8 ottobre 2014 - 14.05

Gambero Killer al Lago di Fimon? La soluzione sta in… cucina

gambero killer tviweb

Esiste una vasta letteratura sugli animali che popolano il lago di Fimon. Spesso abbiamo parlato del pesce siluro, che oggi è anche un’opera d’arte del writer Diamond in Piazza a Torri. C’è però anche il gambero killer della Luisiana. Ebbene un consiglio sul come rendere vantaggiosa questa presenza arriva dal Veneziano e dal Friuli. Il gambero killer infatti, infesta i fiumi e i canali del Veneto Orientale. Il Procambarus clarkii ha invaso le acque dolci dell’entroterra. La sua diffusione abnorme, in assenza di predatori naturali che lo ‘controllino’ sta decimando la fauna ittica dei canali della provincia di Venezia. Alla stregua delle nutrie, poi, ha l’abitudine di scavare gallerie negli argini compromettendone la tenuta. E’ in grado di scavare gallerie sotterranee ed alcune possono essere anche molto complesse e ramificate, raggiungendo anche la profondità di 5 metri. In una sola tana possono convivere sino ad una cinquantina di animali. E’ originario del sud degli USA e del Nord del Messico ed è stato esportato praticamente in tutto il mondo a scopo alimentare per la facilità con cui si alleva.
Ha un ciclo vitale che prevede più riproduzioni durante il corso dell’anno, specialmente nelle aree a clima temperato, con una produzione di uova che supera le 500 unità ad ogni ciclo riproduttivo e per questo motivo tende a colonizzare i corsi d’acqua in un tempo relativamente ristretto.
Può respirare anche fuori dall’acqua per un tempo stimato intorno alle 24 ore e questa sua caratteristica gli permette di spostarsi da un corso d’acqua ad un altro sfruttando la vegetazione. Riesce a sopravvivere a temperature vicine ai 50 gradi e anche nei canali che vengono essiccati stagionalmente. Nei periodi invernali si rifugia nella propria tana cadendo in una sorta di letargo.
E’ molto adattabile e si ciba anche di girini di rospi e rane ne riduce drasticamente la popolazione con il risultato di fare aumentare il numero di insetti presenti nell’ambiente. Si ciba anche di germogli di piante diventando un pericolo per le risaie e le culture.
Il gambero avrebbe però alcune qualità come ad esempio la carne molto saporita, tanto che proprio in Veneto Orientale e in Friuli si comincia a conoscere le ricette per renderlo un piatto prelibato.
Qualche esempio?

GAMBERI DI FIUME
Ingredienti:
1 kg di gamberi di fiume
4 spicchi d’aglio
1/8 di litro di olio
500 gr di pomodori tritati
1 bicchierino di Brandy
Peperoncino piccante
Sale

Preparazione:
In una padella con l’olio fate dorare bene gli spicchi d’aglio.
Aggiungete quindi il peperoncino e i pomodori tritati.
Quando il tutto sarà ben rosolato unite i gamberi di fiume, puliti in precedenza. Rigirateli varie volte finché avranno assunto un bel colore rosso. Bagnateli con il brandy e fiammeggiate.
Versate il tutto in una casseruola di coccio e servite subito

GAMBERI DI FIUME CON FAGIOLI ALLA FRIULANA

Ingredienti:
1200 gr di Gamberi di fiume
350 gr fagioli freschi sgranati
100 gr lardo
1 cipolla
Alloro
Aglio
1 cucchiaino aceto di vino
Vino bianco secco
Sale e Pepe q.b.

Preparazione:
Lessare i fagioli con l’alloro. Rosolare un battuto di metà lardo, cipolla; unirvi i fagioli lessati senza la loro acqua, 1 cucchiaino d’aceto, sale, pepe. Far prendere sapore.
A parte rosolare il lardo rimasto con l’aglio ed unirvi i gamberi, sale e pepe; sfumare col vino.
Rovesciare i fagioli in un grande piatto e disporre al centro i gamberi.

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