Cade la giunta di Rossano, effetto domino in Provincia: Berton lascia il seggio, torna Mattia Veronese. E ora il nodo deleghe

La caduta della giunta comunale di Rossano Veneto, produce i primi effetti concreti anche a livello sovracomunale. Tra le conseguenze immediate c’è infatti la decadenza di Berton dal Consiglio provinciale di Vicenza, incarico legato al suo ruolo amministrativo locale.
Berton, attualmente assessore ai Lavori Pubblici, manutenzione del patrimonio e ricerca fondi europei, perde così anche il posto in Provincia. Un’uscita che apre automaticamente le porte al primo dei non eletti: si tratta di Mattia Veronese, sindaco di Noventa Vicentina, che torna così a sedere a Palazzo Nievo dopo aver già ricoperto il ruolo nei due mandati precedenti.
«Quando cade un Consiglio comunale – dichiara il sindaco Veronese – è sempre un brutto segnale per la politica locale, perché significa che l’attività amministrativa si blocca per mesi. Al di là delle dinamiche interne, che non sta a me giudicare, per quanto mi riguarda torno a dedicare attenzione all’amministrazione provinciale, un ente fondamentale per i rapporti con il territorio e con i piccoli Comuni.
Sarà un’occasione per rilanciare le progettualità e dare continuità al lavoro avviato.
La Provincia, per me, dovrebbe tornare a essere un ente eletto direttamente dai cittadini: sono sempre stato un uomo di preferenze e di voto, e credo che in futuro debba essere espressione del consenso popolare diretto, non di secondo livello.
Ho già maturato un’esperienza in Provincia dal 2019 al 2024, quindi rientro in un ambito che conosco molto bene».
Un ritorno che riporta esperienza in aula, ma che allo stesso tempo apre un nuovo fronte organizzativo. Berton, infatti, non era solo consigliere: deteneva anche deleghe strategiche, tra cui viabilità nord-est, ciclovie e rapporti con A4 Holding, ambiti particolarmente delicati per il territorio vicentino, tra infrastrutture, mobilità sostenibile e relazioni con uno dei principali concessionari autostradali.
La sua uscita lascia quindi scoperto un settore chiave dell’azione provinciale. Le sue deleghe, dovrebbero passare automaticamente a Veronese, salvo rimpasti successivi, in base agli accordi fra i partiti. Nelle prossime settimane sarà necessario confermare o individuare un nuovo consigliere delegato che possa raccogliere il testimone e garantire continuità ai progetti in corso.
Resta ora da capire su chi ricadrà la scelta del presidente della Provincia: una decisione tutt’altro che secondaria, considerando il peso delle deleghe lasciate vacanti e le partite aperte sul fronte della viabilità e delle infrastrutture.










