10 Luglio 2020 - 16.14

VICENZA IN LIRICA – L’Opera torna in scena all’Olimpico

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Festival Vicenza in Lirica, il fascino dell’Opera al Teatro Olimpico dal 29 agosto all’8 settembre 

Solo fino allo scorso mese di maggio, in pochi avrebbero scommesso sulla piena ripresa delle attività musicali e culturali di Concetto Armonico che, invece, sono ripartite e anzi si sono moltiplicate. Dopo la prima Festa della Musica che si è tenuta con ampio successo lo scorso 21 giugno e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è ora la volta di annunciare l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità e con tante straordinarie sorprese nel teatro più fascinoso che ci sia, vanto unico di una città unica come Vicenza, il Teatro Olimpico.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 29 agosto all’8 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

“Non ho mai smesso di pensare, sognare, lavorare perché iniziative come questa potessero tornare in città – ha sottolineato l’assessore Simona Siotto. È con la piena consapevolezza, che è al contempo responsabilità, del grande valore culturale del festival Vicenza in Lirica, che abbiamo creduto che anche questo anno così difficile si meritasse, forse più di altri anni, di vedere rispettato un appuntamento che contribuisce a rendere il mese di settembre qualcosa di magico ed unico. Quest’anno ancora di più ringrazio il direttore artistico del festival, Andrea Castello, che si è prodigato affinché la grande musica arricchisse anche i mesi estivi di voci, musica e bellezza.”

Siamo consapevoli che sarà un’edizione diversa dalle altre, a causa della situazione causata dal Covid-19 – ha precisato il direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello – ma sicuramente sarà ancora una volta un’edizione all’insegna della qualità musicale che da sempre siamo in grado di portare a Vicenza. Sarà una qualità musicale di alto livello anche grazie all’attento e scrupoloso supporto di Sara Mingardo nostra socia onoraria e di Barbara Frittoli che, negli ultimi anni, contribuiscono alla creazione del cartellone con il contributo formativo riservato ai tanti giovani artisti cantanti lirici che, nel festival, trovano un punto di riferimento. Alle due grandi artiste, aggiungo tutti coloro che sostengono il festival sia dal punto di vista musicale come il Maestro Francesco Erle ed il Maestro Bepi Morassi, sia dal punto di vista economico come gli sponsor privati che da sempre sono linfa vitale per il festival e, a parte qualcuno, hanno voluto rinnovare l’impegno nonostante la grande difficoltà causata dalla pandemia. Un particolare ringraziamento lo esprimo al Comune di Vicenza, in particolare all’assessorato alla cultura che, in queste mesi, non ci ha mai fatto perdere la speranza nel poter creare così tanta bellezza attraverso il festival e la musica, e che fin da subito ci ha garantito il supporto senza il quale dovevamo rinunciare. Mi pregio, inoltre, di ringraziare il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, per il sostegno che ci ha voluto dare grazie al fondo Extra Fus, che interpreto come l’inizio del rilancio del teatro dal vivo, inteso sia come pubblico che come artisti, con particolare attenzione ai giovani artisti”.

Il nostro grazie come festival ed il mio come direttore artistico, – ha proseguito Catello – al Teatro La Fenice di Venezia nella persona del Sovrintendente Fortunato Ortombina, per la concessione del Patrocinio del teatro Veneziano. Trovo questo un riconoscimento verso il nostro festival, per il modo di operare e creare spettacoli. Un grazie che si estende anche al Maestro Bepi Morassi Carlos Tieppo che per il secondo anno consecutivo contribuiscono alla crescita del festival attraverso regia e costumi”.

Il festival Vicenza in Lirica, promosso dall’associazione Concetto Armonico, è realizzato con la collaborazione, il sostegno e il patrocinio del Comune di Vicenza, con l’alto patrocinio del Parlamento europeo concesso per la serata inaugurale del 29 agosto, con il patrocinio del Mibact, Regione del Veneto, provincia di Vicenza e Archivio storico Tullio Serafin e con l’appoggio di numerosi sponsor, partner e collaboratori.

Quest’anno più che in ogni altra edizione è fondamentale il ringraziamento agli sponsor che, con coraggio e grande sensibilità, hanno confermato il loro sostegno al festival, e che sono linfa vitale per la manifestazione. Anche le collaborazioni che via via il festival sta confermando a fronte di molte incertezze dovute alla situazione attuale, sono parte integrante della programmazione proprio per il rapporto che la direzione artistica desidera avere con altre istituzioni della città, al fine di promuovere il vasto cartellone.

Entrando nel vivo del Festival, è straordinaria già l’inaugurazione con l’esecuzione dell’oratorio in due atti “Juditha Triumphans” di Antonio Vivaldi (Teatro Olimpico, 29 agosto ore 21). Affidato alle voci di Sara Mingardo, Vivica Genaux, Caterina Meldolesi, Cecilia Gaetani e Alessandra Visentin, viene eseguito dall’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica diretto da Francesco Erle e dal Coro Schola San Rocco. Le luci, affidate al light designer Andrea Grussu disegneranno con la musica il trionfante materiale sonoro del capolavoro vivaldiano.

Nei giorni 3/4/5 settembre il Festival Vicenza in Lirica si esprimerà in tre serate di forte impatto culturale dal titolo “Musica e Parole sotto le Stelle”, proponendo presentazioni di libri e di cd e avvalendosi dei migliori strumenti del suo ensemble per creare con le stesse un evento godibile per tutti. Il 3 settembre alle 21 (sede da definire) il critico musicale Fabio Larovere presenta il suo libro “La parola alla musica. Sette interviste impossibili ai grandi compositori”. In dialogo con Andrea Castello e l’Ensemble barocco.

Venerdì 4 settembre alle 21 (sede da definire), la compositrice Gloria Bruni presenta il CD “Sinfonia N. 1 Ringparabel”, con testi dal Decameron di Boccaccio che qui saranno letti da Stefania Carlesso. Evento che anticipa il vero e proprio concerto “La parabola degli anelli” per soli, coro e orchestra, che è stato posticipato a Vicenza in Lirica 2021.

Sabato 5 settembre alle 18, la musicologa Roberta Pedrotti, direttore dell’Ape musicale, presenta il suo libro “Storia dell’opera lirica”, conversandone con Andrea Castello.

La sera dello stesso giorno, sabato 5 settembre alle 21, si torna al Teatro Olimpico con la rappresentazione dell’opera “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi, nell’edizione a cura di Carlo Steno Rossi (replica l’8 settembre alle 21, sempre al Teatro Olimpico).

Tra gli interpreti spiccano Patrizio La Placa, Daniela Salvo, Francesca Lione, Sandro Rossi, Emma Alessi Innocenti, Maddalena De Biasi e Elcin Huseynov; maestro direttore e concertatore al cembalo, Francesco Erle ancora alla guida dell’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica, regia di Bepi Morassi, costumi di Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice), trucco Beatrice Tavares Alves Fardilha, luci di Andrea Grussu.

Per L’Olimpiade, Vicenza in Lirica ha organizzato una straordinaria tornata di audizioni, il 4 e 5 luglio presso il Viest Hotel che ha messo a disposizione la propria struttura per circa 90 giovani cantanti provenienti da tutto il mondo. L’Olimpiade che viene messa in scena a Vicenza è stata trascritta da manoscritto da Carlo Steno Rossi che ha anche accompagnato al cembalo gli artisti durante le audizioni. La commissione composta da Sara Mingardo (contralto di fama mondiale e socio onorario di Concetto Armonico), Francesco Erle (direttore d’orchestra che concerterà l’opera all’Olimpico) e dal direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello, ha selezionato i cantanti per tutte le parti dell’opera.

La giornata di domenica 6 settembre sarà un autentico tour de force per il festival, impegnato in ben tre eventi. Alle 11, nella Chiesa di San Rocco, è previsto il Concerto degli allievi della masterclass di Barbara Frittoli, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze. Il soprano, tra i più apprezzati e amati del panorama internazionale, terrà la sua masterclass a Vicenza dall’1 al 6 settembre. Ancora una volta, Vicenza in Lirica fa insieme Opera, Opera Studio e Talent scouting, affidandosi ad artisti che calcano con onore i palcoscenici più prestigiosi.

Ancora domenica 6 settembre, alle 17Lia Piano presenta il suo “Planimetria di una famiglia felice”, un libro col quale la figlia di Renzo Piano fa il suo esordio felice nella narrativa. Questo romanzo permette di entrare in una casa abitata da una coppia speciale che regala un’infanzia incantata ai suoi tre bambini. La leggerezza del racconto non è mai banale e l’opera si legge tutta d’un fiato. Andrea Castello, amico dell’autrice, ne parlerà con lei in un pomeriggio che promette d’essere molto godibile.

Infine, la domenica del 6 settembre termina con le stelle: alle 21, al Teatro Olimpico, si tiene il Gala Lirico Benefico a favore di AssiGulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia. Sono già tanti i grandi nomi della lirica che hanno confermato la loro presenza, spiccano i nomi di Barbara Frittoli, Ekaterina Gubanova, Diletta Scandiuzzi, Alberto Mastromarino, Natale De Carolis e Lucio Gallo, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze.

Vicenza in Lirica è orgogliosa di sostenere così la A.S.S.I. Gulliver (Associazione Sindrome di Sotos Italia APS), che da 7 anni è al fianco delle famiglie di pazienti affetti da una rara condizione genetica nota come Sindrome di Sotos. Tale condizione colpisce circa 1 bambino su 14.000 nati ed è causa di disabilità intellettiva, epilessia, ipotonia, accrescimento eccessivo, malformazioni degli organi interni, scoliosi e tratti peculiari del volto.

La chiusura del Festival, ancora al Teatro Olimpico, si terrà l’8 settembre alle 21 con la replica dell’opera “L’Olimpiade”.

È confermata la speciale collaborazione tra Confartigianato Imprese Vicenza e il Festival, che ospiterà la terza edizione del workshop Artigiani all’Opera!, “backstage di formazione” unico nel suo genere e riservato ad un gruppo di imprenditori associati attivi in settori affini allo spettacolo. I giovani artigiani entreranno nel vivo dell’organizzazione del Festival, avendo come docenti i responsabili dei vari settori e vivendo al fianco dello staff momenti essenziali dell’allestimento dell’opera, attraverso sessioni dedicate alla sartoria, trucco e parrucco, prove d’orchestra e lavoro di regia. Sarà un percorso in linea con le scelte del festival di formare e promuovere i giovani, in questo caso artigiani, che verranno seguiti per l’intera evoluzione fino al debutto. Confartigianato imprese Vicenza, inoltre, ha elargito ben quattro borse di studio per i giovani cantanti lirici del festival, oltre che essere già partner del progetto “Dimore in Lirica” nel mese di luglio.

Il festival, per il secondo anno consecutivo, ha ottenuto il patrocinio della fondazione Teatro La Fenice di Venezia, un “ponte” culturale con uno dei teatri più importanti del mondo, iniziato nel 2019 e apprezzato per la credibilità e fiducia nel livello artistico raggiunto dal festival vicentino. La sensibilità del Sovrintendente Ortombina, unita alla disponibilità e collaborazione del Maestro Morassi, hanno permesso al festival di godere di questo particolare patrocinio.

Le illustrazioni degli eventi principali del festival – Juditha Triumphans, L’Olimpiade e Gala Lirico – sono state create in esclusiva per il festival dall’architetto Matteo Bianchi che per l’occasione ha scelto una scala cromatica di colori ispirata dal contenuto musicale del festival e dai luoghi che ospitano gli eventi.

Un altro obiettivo che distingue il festival e che in questo momento diventa ancora più importante e decisivo, sono le borse di studio e l’ospitalità per i giovani artisti: elementi fondamentali per la loro crescita professionale e per la cultura. I giovani protagonisti del Festival, attesi anche quest’anno da varie parti d’Italia e dall’estero, beneficeranno di borse di studio. Fondamentale, a tale riguardo, è la partecipazione di privati, imprese e altre associazioni che comprendano quanto sia importante sostenere la crescita professionale di questi giovani che, con impegno e sacrificio, hanno deciso di dedicarsi al canto lirico. La campagna per la raccolta fondi da destinare alle borse di studio è stata lanciata lo scorso maggio con gli appuntamenti on-line del festival “Vicenza in Lirica Be musical” e continuerà fino a settembre. Le donazioni (fiscalmente detraibili) per sostenere uno o più giovani artisti si possono effettuare attraverso un bonifico bancario (Iban IT60 O085 9011 8000 0008 1026 140 intestato a Concetto Armonico, causale “Elargizione liberale – Borsa di studio 2020”). Il festival ha come obiettivo quello di sostenere non solo i giovani artisti del festival 2020, ma anche gli artisti delle passate edizioni, facendoli ritornare in città in diverse location di prestigio. Un ulteriore modo per sostenere i giovani artisti è quello di dare ospitalità durante il soggiorno a Vicenza. Un’esperienza unica che arricchisce anche la famiglia ospitante, secondo quanto raccontano coloro che l’hanno già vissuta e che vengono a contatto con il mondo della musica, scoprendo la giornata “tipo” di un musicista, avvicinandosi al teatro e instaurando con l’ospite un rapporto di amicizia. Sempre sul fronte dell’accoglienza, anche per l’edizione 2020 Vicenza in Lirica deve un ringraziamento speciale all’Hotel Viest che per tutto il periodo del Festival metterà a disposizione le camere per gli artisti, sale per le prove utili all’allestimento delle opere e per il workshop Artigiani all’opera!

Per qualsiasi informazione inerente l’ospitalità e la donazione per arricchire le borse di studio, scrivere a: info@concettoarmonico.it oppure telefonare qui 349 6209712.

Nei negozi del centro torna Le Vetrine Vestono Lirica

Torna il progetto che coinvolge i commercianti della città di Vicenza, invitati ad accompagnare il Festival allestendo le proprie vetrine a tema lirico, facendosi ispirare dalle emozioni suscitate da questo mondo così affascinante e ricco di tradizione. Gli spunti non mancheranno, partendo dal cartellone del Festival ma potendo spaziare attraverso tutto lo straordinario patrimonio di autori, cantanti e personaggi che il melodramma ha donato e continua a donare, soprattutto nel nostro Paese che ne è stato la culla. L’iniziativa, avviata nel 2015, quest’anno s’ispira al tema veneziano, essendo proprio Vivaldi il protagonista del festival, un buon motivo per stuzzicare la creatività dei commercianti, chiamati a “descrivere”, attraverso una vetrina, il Festival 2020. Il loro estro creativo farà così da elegante cornice alla manifestazione, offrendo alla già elegante Vicenza un abito inconsueto, che non mancherà di incuriosire cittadini e turisti, attirandoli spesso in teatro per gli spettacoli.

Tutti gli incontri culturali sono ad ingresso libero su prenotazione obbligatoria, al Teatro Olimpico si accederà con biglietti dell’importo dettagliato nel programma.

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