24 Giugno 2022 - 12.18

La Guardia di Finanza compie 248 anni: tutti i numeri dell’attività nel Vicentino, dalle truffe alla droga

Nel periodo gennaio 2021 / maggio 2022 la Guardia di Finanza di Vicenza ha eseguito circa 14.000 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 544 interventi ispettivi e 529 indagini di polizia giudiziaria per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del territorio.

Nel settore del contrasto alle frodi fiscali e all’evasione, sono stati condotti interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati e degli applicativi informatici in uso al Corpo, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti delle posizioni a più elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel periodo in esame sono stati scoperti circa 100 evasori totali – ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria – nonché 74 lavoratori in “nero” o irregolari. Inoltre, sono state disvelate frodi fiscali, in particolare nel settore dell’imposta sul valore aggiunto perpetrate, spesso, con il ricorso a fatture per operazioni inesistenti, che hanno condotto a rilievi in materia di IVA per quasi 145 milioni di euro.

Sono state eseguite, inoltre, 151 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 451 soggetti, di cui 22 arrestati, per aver commesso reati tributari. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di circa 50 milioni di euro. In materia di accise e controlli presso gli impianti di oli minerali e prodotti energetici sono stati condotti, nel periodo, decine di interventi a largo raggio, soprattutto sulla corretta disciplina dei prezzi dei carburanti presso i distributori stradali.

Particolare attenzione è stata rivolta agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica Amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

346 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 63 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile.

Sono stati complessivamente controllati quasi 150 milioni di euro fra erogazioni, contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altre forme di uscite, nonché procedure di appalti pubblici per un valore di quasi 30 milioni di euro.

Più in dettaglio, nel contesto dei contributi legati alle misure di sostegno “COVID” (nella duplice forma dei contributi “a fondo perduto” e dei finanziamenti assistiti da garanzia) sono stati denunciati 40 soggetti che hanno percepito oltre 1,3 mln euro di aiuti statali senza averne diritto ed è stata bloccata l’erogazione di ulteriori 450.000 euro.

Nel quadro dei controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”.

Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo degli Enti erogatori, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare oltre 630.000 euro indebitamente percepiti e circa 112.000 euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 75 soggetti. Tra questi figurano anche soggetti intestatari di beni immobili e mobili, anche di pregio, titolari di redditi non dichiarati, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali.

Da ultimo, nel settore del contrasto ai traffici illeciti e al controllo economico del territorio, la Guardia di Finanza berica ha sequestrato complessivamente quasi 70 kg. di sostanze stupefacente, arrestando 20 responsabili.

A seguito dell’emergenza epidemiologia, il Corpo, in sinergia con le altre Forze di Polizia e sotto il coordinamento dell’Autorità prefettizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo circa 12.000 controlli green pass e circa 2000 controlli nei confronti di attività commerciali per la verifica del rispetto delle regole anti-contagio, che hanno consentito di sanzionare 65 soggetti, responsabili a vario titolo di violazioni delle disposizioni di settore.

Sempre in tema di controlli in occasione della pandemia, la Guardia di Finanza di Vicenza è stata fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. In tale contesto, sono stati denunciati 14 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 62 casi e sottoposti a sequestro circa 120.000 mascherine e dispositivi di protezione individuale.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 50 soggetti e sono stati eseguiti quasi 1.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Le celebrazioni per il 248° anniversario dalla nascita del Corpo della Guardia di Finanza coincidono, a Vicenza, con la ricorrenza degli 800 anni dalla fondazione dello straordinario complesso monumentale di San Tomaso in berga, sede delle Fiamme Gialle beriche, nonché caserma più antica della Guardia di Finanza in Italia.

Questa ultima ricorrenza ha visto, come evento inaugurale di una più ampia rassegna di celebrazioni, l’apertura straordinaria del complesso in occasione della Festa della Repubblica lo scorso 2 giugno, con la collaborazione del Fondo Ambiente Italiano Vicenza e F.A.I. Giovani Vicenza. Nei prossimi mesi saranno altresì realizzati un convegno sulla storia, l’architettura e l’arte del complesso monumentale, in fase di organizzazione con una primaria Istituzione di rilevanza nazionale impegnata nella promozione dell’arte e della cultura, nonché con una cerimonia di “riapertura” dello splendido Oratorio di San Giovanni Battista che insiste nell’ampia area prativa del complesso, presso l’ex brolo delle monache, quasi adagiato sulle contermini mura medievali, di costruzione seicentesca, rimasto consacrato nei secoli.

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