16 aprile 2018 - 17.36

VICENZA – Il candidato 5 Stelle Di Bartolo rifiuta invito Confindustria

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“Oggi abbiamo respinto al mittente l’invito che Confindustria Vicenza – sezione costruttori edili – aveva inviato al candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Francesco di Bartolo relativamente al convegno “Abitare il futuro“ con cena finale c/o il club degli industriali. Riteniamo che Confindustria, il sindaco Achille Variati e l’ex Sindaco Enrico Hüllweck siano i maggiori responsabili della devastante cementificazione di Vicenza, citta patrimonio dell’umanità”. Con questa esplicita premessa il Movimento 5 Stelle cittadino ha respinto al mittente l’invito al convegno “Abitare il futuro” puntando il dito contro gli Industriali, l’attuale e la precedente amminsitrazione.

“Borgo Berga, Caserma dal Molin e molte altri lottizzazioni inutili e pericolose -continua la premsessa- hanno di fatto danneggiato per sempre la citta di Vicenza ( vedi rapporto UNESCO).
Se Confindustria vorrà dialogare con il Movimento 5 Stelle dovrà rinunciare a questo progetto TAV fortemente voluto dalla stessa Confindustria e dal Sindaco Variati ed aprire un vero dialogo con tutte le forze politiche e i cittadini di Vicenza”.

A seguire poi il comunicato stampa del candidato del Movimento 5 Stelle Francesco Di Bartolo.

“Il tema posto dall’annuale assemblea dei costruttori vicentini è sicuramente interessante: “Abitare il futuro: cambia la società, cambia l’edilizia”. Benché sia palese la volontà di non sottrarsi alla riflessione sui cambiamenti, tuttavia le risposte, comunicate attraverso la stampa locale, che emergono dal più autorevole esponente dell’associazione, ing. Antonio Vescovi, lasciano perplessi.
Neppure sfiorato dalla domanda del perché il settore dell’edilizia resta ancora nel pieno della crisi, l’esponente trova nel calo delle nascite la causa della crisi ed auspica misure volte a favorire la natalità.
Va osservato che, nonostante i prezzi degli immobili siano calati del 30-40% negli ultimi anni, l’offerta immobiliare supera abbondantemente la domanda. Le compravendite di case, che raggiunsero il picco nel 2003 con 900 mila contratti, ammontano negli ultimi anni a circa 680 mila.
Non è pensabile che il pur auspicato cambio di tendenza nelle nascite, possa risolvere a breve la crisi dell’edilizia. Infatti, negli ultimi tre anni la popolazione scolastica in Italia è diminuita (nonostante l’afflusso degli immigrati) di 100 mila unità (20 mila nell’anno scolastico 2015/16, 46 mila nel 2016/17 e 33 mila nel 2017/18). Di questo passo, afferma l’Istat, la diminuzione sarà di 361 mila fra cinque anni e di 774 mila fra dieci anni.
Purtroppo, serve a poco parlare di “rigenerazione urbana” quando ancora in epoca recente si è contribuito pesantemente al degrado della città di Vicenza. Area ad ovest della città (Pomari) e Borgo Berga sono due esempi clamorosi.
Per essere credibile il concetto di rigenerazione urbana va coniugato con quelli di compatibilità ambientale, impiego di materiali edili eco-compatibili, ricorso a fonti energetiche rinnovabili, limitazione dell’inquinamento acustico: da singole unità immobiliari a interi edifici e quartieri, rivolgendo lo sguardo soprattutto alle esigenze degli abitanti, così da ottenere case più umane, meno costose e più vivibili.
Noi del Movimento 5 Stelle di Vicenza siamo pronti a confrontarci con l’associazione dei costruttori purché, dopo aver rinunciato al progetto TAV esistente, vi sia convergenza sui seguenti obiettivi:
1) la messa in sicurezza, manutenzione e rigenerazione del patrimonio edilizio pubblico e privato;
2) la drastica riduzione del consumo del suolo e degli sprechi degli edifici, energetici e idrici, promuovendo “distretti energetici ed ecologici”;
3) la rivalutazione degli spazi pubblici, del verde urbano, dei servizi di quartiere, per favorire la rivitalizzazione dei quartieri;
4) la razionalizzazione della mobilità urbana e del ciclo dei rifiuti;
5) l’implementazione delle infrastrutture digitali innovative con la messa in rete di tutta la città di Vicenza, favorendo l’home working e riducendo così spostamenti e sprechi;
6) la salvaguardia del centro storico e la sua rivitalizzazione.
Noi del Movimento 5 Stelle siamo certi che l’azione per raggiugere questi obiettivi oltre che essere una risposta concreta alla crisi dell’edilizia, favorirà anche una stabile occupazione lavorativa”.

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