28 settembre 2017 - 18.18

VICENZA – Una mostra sugli homeless

Nella prima settimana di ottobre la loggia del Capitaniato in piazza dei Signori ospiterà la mostra fotografica “Lavorare con le persone senza dimora – un progetto photovoice”, realizzata nell’ambito del progetto europeo HOME_EU: “Homelessness as unfairness”, organizzata dal dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova in collaborazione con la Cooperativa COSEP e con l’assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza. Le fotografie, realizzate a Vicenza dagli operatori delle strutture di accoglienza comunale per le persone senza dimora, mettono in evidenza gli aspetti del lavorare con le persone senza una propria casa e mostrano i luoghi delle persone “homeless”. La mostra, curata da Massimo Santinello, coordinatore italiano del progetto HOME_EU, verrà inaugurata lunedì 2 ottobre alle 18 e si protrarrà visitare fino a sabato 7 ottobre, dalle 9 alle 18. La mostra narra attraverso scatti realizzati dagli stessi operatori il punto di vista di chi sceglie, per lavoro, di occuparsi delle persone senza dimora, offrendo uno strumento che, attraverso lo scatto e la condivisione di fotografie, promuove una maggiore consapevolezza rispetto ai punti di forza, alle problematiche e agli aspetti da migliorare del contesto di appartenenza, e ne favorisce il cambiamento in positivo attraverso l’azione individuale e di gruppo. La mostra è uno dei risultati del progetto europeo a cui hanno collaborato 12 gruppi di ricerca di 8 paesi europei (Portogallo, Irlanda, Italia, Spagna, Polonia, Paesi Bassi, Svezia, Francia), coordinati dall’ISPA (Instituto Superior de Psicologia Aplicada) di Lisbona. L’obiettivo è stato quello di indagare la tematica dell’ “homelessness”, e dei servizi rivolti a persone senza dimora, da quattro diversi punti di vista – quello dei beneficiari, degli operatori, dei cittadini, delle politiche sociali – al fine di tradurre i risultati in linee guida che favoriscano lo sviluppo di politiche e pratiche utili a ridurre il fenomeno in oggetto. Partner italiano del progetto è l’Università di Padova, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, che ha coordinato il gruppo di lavoro sul vissuto, i punti di forza e le difficoltà di chi lavoro con le persone senza dimora. L’Università patavina ha inoltre curato la raccolta dati sui beneficiari dei servizi per le persone senza dimora di tutto il territorio italiano. “Nei prossimi mesi, anche grazie agli importanti contributi da parte dell’unione Europea e alle risorse ottenute grazie ai finanziamenti del Bando Periferie “Liberare Energie Urbane” l’amministrazione comunale ha programmato l’avvio di una una serie di servizi e interventi a favore delle persone in condizione di marginalità estrema – dichiara l’assessore alle comunità e alle famiglie Isabella Sala -. E’ quindi particolarmente prezioso il contributo che l’Università di Padova mette a disposizione attraverso le immagini che dal 2 al 7 ottobre saranno esposte in Loggia del Capitaniato. La sera del 7 ottobre la mostra si inserirà negli eventi previsti dall’annuale appuntamento della “Notte dei senza dimora”. E’ quindi con piacere che invito tutti a visitare la mostra fotografica, capace di donare uno sguardo diverso sulla realtà delle persone senza dimora e degli operatori che ogni giorno sono a loro fianco”. “La mostra è una delle fasi di un processo di cambiamento possibile grazie al progetto HORIZON 2020 – spiega il professor Massimo Santinello, coordinatore italiano del progetto HOME_EU e curatore della mostra -. Gli operatori hanno attivato una serie di riflessioni usando le foto, che consentono un’organizzazione del lavoro più efficace. Le foto degli operatori sono un elemento di originalità e un punto di vista diverso: solitamente queste mostre hanno come oggetto la vita degli “homeless” documentate da fotografi professionisti o dagli stessi utenti. Il nuovo punto di vista offre immagini suggestive e spiazzanti.”

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