19 Dicembre 2016 - 18.19

ARZIGNANO – MONTECCHIO – Demolizioni a marce forzate, per il nuovo ospedale…

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Il 2016 si chiuderà con la conclusione delle demolizioni previste nel progetto e la realizzazione di tutte le opere accessorie: al via a gennaio gli scavi

È stato un lavoro intenso, anche se forse poco visibile dall’esterno, quello che ha caratterizzato il periodo iniziale di attività nel cantiere del nuovo ospedale Arzignano-Montecchio Maggiore. Come sempre in questi casi – e a maggior ragione in un sito che circonda un ospedale tuttora in attività – i primi mesi sono stati infatti dedicati sopratutto ad una lunga serie di interventi preliminari e propedeutici, finalizzati in particolare a risolvere tutte le interferenze che potevano influire sulla possibilità di utilizzo dell’attuale struttura ospedaliera, durante tutte le fasi del cantiere, e più in generale per la messa in sicurezza dell’area per il pubblico che quotidianamente accede e fruisce dell’ospedale.

I LAVORI GIÀ ULTIMATI
In particolare, oltre alle demolizione degli edifici che insistono sull’area di scavo, ove in alcuni casi si sono resi necessari interventi preliminari di bonifica di amianto, le opere principali hanno riguardato la realizzazione di un tratto di strada che collega via Ghiotto con Via Sardegna e l’apertura di nuovi accessi, carraio e pedonale, direttamente da Viale della Vittoria. Tali interventi garantiranno la possibilità di poter gestire il consistente flusso di mezzi, materiali e visitatori che ogni giorno orbitano nell’ambito dell’intera area, in coordinamento con i flussi di accesso dei mezzi, dei materiali e degli addetti che verranno impiegati all’interno del cantiere. Dal punto di vista impiantistico, invece, sono stati eseguiti una serie di interventi preliminari, quali ad esempio, lo spostamento dei tracciati di alcune linee di alimentazione energetica che interferivano con le zone in cui, a breve, verranno avviati i consistenti lavori di scavo previsti dal progetto.
Analogamente sono stati avviati gli interventi preparatori per la realizzazione di una nuova linea fognaria, che sostituisce la linea esistente che drena e smaltisce le acque reflue provenienti dalla zona Est della città e che attraversa il sedime del futuro Nuovo Ospedale. La nuova fognatura incrementa significativamente la portata rispetto a quella attuale, in quanto con le nuove tubazioni viene raddoppiata la capacità di drenaggio complessiva; l’avvio della realizzazione di tale importante “arteria fognaria” è programmata dalle prime settimane del prossimo gennaio.
Infine, nei prossimi giorni saranno completate le demolizioni delle porzioni di edifici destinate a essere abbattute secondo il progetto e saranno ultimate tutte le nuove linee di alimentazione elettrica, sostitutive a quelle esistenti, i cui tracciati interferivano con la costruzione del nuovo blocco ospedaliero.
L’avvio delle operazioni di scavo è previsto per l’inizio del prossimo anno; successivamente si procederà con la realizzazione delle fondazioni del nuovo edificio e quindi con la posa delle strutture fuori terra.

IL PROGETTO
Come noto, il nuovo ospedale sorgerà intorno al vecchio ospedale di Montecchio Maggiore, il cui nucleo originario sarà ristrutturato e mantenuto. L’ampliamento previsto non è una mera addizione di volumi, ma si configurerà come un insieme unitario che ingloberà i due corpi preesistenti: esso infatti avrà un impianto radiale costituito da due emicicli perimetrali Nord e Sud, saldati da un corpo centrale che fungerà da piastra sanitaria tecnologica. Il tutto con due ampi giardini centrali che garantiranno l’illuminazione naturale a tutti gli ambienti dell’ospedale.
Grande attenzione è stata posta anche alla facilità di accesso, grazie al nuovo parcheggio che sarà realizzato, con una capienza di ben 540 posti auto, di cui un terzo riservati ai dipendenti e due terzi all’utenza.
La struttura sorgerà su un’area di 34.500 mq e si svilupperà in verticale, su 8 livelli (6 per l’attività sanitaria e ulteriori due per gli impianti tecnici). Complessivamente i posti letto saranno 277, di cui 32 camere singole e i rimanenti in camere doppie.
Per garantire la funzionalità sanitaria e la cantierabilità della struttura durante i lavori di costruzione, sono state programmate le fasi funzionali costruttive in successione temporale, che saranno realizzate sulla base della programmazione aziendale. I lavori saranno dunque realizzati per stralci, con il primo e più corposo stralcio funzionale che sarà completato entro tre anni e comprenderà la realizzazione di Pronto Soccorso, area delle degenze chirurgiche e mediche e sale operatorie.
L’investimento per il primo stralcio sarà di 40 milioni di euro, di cui 24,5 tramite finanziamento del Ministero della Salute, ai quali si affiancano ulteriori 13 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Veneto e 2,5 milioni a carico dell’Azienda. Il costo complessivo dell’opera, compreso anche il secondo stralcio, sarà invece di 55 milioni di euro.
Nella definizione del progetto, una particolare attenzione è stata posta al tema dell’umanizzazione dell’assistenza. Così, il nuovo ospedale si caratterizzerà per una distribuzione degli spazi e dotazioni tecnologiche ottimizzate in funzione delle esigenze organizzative dell’attività ospedaliera, ma anche del comfort di pazienti e visitatori. Ad esempio, le stanze di degenza saranno dotate esclusivamente di uno o due letti, con un evidente miglioramento della privacy e del comfort. Inoltre tutti i posti letto potranno beneficiare dei più innovativi sistemi di servizio per i degenti, quali connessione Internet e TV via cavo.
Un altro importante valore aggiunto del nuovo ospedale è rappresentato dalla sostenibilità ambientale. Va letta in questa prospettiva, innanzi tutto, la scelta di recuperare e ampliare la struttura ospedaliera già esistente di Montecchio Maggiore, anzichè costruire da zero, evitando così un ulteriore consumo del suolo in un territorio già densamente urbanizzato. Il progetto prevede inoltre un ampio utilizzo di energie rinnovabili, mentre i consumi energetici saranno ridotti grazie all’utilizzo di tecnologie in grado di garantire un elevato isolamento termico e l’utilizzo di impianti a basso consumo energetico. Il tutto consentirà di ottenere un risparmio energetico intorno al 30% e un risparmio idrico del 40% rispetto alle soluzioni tradizionali. Grande attenzione anche all’utilizzo della luce naturale, che illuminerà tutti gli spazi interni, con una conseguente riduzione dei consumi elettrici e un miglioramento del comfort degli utenti e del personale.
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