghi ma questa volta mi sento in dovere di replicare a quanto scritto nelle scorse ore da Alessandro Cammarano, che tra l’altro seguo sempre con interesse e di cui condivido lo stile tagliente, e pubblicato qui su Tviweb.

Questa volta Cammarano ha voluto eccedere in spirito rimanendo però invischiato in una serie di luoghi comuni che non gli fanno onore.

Chiampo non è come la descrive lui (avendo amici chiampesi che frequento abitualmente ed essendo stato in città in tempi recentissimi lo affermo con assoluta sicurezza) facendo la figura del boomer saccente, o perlomeno non è più così da anni. Nonostante il preambolo dell’articolo in cui si dice che è tutto uno scherzo e che gli stereotipi sono l’eccezione e non la regola, l’articolo si trascina abbandonandosi a una serie di luoghi comuni triti oltre che molto facilmente smentibili.

Innanzitutto si permette di mettere in ridicolo le signore di Chiampo, ma anche quelle di Arzignano, contrapponendole in una “classifica” che sarebbe risibile se non fosse semplicemente offensiva. Le signore di Chiampo sanno stare al mondo e occupano posti di rilievo nel tessuto imprenditoriale facendo volare in alto il loro territorio. Magari, forse e sottolineo forse, una volta poteva essere diversamente, ma oggi proprio no.

La visione beceramente passatista dell’autore dell’articoletto non tiene conto di moltissimi fatti che con tutta evidenza egli sembra non conoscere.

Chiampo è una città che in un breve volgere di anni ha saputo rinnovarsi profondamente, proiettandosi ad un livello sconosciuto a altri centri urbani di pari peso demografico e di tessuto socieconomico equivalente, tanto che il suo PIL è pari a quello di almeno trenta comuni messi insieme. Su molte cose è all’avanguardia in provincia per non parlare della Valle del Chiampo. Un paese a vocazione green che si sta muovendo prima della massa degli altri Comuni, con una rete invidiabile di piste ciclabili.

Proseguirei, facendo una digressione letteraria… che Chiampo ha dato i natali a Giacomo Zanella, uno dei rappresentanti più luminosi della poesia del diciannovesimo secolo e la cui arte fu riconosciuta a livelli altissimi.

Cammarano sa della Pieve? Evidentemente no, sennò saprebbe che è luogo di culto mariano fin dal 1240 e che con l’arrivo dei Francescani nel 1867 è diventata uno dei centri più importanti per il Culto Mariano e che fu cantata dallo stesso Giacomo Zanella. Alla Pieve furono annessa la chiesa nuova e la Grotta di Lourdes, quest’ultima meta di pellegrinaggi costanti almeno da tutta Italia. S’informi dunque meglio sul Santuario.

Conosce, Cammarano, il pioniere dell’aviazione Tommaso Dal Molin o il professor Silvio Faedo? Evidentemente no, sennò non irriderebbe la Valchiampo. E che dire di Candido Portinari, uno dei più importanti pittori brasiliani del secolo scorso che andava fiero delle sue origini chiampesi?

Nel 2021 si è inaugurata la nuova Piazza, che tra l’altro valorizza ulteriormente la Colonna Corinzia, che è subito diventata il fulcro di nuove attività culturali accentuando ulteriormente lo spirito di aggregazione e di “chiampesità” che è comunque da sempre presente nella comunità. Passato? Non direi proprio, anzi.

E come trascurare l’evoluzione dell’industria della Valchiampo, nella quale operano aziende che hanno saputo crescere fino a occupare posizioni di rilievo nel mondo operando in settori strategici e caratterizzati da alto tasso d’innovazione.

Una per tutte la Margraf, che da oltre un secolo rappresenta una punta di diamante nella lavorazione e trasformazione il marmo, sempre innovando in tecnologia e non conoscendo mai un solo momento di crisi. Basta guardare le fotografie dell’aeroporto di Pechino per capire come l’azienda di Chiampo lavora e porta in alto il nome non solo della Valchiampo ma dell’Italia nel mondo.

Bastava aver voglia di informarsi, di essere curiosi e, per una volta, di non voler essere “originali” a tutti i costi correndo il rischio di esporsi inutilmente ad un più che giustificato disappunto.

Concludo con l’Amministrazione cittadina: Chiampo vanta un Sindaco e una Giunta giovane e preparatissima, si potrebbe dire “smart”, a cui va il merito di essersi smarcata alla grande dagli “stereotipi”, per usare un sostantivo caro a Cammarano, della politica babbiona e vecchio stile per non dire mummificata, il tutto con un conseguente e palpabile incremento della qualità della vita. Altro che Panda 4×4.

Con stima e affetto.

Umberto Baldo

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