12 Febbraio 2020 - 10.40

Riccardo, il vicentino che crea le vetrine di Harrods

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C’è un po’ di Vicenza tra coloro che ideano e curano vetrine del più importante magazzino di lusso del mondo, i mitici Harrods di Londra. Riccardo Pulvini, 28 anni venerdì, nato a Noventa Vicentina e da anni residente a Londra, è infatti visual merchandiser proprio lì, nel tempio mondiale dello shopping. “Per un visual merchandiser lavorare da Harrods vuol dire lavorare nel miglior posto del mondo – esordisce subito Riccardo in collegamento diretto da Londra – ho iniziato ad ottobre, dopo ben 4 colloqui. Solo l’1,7 % di tutti i curricula che Harrods riceve riesce a passare tutti i colloqui e, di conseguenza, a essere assunto. Una bella soddisfazione quindi per me”. Harrods, come i più sapranno, ha ed è un impero unico al mondo: non è solo un grande magazzino ma legato al suo brand ruotano anche appartamenti di super lusso, una linea aerea – la Harrods airways – , una selezione di VIP personal shopper e proprio in questi mesi il brand sta aprendo un altro negozio fuori Londra e uno a Shangai. “Harrods qui a Londra è il secondo luogo più visitato, prima di lui c’è solo il Big Ben – spiega Riccardo – a Natale arriviamo a toccare i 7.000 dipendenti”. Riccardo, come detto, ha iniziato ad ottobre e da subito ha dovuto stare al passo con i colleghi, che son tutti laureati o hanno studiato arte o visual merchandising: ebbene sì, perchè in realtà Riccardo nasce professionalmente come chef. Ma dopo anni di cucina, si è dedicato alla sua passione, le vetrine: “Ho iniziato 4 anni fa con Zara Home, dove ho frequentato con ottimi risultati il corso base. Poi ho lavorato 2 anni da Fenwick, un altro department store, ma molto più piccolo di Harrods. All’inizio della scorsa estate il mio ex ragazzo ha notato l’annuncio: Harrods cercava un merchandiser food hall. Letto l’annuncio, già mi sono immaginato di lavorarci. E da lì ho iniziato a fare i colloqui, ben 4, durati tutta l’estate. Fino allo splendido responso finale”. Ma come si svolge esattamente il lavoro di questo giovane ragazzo vicentino responsabile dell’allestimento delle vetrine del tempio mondiale dello shopping? “Il visual merchandising è diviso in dipartimenti. Io seguo le 3 food halls, l’enoteca e i 20 ristoranti. Sì perchè dentro Harrods ci sono anche i ristoranti. Quindi anche qui, mi occupo di cibo e di cucina”. “Se vogliamo essere precisi, non allestisco le vetrine così come le intendiamo noi italiani – prosegue Riccardo – noi abbiamo piccole vetrinette o in gergo display, che sono posizionate dentro le food halls e nei ristoranti. Le cambiamo stagionalmente o seguendo le festività. Ogni giorno lavoro 2 ore in negozio e 6 ore in ufficio, dove contatto buyers o persone con cui abbiamo progetti su cui lavorare e organizzo meetings vari. Amo questo lavoro – conclude Riccardo sorridendo soddisfatto – dietro ad ogni display c’è una ricerca infinita da parte mia: cerco e mi ispiro da altri negozi, anche in altri Paesi del mondo, e mi segno nuovi spunti per poi farli miei. Le vetrine sono una storia da raccontare, a modo mio”.

Alcuni dei display allestiti da Riccardo:


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