Imbarazzo ai Bafta: bufera per gli insulti di un ospite affetto dalla sindrome di Tourette

Serata di emozioni contrastanti alla 79ª edizione dei BAFTA Awards, andata in scena domenica alla Royal Festival Hall di Londra. Il film I Swear ha conquistato il premio come Miglior Attore grazie alla vittoria a sorpresa di Robert Aramayo, che ha superato i favoriti Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio.
Ma accanto all’entusiasmo per il riconoscimento, la serata è stata segnata dal disagio provocato dal comportamento di John Davidson, l’attivista scozzese affetto da sindrome di Tourette che Aramayo interpreta nel film diretto da Kirk Jones, uscito in Francia il 1° aprile con il titolo Je le jure.
La sindrome di Tourette, disturbo neurologico che si manifesta generalmente in giovane età, è caratterizzata da tic motori e vocali, talvolta accompagnati da espressioni involontarie e offensive. Durante la cerimonia, alla presenza della famiglia reale, Davidson – seduto in platea – ha urlato più volte frasi volgari e insulti.
Le interruzioni sono avvenute durante il discorso inaugurale della presidente dei Bafta, Sara Putt, durante la premiazione del film d’animazione Boong e nel momento in cui Michael B. Jordan e Delroy Lindo stavano per consegnare il premio per i migliori effetti visivi al team di Avatar 3. In quest’ultimo caso, è stato pronunciato anche un insulto razzista udibile nella registrazione.
Il conduttore della serata, il comico Alan Cumming, è intervenuto spiegando al pubblico che il linguaggio forte poteva essere una manifestazione della sindrome di Tourette, scusandosi con chi si fosse sentito offeso.
Secondo i media britannici, Davidson avrebbe poi lasciato la sala spontaneamente a metà cerimonia. L’episodio ha rapidamente acceso il dibattito sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. La cerimonia, registrata in diretta ma trasmessa con due ore di ritardo su BBC One e su E! negli Usa, avrebbe potuto essere modificata in fase di montaggio.
Lunedì mattina la BBC ha diffuso una nota ufficiale di scuse a Michael B. Jordan e Delroy Lindo per gli insulti razzisti trasmessi. L’emittente ha riconosciuto che alcuni spettatori potrebbero aver sentito un linguaggio offensivo durante la messa in onda, precisando che la mancata rimozione non è stata intenzionale e annunciando che il segmento verrà eliminato dalla versione disponibile online.
















