23 Novembre 2021 - 11.23

Zaia: “Sì alle frontiere sanitarie e restrizioni maggiori per i no-vax”

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Luca Zaia: frontiere sanitarie e controlli serrati per chi entra dall’estero e differenziazione tra vaccinati e non, perchè non si deve chiudere più. lo dice oggi il Governatore veneto in un’intervista pubblicata dal Messaggero.  Sull’incontro con il governo di ieri: “C’è stato un confronto sereno. Tutte le Regioni hanno portato la loro preoccupazione. E tutte hanno rimarcato che i non vaccinati, nonostante siano minoritari nella nostra comunità, hanno un impatto notevolissimo a livello sanitario. Le Regioni chiedono di applicare in maniera differenziata le restrizioni tra vaccinati e non vaccinati. L’importante, appunto, è che sia chiaro che ci sono due capisaldi. E il primo è non chiudere più”. Sulla situazione alla frontieri, Zaia guarda con preoccupazione e dichiara: “Dal punto di vista sanitario si è rovesciata la situazione a nostro favore. Io quindi tornerei alle vecchie pratiche dei tamponi agli aeroporti e dei controlli per chi arriva dai Paesi più in difficoltà. Anche la Germania li fa, non vedo quale possa essere il problema. Lì c’è una frontiera sanitaria, e ho chiesto al governo che venga imposta di nuovo anche qui”.

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