22 Giugno 2019 - 12.52

EDITORIALE – LE “ALTRE” RELIGIONI, PROVARE PER CREDERE

“Vicenza Ovest – Invasione di testimoni di Geova, traffico inchiodato”.  Una notizia fra le tante pubblicate da Tviweb, che però si presta a qualche approfondimento.
Innanzitutto i fatti.  Vicenza ospiterà, fra giugno e luglio, quattro dei grandi congressi dei Testimoni di Genova.  La conseguenza evidente è la congestione del traffico, determinata dall’afflusso in città di decine di migliaia di fedeli, con i consueti disagi per i residenti.
Noi siamo abituati a vedere i Testimoni di Geova come degli “adepti” che, con il sole od il gelo, suonano i campanelli delle case per portare la “parola di Dio”, ricevendo talvolta anche risposte sgarbate.  Gente mite, educata, sempre in ordine, che si impegna in prima persona nel proselitismo religioso.  Chi non si è trovato almeno una volta fra le mani la loro rivista ufficiale “La torre di guardia”?
A fronte di questa percezione “privatistica” del fenomeno, ci suona un po’ anomala un’adunata di 32.000 delegati al Vicenza Convention Centre, sia pure in quattro appuntamenti diversi.
Non tutti sanno infatti che i Testimoni di Geova, movimento religioso cristiano, teocratico, millenarista e restaurazionalista, fondato nel 1870 in Pennsilvanya da Charles Taze Russel, è una delle religioni riconosciute dallo Stato italiano, e rappresentano il secondo culto dopo quello cattolico. Il terzo se si considerano anche i residenti non italiani.
Già a partire dai primi del ‘900 in Italia si sono diffuse religioni diverse da quella cattolica. Tale fenomeno è cresciuto alla fine della Seconda Guerra mondiale sino ad arrivare ai giorni nostri, caratterizzati da un forte incremento del pluralismo religioso, soprattutto a seguito dell’immigrazione. 
C’è da sottolineare che nell’Europa cristiana tutti i movimenti spirituali che nei secoli hanno assunto posizioni non allineate con la Chiesa cattolica erano considerate “sette”, e come tali perseguitate in quanto “eretiche”.  Così fu ad esempio per i Valdesi.
Il passaggio da “setta” a “chiesa” secondo gli studiosi si verifica tutte le volte che un culto, da minoritario e marginale, riesce a espandersi nella società, acquisendo maggiore credibilità. In base a queste considerazioni, tutte le chiese attuali erano quindi delle sette nelle loro fasi iniziali. Esempi recenti del passaggio da setta a chiesa sono costituiti dalle varie Chiese dell’ Avventismo, oppure dai Mormoni, nati come una comunità di tipo settario, non sempre in buoni rapporti con la realtà circostante, che si riuniva attorno alla figura del fondatore Joseph Smith e alle sue rivelazioni (soprattutto il Libro di Mormon ). Via via che il gruppo cresceva, e soprattutto con il suo migrare e stabilizzarsi nella città da loro fondata e costruita, che ora viene chiamata Salt Lake City, questa realtà religiosa è divenuta sempre più una chiesa vera e propria, in particolar modo dopo che lo Stato dove si erano stabilizzati, lo Utah, entrò a fare parte degli Stati Uniti, e i mormoni stessi dovettero rinunciare alla pratica della poligamia.
Ora, se si considera che, in conseguenza dei flussi migratori verso l’Europa, sono arrivati e arriveranno donne e uomini provenienti da quasi tutti gli angoli del mondo, e che queste persone tendono a continuare con i loro modelli di religiosità, si capisce che la geografia socio-religiosa del nostro continente sta cambiando profondamente.
Non solo perché fra di noi ci saranno sempre più cristiani ortodossi, musulmani, buddisti, hindù, sikh, taoisti e così via, ma soprattutto perché le nuove chiese cristiane di tendenze evangeliche e pentecostali, rispettivamente asiatiche, africane e latino americane, tenderanno a traslare in Europa un “nuovo cristianesimo” che si presenterà puritano nella morale, carismatico nella liturgia, leggero nelle strutture organizzative.  Insomma, tante piccole chiese convinte che il vecchio continente sia  “terra di missione” per questo nuovo tipo di cristianesimo.
E non è un problema solo per la parte “cattolica” dell’Europa.   Anche le chiese protestanti storiche nord europee, luterane e calviniste, hanno visto gradualmente ed inesorabilmente scendere a livelli estremamente bassi la pratica religiosa, a tutto vantaggio di nuove forme di religiosità.
Se la privatizzazione della religione, il secolarismo, il relativismo, stanno intaccando certezze, pratiche ed assetti millenari, ( le famose radici cristiane dell’Europa), è pur vero che di fronte alla moderna società complessa, e al pluralismo di sistemi creati dal secolarismo, il disagio dei singoli si manifesta sempre più spesso con l’affermazione di gruppi neo-religiosi e di sette e movimenti pseudo-spirituali, che offrono, in un mondo confuso, isole di certezza fondate su ideologie relativamente semplici, ma capaci di rassicurare e di confortare.
Provate per una volta a presenziare ad una funzione religiosa domenicale di queste nuove Chiese. Io l’ho fatto, e vi assicuro che restereste colpiti!
Volendo tentare di schematizzare i movimenti religiosi in campo, si possono raggruppare in quattro gruppi:
1)Protestantesimo evangelico e pentecostale.   
Caratterizzato da massima attenzione al testo biblico, da tendenze miracolistiche ed apocalittiche, da proselitismo aggressivo soprattutto anti-cattolico.  Partite dall’America latina, le Assemblee di Dio contano circa 100mila fedeli  anche in Italia.
2)Movimenti nati in ambito cristiano
Sono le “sette” nel senso vero del termine.  Si tratta di movimenti che, pur rivendicando una matrice cristiana, professano dottrine radicali che si discostano profondamente dalla religiosità sia cattolica che protestante. Fra questi ci sono certamente i Testimoni di Geova, i Mormoni, la Chiesa neo-apostolica nata in Germania.  La loro propaganda si sta attualmente concentrando nei Paesi dell’Europa dell’Est.
3)Movimenti di origine orientale
Fra questi gli Hare Krishna, i seguaci di Rajneesh, la Soka Gakkai di matrice buddhista, la Sukyo Mahikari a base shintoista, le nuove religioni giapponesi. Sono presenti sia in Europa che negli Stati Uniti.
4) Gruppi di derivazione non religiosa, ma che sviluppano tematiche pseudo religiose mediante tecniche di auto-perfezionamento, di meditazione o di terapia. 
La più nota è probabilmente Scientology, ma a comporre questa galassia concorrono movimenti come il New Age, e altri che organizzano un rinato interesse per la magia, lo spiritismo, il satanismo, ed in generale per temi di carattere gnostico.
Dopo questa carrellata, necessariamente a volo d’uccello, sulle nuove forme di religiosità, siete avvertiti che per quattro week end fra giugno e luglio vi conviene evitare di transitare per Vicenza Ovest, perchè in ogni caso l’“invasione” dei Testimoni di Geova determinerà qualche problema di traffico in città.
Se comunque l’evento suscita in voi un qualche interesse culturale, potrete sempre inforcare una bella bicicletta e fare una capatina al Vicenza Convention Centre.  
L’ingresso è libero, e nessuno vi chiederà soldi.

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