16 Luglio 2020 - 11.47

Il gruppo consigliare ‘Noventa Attiva’ sulla quarantena del sindaco Veronese

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Riceviamo e pubblichiamo una comunicazione a firma dei consiglieri Comunali di opposizione di Noventa Vicentina del gruppo civico ‘Noventa Attiva’, Alessandro Romagna e Alberto Bisson

(nella foto a sx Alberto Bisson, a dx Alessandro Romagna – in calce le dichiarazioni del sindaco delle quali si fa menzione nel comunicato)

“In merito alle dichiarazioni su Noventa Attiva e sul capogruppo Alessandro Romagna rilasciate dal Sindaco Mattia Veronese nella sua nota di martedì 7/7 -scrivono- Noventa Attiva respinge al mittente le accuse e conferma la propria versione dei fatti. Le “false accuse” non sono le nostre, bensì quelle del Sindaco nei nostri confronti. Parla di addirittura di calunnia (reato grave), forse dimenticando che accusare falsamente di calunnia è a sua volta una calunnia. Noi abbiamo prove inconfutabili per dimostrare che il Sindaco ha violato ripetutamente le regole e la quarantena. Ci accusa di essere come la Santa Inquisizione: in realtà, a differenza sua (non gli rimaneva che minacciare iniziative giudiziarie) noi non abbiamo bisogno che sia un giudice a darci ragione, perché è il piano politico che ci interessa: chi deve far rispettare le regole, non le rispetta. Punto.

Ciò posto, si impone una ulteriore precisazione. È vero che Alessandro Romagna in data 4/7 ha chiesto al Sindaco un incontro, ma non di certo vis-à-vis (poteva benissimo essere fatto in video conferenza), e nemmeno per chiedere collaborazione sui temi sociali, ma per avere risposte sull’emergenza Covid-19 e sui palazzetti, temi apparsi sulla stampa la settimana precedente ma mai discussi con i Consiglieri comunali. Dato che il Sindaco non ha accettato di rispondere per le vie informali, Noventa Attiva ha presentato interrogazione scritta, inviata via PEC in data 5/7, chiedendo tra le altre cose la sospensione della sagra di San Luigi. Per tutta risposta, il Sindaco ha scelto di evitare il confronto in Consiglio comunale di lunedì 6/7, annullandolo poche ore prima, quando sarebbe stata l’occasione e la sede opportuna per rispondere alle nostre interrogazioni in modo ufficiale, per altro motivando come “troppo complicata” (Zorzan e Busato, GdV 08/07/2020) la video conferenza, quando già il precedente Consiglio comunale e le relative Commissioni si erano tenuti utilizzando la piattaforma web.

Inoltre, informiamo il Sindaco che nessun membro di Noventa Attiva vive di politica e ha pertanto il tempo per andare ad intervistare gli esercenti estrapolando pettegolezzi. Il nostro tempo piuttosto è stato investito per realizzare l’iniziativa benefica “Attiva la solidarietà a Noventa Vicentina” (che ha permesso di dare aiuto a numerose persone e realtà del territorio) e per sottoporre ai negozi del centro un sondaggio sulle loro opinioni e suggerimenti sulla viabilità del centro in vista di una ripresa post Covid-19, i cui risultati saranno resi pubblici a breve.

Ci piacerebbe che il Sindaco fosse altrettanto solerte ed esaustivo nel rispondere concretamente sui temi riguardanti Noventa Vicentina che da ormai troppi mesi gli abbiamo sottoposto senza ricevere adeguata risposta: palazzetti; ospedale; pfas; viabilità del centro e piazza; comune plastic free; piantumazione alberi; evasione fiscale.

Le sue dichiarazioni spregiudicate e denigratorie non fermano la nostra disponibilità al confronto sulle proposte concrete che interessano ai cittadini, e siamo certi che almeno per una parte della sua maggioranza valga altrettanto. Se invece il Sindaco intenderà proseguire la vicenda con la presentazione di un esposto, ben venga: quella sarà per noi l’occasione per fare chiarezza. Chi non ha argomenti usa le minacce per difendersi e nascondere la verità”.

Ecco le dichiarazioni del sindaco di Noventa Mattia Veronese, pubblicate sulla sua pagina Facebook, cui si riferisce il comunicato di Noventa Attiva.

ATTACCO DI “NOVENTA ATTIVA” – IL SINDACO VERONESE INDIGNATO

“Con sconcerto e indignazione apprendo dai giornali che alcuni esponenti della lista di minoranza “Noventa Attiva” accuserebbero il sottoscritto di comportamento irresponsabile a seguito della quarantena alla quale mi sono sottoposto subito dopo aver ricevuto comunicazione dall’Ulss. Sono accuse false e pretestuose, atteso che ho agito con correttezza nel rispetto delle procedure e dal 2 luglio non sono più uscito di casa, che vorrebbero dipingermi per la persona che non sono con l’unico obiettivo di screditarmi agli occhi dei miei cittadini. Da giorni sui social “Noventa Attiva” fomenta la polemica su quella cena a cui avrei partecipato con un centinaio di persone a Gambellara l’altro sabato. Ho già specificato a più riprese che quella è stata una cena in cui tutte le misure di distanza e precauzione erano state prese.
Non è certo colpa mia se a quella cena c’era un signore poi risultato positivo al Covid, con il quale, tra l’altro, non ho avuto contatti ravvicinati. La vicenda è emersa in tutte le sue sfaccettature solo alcuni giorni dopo. Pur essendo sicuro della mia condotta non ho esitato a richiedere il tampone e da giovedì pomeriggio 2 luglio sono in isolamento fiduciario. Trovo disgustoso e vergognoso che un gruppo politico da giorni fomenti sui social accuse verso la mia persona addirittura ora arrivando a mettere il sospetto che il sottoscritto non stia seguendo la quarantena. Ho saputo che alcuni esponenti della lista “Noventa Attiva” sono andati in giro per il paese a chiedere a baristi e negozianti cose sul mio conto, magari mettendo insieme elementi confusi per imbastire una notizia falsa dal sapore amaro della calunnia. E nonostante abbiano saputo che non sono stato visto da nessuno dopo l’inizio della quarantena (sfido chiunque a dire il contrario!), scrivono e diffondono notizie secondo cui io non mi starei attenendo alle regole. Contemporaneamente a questo comportamento da caccia alle streghe e da Santa Inquisizione, ricevo dal consigliere di minoranza Romagna messaggi in cui mi si chiede collaborazione sui vari temi sociali e addirittura un incontro riservato tra noi. Si pensi che l’ultimo messaggio di richiesta incontro (che ho, ovviamente, declinato) l’ho ricevuto proprio sabato 4 luglio sera, quando il Consigliere è benissimo a conoscenza che sono in quarantena.
Come si può razionalmente chiedere un incontro dal vivo ad un soggetto in auto-isolamento e nello stesso tempo attaccarlo per condotta irresponsabile? Questo la dice lunga sul reale obiettivo, meramente politico, dell’azione di Noventa Attiva, in barba, questa volta sì, alle prescrizioni sanitarie.
In pubblico e nei social hanno un comportamento, in privato le stesse persone ne hanno un altro. È questo il modo di far politica? Se non è malafede questa…
Ad ogni modo, per difendere la mia onorabilità e la mia immagine sto valutando l’opportunità di presentare un esposto contro chi tenta in modo subdolo di attaccare la mia persona”

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