8 agosto 2018 - 16.55

EDITORIALE- No vaccini? Per la Ministra qualche morto ci sarà!

In un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, il ministro della Salute, Giulia Grillo, è tornata a parlare del tema delle vaccinazioni, sul quale c’è una certa confusione a causa dei molteplici e a volte contraddittori recenti interventi del governo. L’intervistatore ha riferito a Grillo una dichiarazione del popolare medico immunologo Roberto Burioni che aveva ricordato che non appena la mancanza di vaccinazioni causerà dei morti, il ministro sarà ritenuta responsabile. Grillo ha risposto dicendo, in sostanza, che le morti per morbillo sono in certa misura inevitabili.
Al primo morto di morbillo lei verrà sbranata». La tocca la fosca previsione del virologo Burioni?
«I toni di queste ore non sono degni di un Paese civile. Io sono vicina a Burioni per l’aggressione subìta. Non è degno augurare a un medico che la pensa diversamente di affogare, come non esiste prendersela con Bebe Vio che spero di incontrare a breve. Ma è anche una spiacevole strumentalizzazione sentirsi dire da un accademico che “verrò sbranata al primo morto”. Non puoi illudere la gente che non morirà nessuno. Dobbiamo essere realisti».
Attualmente l’Italia ha una copertura vaccinale per varie malattie inferiore a quella ritenuta sicura dai medici e negli ultimi anni c’è stato un notevole aumento di casi di malattie come il morbillo. Il governo Gentiloni aveva approvato per questa ragione con la cosiddetta “legge Lorenzin”, che prevede l’obbligo per i bambini delle scuole dell’obbligo di effettuare dieci vaccinazioni. L’obbligo dei vaccini serve in primo luogo a proteggere le persone che non possono vaccinarsi e che quindi – in caso di malattia – rischiano danni molto gravi o la morte. Se tutti sono vaccinati la malattia non si diffonde e non arriva alle persone che non possono vaccinarsi: è il principio della cosiddetta “immunità di gregge”.
La legge Lorenzin è stata molto criticata sia dalla Lega che dal Movimento 5 Stelle, i quali nelle ultime settimane hanno approvato misure che secondo gli esperti la rendono meno efficace. I leader dell’attuale maggioranza di governo hanno sostenuto l’importanza dei vaccini (tanto Grillo quanto il leader della Lega Matteo Salvini hanno detto di aver vaccinato o che vaccineranno i loro figli), ma hanno criticato le vaccinazioni obbligatorie (facendo spesso errori e sostenendo falsità), parlando dell’importanza di “educare” invece che di imporre.
Ora questa battaglia contro la vaccinazione obbligatoria è semplicemente ideologica, politica o contiene degli assunti anche scientifici in grado di dare tutele comunque efficaci a chi sceglie di non vaccinarsi? Perché puntualizzare che qualche morto ci sarà non da’ tutele di diritto alla cittadinanza e chi svolge un ruolo come quello di Ministro alla Sanità deve invece garantire ogni azione per tutelare la salute di tutti.
Sì, caro Ministro, se ci scappa il morto o più di uno, qualcuno dovrà rispondere e risponderà lei che ha la responsabilità della Salute.

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