5 Giugno 2020 - 14.10

Zaia: “Le frontiere vanno aperte, non siamo gli untori d’Europa”

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“Siamo preoccupati che ancora non ci sia chiarezza sulle frontiere: noi siamo dell’idea che debbano essere aperte. E’ inammissile e incomprensibile che i fratelli austriaci abbiano dei governanti che remano contro mentre già stanno arrivano qui da noi i primi turisti, significa non aver nemmeno capito cosa significa rappresentare i propri cittadini. Noi non siamo gli untori d’Europa”. Cosi’ il governatore del Veneto Luca Zaia parlando nel corso del consueto punto stampa. “Non siamo gli untori d’Europa – ribadisce -. Abbiamo avuto la sfortuna, ma anche il grande merito, di aver trovato il Covid 19 in nome e per conto del resto del mondo occidentale. Oltre le buone pratiche sanitarie – ricorda Zaia – abbiamo dimenticato di quando ancora non c’era il libretto di manutenzione per l’uso per l’emergenza Coronavirus. Chi è arrivato dopo il Veneto – rileva – si è trovato tra le mani uno story board di come comportarsi. Non esiste che stiamo lì a pettinare le bambole”. Zaia ha poi annunciato: “Conto di poter chiudere definitamente la partita delle autorizzazioni per il mese di giugno con una fase intermedia indicativamente il 15 per l’apertura di cinema e spettacoli a cui seguirà l’ordinanza per il riavvio di fiere, sagre e spettacoli, ma ci riserviamo di vedere l’evoluzione dei contagi tra questo fine settimana e la prossima. Se si confermano i dati di oggi il programma è questo”.

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