12 Febbraio 2021 - 9.42

Temperature in picchiata, a Campoluzzo in Altopiano fino a -40°

Prosegue il monitoraggio di Arpav delle depressioni fredde o doline, le conche montane di origine carsica caratterizzate da un particolare microclima, studiate e monitorate anche in altri paesi. All’interno di queste conche si generano condizioni termiche molto diverse da quelle dell’ambito geografico in cui si trovano, con differenze di temperatura che possono arrivare fino a 30-35°C. Scopo del monitoraggio la raccolta di dati e informazioni riguardanti alcuni aspetti e fenomeni naturali, ancora poco conosciuti, che si verificano quasi esclusivamente nelle doline.

Il microclima delle doline è caratterizzato da temperature minime a volte estreme, la minima assoluta misurata finora dalla rete Arpav è di -49.6°C, marcate inversioni termiche notturne, anche più di 1°C/m, ed escursioni termiche giornaliere molto accentuate, che possono arrivare fino a 40°C. Oltre a questi aspetti, si segnalano i notevolissimi sbalzi termici notturni che avvengono in occasione dell’intrusione del vento a grande scala nella depressione, con aumenti anche maggiori di 30°C in un’ora e di 20°C in soli 15 minuti.

La rete di monitoraggio Arpav

Attualmente la rete Arpav per il monitoraggio delle doline è composta da tre siti di misura fissi, due monitorati con data logger ad acquisizione locale (Busa Riviera, 2634 m, sull’Altopiano delle Pale di San Martino, e Buson di Marcesina, 1345 m, in provincia di Vicenza) ed uno con una stazione meteorologica automatica, collegata in tempo reale (Campoluzzo, 1768 m, in provincia di Vicenza). A questi si sono aggiunti, nella stagione invernale in corso, due siti temporanei sull’Altopiano di Erera-Brendol, in provincia di Belluno, con lo scopo di studiare le differenze nel comportamento di due depressioni relativamente vicine, ma con dimensioni molto diverse.

Le temperature minime a Campoluzzo

A Campoluzzo, durante l’attuale inverno, la temperatura minima giornaliera è scesa finora 10 volte sotto i -30°C, soprattutto nel mese di gennaio, risultato più freddo del normale in tutta la montagna veneta. In particolare fra l’8 ed il 12 di questo mese si sono misurate minime comprese fra -37 °C e -40°C per cinque giorni consecutivi. La temperatura minima assoluta di questo inverno è stata registrata il 27 dicembre, pari a -42.6°C (temperature sempre inferiori a -40°C fra la mezzanotte e le 9) non distante dal record di -44.1°C del 26 febbraio 2018, il valore più basso misurato in questo sito dal 2007, anno di inizio del monitoraggio.

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