31 Dicembre 2018 - 11.06

ITALIA- I DIECI FATTI CHE HANNO SEGNATO IL 2018

Alla fine cosa ci lascia il trascorrere del tempo?

Il ricordo dei fatti accaduti, la cosiddetta “memoria”, che si affievolisce con il passare dei giorni e degli anni.

Ognuno di noi sa bene che i ricordi si diradano con il trascorrere del tempo, e forse è per questo che ci sono momenti in cui ci piace fare l’elenco dei fatti accaduti in un tempo determinato, sperando che gli stessi restino nella nostra memoria e magari sfuggano alla cosiddetta legge dell’oblio.

Uno di questi momenti è sicuramente la fine di ogni anno, in cui è inevitabile tirare le somme dei mesi passati, mettendo in fila gli accadimenti che più hanno influenzato la vita del Mondo, di un Paese, di una Regione, e di noi stessi.

In fondo il 31 dicembre di ciascun anno rappresenta un punto svolta, in cui ciascuno di noi vorrebbe in qualche modo “voltare pagina”, per affrontare gli eventi che il destino ci proporrà nei successivi 12 mesi.

E’ il momento in cui i fatti in qualche modo si trasferiscono dalla “cronaca” alla “storia”, in cui gli eventi vengono in qualche modo “archiviati” nella nostra memoria, per riaffiorare nel tempo sempre più sbiaditi nei nostri ricordi.

Non è quindi un caso se ogni anno, in questi giorni, tutti i media stilano la “classifica” dei fatti che più hanno caratterizzato ed influenzato i dodici mesi appena trascorsi, spesso accompagnandola con le previsioni di “astrologi”, e di “oroscopi” che profetizzano per ogni segno zodiacale l’amore, lo studio, il lavoro, il successo.

Perché la nostra vita è un continuo “ponte fra passato e futuro”, e l’oggi è il domani di ieri, ed il ieri di domani.

Ecco spiegata la necessità intellettuale di “mettere in fila” i fatti di ieri, “sbirciando” però anche sul domani; perché la speranza in un futuro migliore rende vivibile e sopportabile la vita quotidiana.

Tornando ai bilanci di fine 2018, ritengo che stilare una classifica degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno che ci lascia sia sempre influenzata dal “sentire”, dalla visione, dalle emozioni, di chi sceglie questi avvenimenti.

E questo spiega perché questi elenchi variano da giornale a giornale, da sito a sito. Perché un singolo avvenimento viene inevitabilmente “filtrato” dagli occhi di chi compila la classifica, e quindi vi avverto che i fatti che vi elencherò di seguito sono semplicemente quelli che più mi hanno colpito, ma per ciascuno di voi potrebbe essere diverso, perché portatori di una diversa “sensibilità”.

Iniziamo quindi con l’elenco dei 10 avvenimenti che, secondo me, hanno caratterizzato il 2018 in Italia:

Omicidio a Macerata di Pamela Mastropietro ad opera di uno spacciatore nigeriano di 29 anni. Quello che sembrava un fatto di cronaca violenta fra i tanti, troppi, che si commettono in Italia quotidianamente, avrà a mio avviso, per la sua efferatezza, un’importanza fondamentale per influenzare l’opinione pubblica chiamata dopo alle urne;

Elezioni del 4 marzo. Il centrodestra prima coalizione del Paese al 36%. Movimento Cinquestelle prima forza politica al 32%. Partito Democratico al 18%. In questi numeri sta la rivoluzione che i cittadini italiani hanno decretato nelle urne;.

Fedriga vola oltre il 57% alle elezioni regionali di aprile del Friuli Venezia Giulia. Altro segnale inequivocabile del crescente consenso per la Lega e del corrispondente abbandono del Pd da parte dell’elettorato;

Formazione nuovo Governo. Incarico affidato a Giuseppe Conte il 31 maggio per costituire un governo M5S- Lega. Tramontata l’ipotesi dei 5Stelle di costituire un Governo con il Pd, ci sia avvia al Governo giallo verde con Di Maio-Salvini vicepremier, ma di fatto “padroni” dell’Esecutivo.

Caso nave Diciotti. Dopo mesi di schermaglie con le Ong per bloccare gli sbarchi in Italia, la “dottrina Salvini” trova la sua più eclatante applicazione con il divieto di sbarco per i migranti soccorsi dalla nave Diciotti della Marina Militare:

Crollo del Ponte Morandi. onostante negli anni precedenti i grillini avessero sostenuto che l’instabilità del ponte era una “favoletta”, la vigilia di Ferragosto 200 metri del viadotto del Polcevera è crollato alle 11,36.

Sondaggio boom del Corriere della Sera dell’ 8 settembre secondo cui le intenzioni di voto degli italiani premierebbero la Lega con il 33,5%. Il sondaggio conferma una tendenza costante che vede Salvini cannibalizzare le altre forze di centrodestra, oltre che catalizzare voti dagli altri partiti.

Tragedia di Corinaldo. La diffusione di uno spray urticante in una discoteca ha provocato un fuggi fuggi generale con morti e feriti.

Uccisione di Antonio Megalizzi, vittima dell’attentato dell’11 dicembre a Strasburgo. Pur essendo avvenuta all’estero il clamore per questa morte in Italia è stato grande. Perché si trattava di un giovane innamorato dell’idea di Europa, che sognava di costituire un network europeo di radio universitarie.

Strage di alberi nei boschi del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Gulia. Si tratta dell’ennesima prova dell’impreparazione di fondo con cui l’Italia affronta i cambiamenti climatici, manifestando tutte le debolezze e la fragilità del territorio.

Questo elenco, ribadisco, non è sicuramente esaustivo, e molti altri fatti avrebbero la dignità di essere ricordati.

Non ci resta che attendere il 31 dicembre dell’anno prossimo, con la speranza che le cronache non ci costringano ad affidare alla memoria collettiva eventi luttuosi, in particolare femminicidi, o difficoltà economiche.

Nel frattempo non resta che affidarsi agli oroscopi, almeno per chi ci crede. Anche perché difficilmente gli “astrologi” predicono fatti negativi. Non aiuterebbero il business!

Umberto Baldo

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