23 Febbraio 2021 - 17.16

Nuova linfa dalla Regione per il Coding nelle scuole

Dopo il successo dello scorso anno la Regione del Veneto sostiene anche la seconda edizione del progetto di Informatici Senza Frontiere per diffondere le competenze digitali nelle scuole. Coinvolti 3000 studenti di 5 province venete. Con la programmazione informatica è possibile innovare la didattica e sviluppare in ragazzi e ragazze sapere digitale e ‘soft skills’

Mai come nell’anno della pandemia abbiamo compreso l’importanza della tecnologia, per studiare, per lavorare, per restare in contatto con gli altri ed è diventato ancora più evidente che la tecnologia va padroneggiata, non subita. In questo senso la scuola assume un ruolo di primo piano nell’educare ad un uso attivo e responsabile degli strumenti digitali; per questo l’ente no profit ISF – Informatici Senza Frontiere è al fianco delle scuole anche nella seconda, ampliata edizione del progetto ‘Coding nelle Scuole’, cui la Regione del Veneto ha rinnovato il contributo. Nell’anno scolastico 2020/2021 ISF coinvolgerà 3000 studenti e 130 docenti di 14 Istituti Comprensivi in 15 comuni di 5 province venete.

Utilizzando il linguaggio ‘Scratch’, elaborato dal Media lab del Mit di Boston, durante la precedente edizione oltre 2000 ragazzi e ragazze di scuole elementari e medie hanno già appreso, divertendosi, non solo i primi rudimenti della programmazione informatica, ma hanno soprattutto imparato a padroneggiare in maniera attiva la tecnologia, realizzando da soli giochi ed animazioni con un approccio che stimola la logica, il metodo, la creatività e il lavoro di gruppo. Tutte ‘soft skills’ fondamentali che li aiuteranno a realizzarsi in un futuro in cui, oltre all’uso spinto della tecnologia, sarà necessario adattarsi a frequenti cambiamenti.

Nella seconda edizione, finanziata dalla Regione del Veneto (bando per il Terzo Settore) con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ISF sta già formando in Didattica a Distanza i docenti che, nella seconda fase, sempre con il supporto attivo dei suoi volontari e di studenti del Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova, trasferiranno ai loro alunni le nuove competenze acquisite nell’uso di Scratch, sempre applicando il metodo ‘Learning by Doing’ dell’imparare facendo.

Questi gli istituti Comprensivi coinvolti con la collaborazione degli Uffici Scolastici Territoriali di competenza: IC A. Crosara di Cornedo, IC R. Fabiani di Barbarano-Mossano, IC Bassani Ferrarin di Thiene, IC Valdagno 1, IC Torri di Quartesolo (per la provincia di Vicenza); in provincia di Venezia i due IC di Favaro Veneto e Campalto IC A. Gramsci ed IC Ilaria Alpi; IC Castelfranco 1 di Castelfranco Veneto in provincia di Treviso e IC Piove di Sacco 2 in provincia di Padova. Ma ‘Coding nelle Scuole 2’ garantirà continuità anche agli istituti di Vicenza e Verona che hanno preso parte alla prima edizione offrendo assistenza ad insegnanti, alunni ed alunne, per garantire continuità progettuale e puntare a quell’ aggiornamento dell’Offerta Formativa della Scuola che è l’obiettivo a medio termine da raggiungere.

«La pandemia ha acceso un faro sulla crescente domanda di competenze digitali –spiega Isabella Chiodi di ISF, ideatrice e coordinatrice del progetto- e, a maggior ragione, continua

il nostro impegno per prevenire la digital exclusion. Alcune scuole hanno introdotto iniziative di coding, ma restano ancora troppo isolate mentre il cambiamento esige un’accelerazione. È necessario estendere queste competenze a ogni scuola pubblica e ‘mettere a sistema’ l’insegnamento del Coding, affinché faccia breccia nella didattica tradizionale».

Grazie al Coding la didattica di ogni disciplina può innovarsi, e integrare più materie: dalla matematica alla letteratura, dalla geografia alle scienze fino alla musica. Lo dimostrano i lavori del concorso cui hanno partecipato, lavorando individualmente e in gruppo, ragazzi e ragazze che hanno preso parte alla precedente edizione di Coding nelle Scuole e raccolti in un e-book scaricabile da questo link:

https://www.informaticisenzafrontiere.org/le-book-che-racconta-il-progetto-coding-nelle-scuole-2019-2020/  Una guida che aiuta non solo a capire l’importanza e le potenzialità del linguaggio ‘Scratch’, ma approfondisce anche il sistema di valutazione degli elaborati e riporta feedback di docenti e di insegnanti di sostegno che hanno sperimentato come il coding catturi l’attenzione di una generazione di studenti che ha bisogno di stimoli diversi dal passato favorendo così l’attenzione e l’apprendimento, ma anche l’inclusione degli studenti più fragili.

ISF- Informatici senza Frontiere è un ente no profit che lavora per colmare il divario digitale e per favorire un processo di crescita, individuale o di gruppo, che porti ciascuno ad appropriarsi consapevolmente delle proprie potenzialità attraverso le conoscenze e le tecnologie informatiche. Promuove inclusione e sviluppo attraverso un uso della tecnologia più intelligente, sostenibile e solidale. Sono 12 le sezioni regionali in tutta Italia e oltre 300 i soci che offrono il proprio tempo, le proprie competenze, esperienze e passioni informatiche per contribuire a realizzare progetti no profit privilegiando contesti di emarginazione e difficoltà e situazioni di emergenza, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. ISF, con centinaia di progetti attivi, è un’importante presenza al Vertice Mondiale 2013 ITU dell’ONU come rappresentante a livello europeo di ciò che l’IT può fare nel settore della disabilità.

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