6 dicembre 2018 - 16.15

VICENZA – L’Ulss 8 dona una “Madonna con Bambino” alla Basilica SS. Felice e Fortunato

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Si è svolta questa mattina alla Basilica dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza la cerimonia di donazione della statua lignea “Madonna con bambino”: una scultura di alto valore storico, culturale e religioso che il direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Giovanni Pavesi, ha consegnato simbolicamente a Don Bartolo Maltauro, parroco della Basilica. All’iniziativa è intervenuta anche Silvia Maino, assessore alla comunità e alla famiglia del Comune di Vicenza.

“Questa statua, che per decenni è stata custodita nel reparto di psichiatrica di San Felice a Vicenza, rappresenta un pezzo significativo della nostra storia e della nostra città – ha affermato il direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Giovanni Pavesi –-. Avendo il privilegio di dirigere un’azienda sanitaria che deve proiettarsi nel futuro, considerando le nuove tecnologie e le nuove frontiere per curare e guarire le persone, sono convinto che possiamo crescere solo se teniamo viva la memoria del passato, coniugandola a una forte integrazione con il territorio. Per essere una buona azienda, quale siamo – ha sottolineato Pavesi – dobbiamo sentirci fortemente permeati nella storia, nella cultura, nei valori della città. Ed è per questo che abbiamo deciso di donare la “Madonna con bambino” alla Basilica dei Santi Felice e Fortunato, in un clima di calore e partecipazione che ci aiuta a dare il massimo nel nostro lavoro quotidiano a servizio dei cittadini”. Come spiegato durante la cerimonia dallo storico Lino Sofia, che ha collaborato con le suore Dorotee e l’Istituto Farina di Vicenza per raccogliere la documentazione sulla statua lignea, la “Madonna con bambino” fu realizzata dopo la Prima Guerra mondiale, da parte di un artista ignoto, grazie ai contributi spontanei dei pazienti dell’Ospedale psichiatrico di Vicenza, luogo in cui fu custodita fin dalla sua creazione e che sorgeva proprio nella zona di Santi Felice e Fortunato, di fianco alla Basilica.

La statua rimase indenne, durante la Seconda Guerra mondiale, ai bombardamenti del 2 aprile 1944 che rasero al suolo la struttura ospedaliera, accusando solamente la rottura della mano destra cui era legato un rosario. Mano che fu ricostruita nel dopoguerra dagli ospiti dell’ospedale psichiatrico, con la diffusione di un messaggio di rinascita e speranza. Principi richiamati anche da Andrea Danieli, direttore del dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS 8 Berica: “Questa statua ha dato nei decenni pace e serenità ai nostri utenti – ha ricordato – e in questo momento di riconsegna c’è anche un segno del percorso di psichiatria che da ospedale si è aperta nel tempo alla comunità, rivolgendosi sempre più al territorio in un percorso lungo e costruttivo. Il nostro è un lavoro in continuo divenire e riconsegnare la “Madonna con bambino” alla Basilica dei Santi Felice e Fortunato rappresenta per noi, tra le altre cose, un percorso che mette al centro il connubio tra la salute delle persone e i valori della religione”.

 

Nella foto da sinistra verso destra:
lo storico Lino Sofia; il direttore generale ULSS 8 Berica, Giovanni Pavesi; l’assessore alla comunità e alla famiglia del Comune di Vicenza, Silvia Maino; Don Bartolo Maltauro, parrocco della Basilica dei Santi Felice e Fortunato.
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