14 Gennaio 2026 - 19.32

“Grammatica della Fantasia. Il Museo degli Errori” a Marostica

Al Politeama a Marostica, domenica 18 gennaio 2026, lo spettacolo, diretto da Carlo Presotto, che parla più lingue. Dopo la doppia inaugurazione, il grande successo dei Silent Play per scoprire lo spazio rinnovato e le lunghe code per prendere gli abbonamenti, è giunto il momento di dare il via alla rassegna teatrale al Teatro Politeama di Marostica.

Grammatica della Fantasia. Il Museo degli Errori inaugura la programmazione del Teatro Politeama di Marostica: è il primo spettacolo in scena dopo la riapertura e l’inaugurazione di uno spazio che torna a essere luogo di cultura, incontro e immaginazione per la comunità.

Nato da un progetto di ricerca sui linguaggi inclusivi e sulla possibilità di costruire un teatro accessibile e condiviso, lo spettacolo, che andrà in scena domenica 18 gennaio 2026 alle 16.30, segna un passaggio fondamentale nel percorso artistico e progettuale de La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, e accompagna simbolicamente il Politeama in questo nuovo inizio.

Ispirato al mondo visionario di Gianni Rodari e alle sperimentazioni poetiche di Bruno Munari, lo spettacolo è riletto in chiave teatrale e contemporanea dalla regia di Carlo Presotto. Ne nasce un viaggio che parla ai bambini e agli adulti, capace di intrecciare pedagogia e immaginazione, gioco e pensiero critico.

 «Per creare, e per vivere, bisogna sbagliare – spiega Carlo Presotto –. Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli, diceva Rodari. In questo spettacolo ho voluto costruire un luogo in cui i bambini e gli adulti potessero riscoprire il valore dell’errore e la bellezza delle differenze. Un teatro che si ascolta anche con gli occhi, che si legge nei gesti, che accoglie ogni forma di linguaggio come una possibilità di incontro»

Lo spettacolo

Protagonista dello spettacolo è Sophie (interpretata da Emilia Piz), una bambina che ha paura di sbagliare e che, dopo aver perso il gatto della nonna, si rifugia nello scantinato della scuola. Lì incontra Gianni (interpretato da Nicola Noro), un compagno che parla con le mani e la invita a esplorare il suo “Museo degli errori”. In questo spazio magico e ribaltato, ogni sbaglio diventa un tesoro: gli errori grammaticali, le parole inventate, i gesti non perfetti si trasformano in materia viva per raccontare, giocare e capire. Attraverso giochi di parole, storie capovolte, dialoghi in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e una forte componente visiva, Sophie impara che sbagliando si impara davvero, e che la fantasia è la chiave per accogliere se stessi e gli altri.

Un teatro che parla due lingue

Uno degli elementi distintivi di questo spettacolo è l’intreccio tra lingua italiana e Lingua dei Segni Italiana (LIS). Lo spettacolo è costruito per essere pienamente accessibile sia a persone udenti che sorde, grazie a un linguaggio teatrale ibrido e visivo, dove parole, segni, suoni e gesti si incontrano e si fondono. Le interpretazioni di Emilia Piz, attrice formatasi tra il Teatro Stabile del Veneto e il Lee Strasberg Institute di New York, e di Nicola Noro, performer e interprete LIS/LISt di lunga esperienza, anche per Rai e La Fenice, danno vita a un dialogo fluido e poetico tra due universi linguistici. Un dialogo che diventa metafora della possibilità di costruire ponti, di “mettersi nei panni dell’altro”, e di restituire al teatro la sua funzione originaria: quella di luogo d’incontro e comprensione reciproca. Con la direzione tecnica di Federico Fracasso, la scenografia di Mauro Zocchetta e l’ambiente sonoro di Giacomo Presotto, per Grammatica della Fantasia. Il museo degli Errori si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss.

Il teatro ritrovato: il Politeama a Marostica

Dopo oltre trent’anni, il Teatro Comunale Politeama ha riaperto la sua Sala Grande, un luogo simbolo che torna a essere casa dell’arte e della comunità. A guidarne la ripartenza è La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, cui il Comune di Marostica ha affidato, in coprogettazione, la gestione del triennio, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto. La formula sostenibile unisce visione artistica, responsabilità pubblica e radicamento territoriale.

Domeniche per famiglie: crescere con il teatro

Una stagione di teatro per famiglie, cinque domeniche pomeriggio al Politeama di Marostica all’insegna del divertimento e della meraviglia.

Dopo “Grammatica della fantasia. Il museo degli errori”, l’8 febbraio arriverà “Piume” del CTA di Gorizia, fiaba musicale con oggetti e disegni di Altan sull’importanza di essere sé stessi.

Una storia poetica e circense di tre amici e del loro negozio di giocattoli andrà in scena il 1° marzo, con Madame Rebiné e la sua “La Burla”

Il 15 marzo sarà dedicato a “Ape Pina” di Giallo Mare Minimal Teatro, un viaggio luminoso nel mondo delle api e della natura tra immagini e  teatro d’attore.

Infine, il 12 aprile, Fontemaggiore chiuderà la rassegna con “Ciurma! Pendagli da forca”, un’avventura piratesca piena di libertà e immaginazione, premiata al Premio Scenario Infanzia 2024.

Una stagione serale di grandi nomi

Da gennaio ad aprile 2026, il palcoscenico del Politeama ospiterà cinque spettacoli che intrecciano ironia, emozione, danza e narrazione.

Il debutto serale sarà il 24 gennaio 2026 con Alessandro Bergonzoni che aprirà la stagione con “Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)”, un’esplosione di linguaggio e immaginazione, dove il pensiero si fa teatro e la parola diventa un gioco infinito tra filosofia e comicità.

La Compagnia Naturalis Labor, il 21 febbraio, porterà in scena “Tango Fuego”: tre coppie di danzatori argentini e un trio musicale dal vivo accompagneranno nel mondo del tango autentico, in un intreccio di passione, ritmo e nostalgia.

Tra scienza, mito e narrazione, Marco Paolini, il 7 marzo, ricorderà che siamo tutti parte di una stessa grande storia con “Antenati. The grave party”, viaggio epico e ironico attraverso le 4.000 generazioni che ci legano ai nostri progenitori.

Il 28 marzo 2026, il Politeama regalerà un omaggio teatrale e musicale a Domenico Modugno con tre musicisti, Mario Perrotta e il suo spettacolo “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, racconto di un’Italia che sapeva ancora sognare.

Chiuderà la stagione, l’11 aprile 2026, Antonella Questa con “Offro io”: la storia ironica e tenera di Matilde, portinaia sessantenne che, dopo una vincita inaspettata, scopre che la vera ricchezza non è nel denaro ma nella libertà di scegliere.

Teatro Scuola: imparare sognando

La nuova stagione scuola completa il progetto educativo del Politeama, con spettacoli dedicati a bambini e ragazzi di ogni età.

Per le scuole dell’infanzia, dopo “Il bosco delle storie di Natale” (Drogheria Rebelot), un racconto magico per i più piccoli andato in scena a dicembre, si proseguirà il 4 febbraio con “Taro il pescatore” (Teatro del Piccione), una fiaba sull’attesa e la trasformazione.

Le scuole primarie saranno invece pubblico il 6 marzo, quando La Piccionaia presenterà “Ale e i boschi”, ispirato ai libri di Daniele Zovi, per scoprire il legame tra umanità e natura. Il 24 marzo, Pandemonium Teatro proporrà “Il bambino dai pollici verdi”, la storia di un bambino che fa rifiorire il mondo con un semplice tocco.

Il 20 marzo, i Fratelli Dalla Via porteranno in scena “Sbum! Yes We Cake”, Premio Eolo 2023, che invita gli adolescenti a riflettere sul futuro del pianeta con ironia e visione: lo spettacolo è dedicato alle scuole secondarie.

Biglietti e abbonamenti

Gli abbonamenti per famiglie includono 5 spettacoli: adulti intero € 27,50; ridotto under 35, over 65, enti convenzionati € 20,00; bambini € 20,00

I biglietti per singolo spettacolo: platea e galleria 1 adulti intero € 7,00; ridotto under 35, over 65, enti convenzionati € 5,00; bambini € 5,00

C’è anche una promozione: Porta un nonno a teatro € 10,00 (un nonno e due nipoti)

Info e contatti

Ufficio Teatro Politeama

Viale Montegrappa 17, Marostica

Telefono: +39 0424 1510001

Mail: info@politeamamarostica.it

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