12 Febbraio 2019 - 14.27

“Non è un gioco”, la raccolta fondi del Villaggio Sos

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In Italia, sono circa 427.000 i bambini e ragazzi che hanno assistito a episodi di violenza dentro casa. Nel nostro Paese, infatti, la violenza contro le donne è un fenomeno drammaticamente diffuso: 1 donna su 3, tra i 16 e i 70 anni, nel corso della propria vita ha subìto violenza fisica o sessuale. Numeri che vanno di pari passo con quelli delle condanne definitive per maltrattamenti in famiglia che è più che raddoppiato negli ultimi 15 anni, passando da 1.320 condanne definitive nel 2000 a 2.923 nel 2016. Un fenomeno, quello della violenza assistita dai bambini, che presenta contorni sfocati. Nessuna ricerca, infatti, è in grado di stabilire per quanti minorenni ogni giorno la propria casa si trasformi da ambiente di protezione a luogo di insidie e pericoli, fino alla violenza vera e propria, in cui a rischio è la loro crescita e, in alcuni casi, la stessa sopravvivenza.

Con l’obiettivo di accogliere e offrire un supporto concreto ai bambini con le loro mamme vittime di violenza, evitare la separazione del nucleo familiare, sostenere e consolidare le capacità genitoriali della madre affinché la relazione tra mamma e bambino venga preservata, SOS Villaggi dei Bambini lancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non è un gioco”, a cui si può contribuire dall’11 febbraio al 3 marzo 2019con sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45590.
Secondo l’osservatorio di SOS Villaggi dei Bambini, infatti, negli ultimi anni sono aumentate le richieste di aiuto di donne vittime di maltrattamento che chiedono protezione per loro stesse e per i propri figli.

Per questo Sos ha avviato il progetto “MammaBambino”, attivo anche nel Villaggio SOS di Vicenza, nato per tutelare il benessere psicofisico della mamma e dei bambini soprattutto nei casi di maltrattamento, trascuratezza e deprivazione socioculturale. Inoltre, l’Organizzazione lavora quotidianamente al fianco delle donne vittime di violenza accolte per aiutarle a riconquistare la loro autonomia e le accompagna sia in un percorso di inserimento nel mondo del lavoro, che di ricerca di una soluzione abitativa indipendente e sicura. Oggi, con il progetto “MammaBambino”, Il Villaggio SOS di Vicenza gestisce due comunità educative mamma bambino che nel 2018 hanno accolto 17 giovani donne con i loro figli, per un totale di 42 beneficiari.
“Il Villaggio SOS di Vicenza risponde ogni giorno alle difficoltà che affrontano le mamme che subiscono e denunciano la violenza domestica di cui sono vittime loro e i loro bambini – dichiara Piera Moro, Direttrice del Villaggio SOS di Vicenza -. Sostenere la campagna ‘Non è un gioco’ con un sms o chiamata al 45590 significa aiutare a costruire il futuro di tante mamme vittime di violenza accompagnando loro e i loro figli dentro un servizio che le protegga e le accompagni verso il calore e la protezione di una casa in cui la violenza non ha vita, donando ai loro bambini la possibilità di una vita serena”.

L’esposizione dei bambini alla violenza perpetrata all’interno delle mura domestiche influisce in modo negativo sullo sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale, con pesanti effetti sia nel breve, che nel lungo periodo. Inoltre, più i bambini vengono colpiti in tenera età, maggiori e più intensi saranno gli effetti negativi che subiranno. In particolare, si potranno riscontrare gravi conseguenze che vanno da deficit nella crescita e ritardi nello sviluppo psico-motorio, fino a effetti negativi sull’autostima, sulla capacità di empatia e sulle competenze intellettive, passando per l’acuirsi di emozioni particolarmente negative quali la paura costante, il senso di colpa, la tristezza e la rabbia. La violenza domestica, inoltre, può mettere a rischio il rapporto tra una madre che la subisce e il figlio che vi assiste. Una mamma turbata e traumatizzata dalla violenza, infatti, ha più probabilità di mettere in atto comportamenti contraddittori verso il proprio figlio, comportamenti che denotano paura e che a loro volta spaventano i bambini.

LA CAMPAGNA “NON È UN GIOCO” A SOSTEGNO DEL PROGETTO “MAMMABAMBINO”

Con la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non è un gioco” si sosterrà il progetto “MammaBambino” di SOS Villaggi dei Bambini, un programma di sostegno e rafforzamento familiare affinché venga mantenuta e consolidata la relazione tra la mamma e il suo bambino. Il progetto si concretizza all’interno dei Villaggi SOS in Italia e nel programma di affido familiare a Torino attraverso diversi servizi: la Casa SOS Mamma con Bambino, che accoglie giovani madri con il bambino e gestanti che hanno bisogno di un sostegno; la “Casa SOS per Donne Vittima di Violenza”, dedicata alle donne vittime di violenza o a rischio di possibili maltrattamenti che sono costrette ad allontanarsi da casa; gli “Appartamenti per l’autonomia”, per lavorare sul recupero della genitorialità e l’acquisizione di una indipendenza di tipo lavorativo ed economico. Il progetto, inoltre, offre numerose attività per il rafforzamento delle capacità genitoriali come sostegno psicoterapeutico, mediazione familiare, sostegno al ruolo genitoriale e percorsi di formazione, lavoro e autonomia abitativa.

Si può sostenere la campagna “Non è un gioco” di SOS Villaggi dei Bambini con SMS o chiamata da rete fissa al numero solidale 45590 dall’11 febbraio al 3 marzo 2019. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, e di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

 

 

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