19 maggio 2017 - 10.31

VICENZA CALCIO – Sconfitti da Mimmo. Cala il sipario su stagione fallimentare

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VICENZA CALCIO – Vicenza sconfitto da Mimmo nell’ultima in B. Cala il sipario su una stagione fallimentare

VICENZA-SPEZIA 0-1

VICENZA (4-3-3): Costa; Pucino, Adejo (73′ Zivkov), Zaccardo, Bianchi; Siega, Gucher, Signori; Orlando (77′ Cuppone), De Luca, Giacomelli (46′ Cernigoi).
A disposizione: Vigorito, D’Elia, Vita, Bellomo, Rizzo, Ebagua. All. Torrente

SPEZIA (3-4-3): Chichizola; N. Valentini, Terzi, Ceccaroni; De Col, Sciaudone, Maggiore, Vignali; Mastinu (67′ Fabbrini), Granoche (78′ Nenè), Giannetti (87′ Baez).
A disposizione: A. Valentini, Errasti, Migliore, Okereke, Datkovic, Pulzetti. All. Di Carlo

Arbitro: Martinelli di Roma
(assistenti Dei Giudici-Borzomi, quarto ufficiale Baroni).

Reti: 11′ Giannetti (S)

Note: serata primaverile, temperatura di 21º, terreno di gioco in buone condizioni.
Angoli: 2-6.
Ammoniti: Bianchi (V), Gucher (V), Sciaudone (S), Zaccardo (V), Giannetti (S).
Al 94′ espulso De Luca (V) per gioco violento.
Recupero: 9′ primo tempo; 3′ secondo tempo.
Spettatori paganti: 861; abbonati: 5.630; totale presenze: 6.491.
Incasso totale: 40.398€.

Una situazione surreale. Fischi, fumogeni, insulti verso la società e la squadra. Per non parlare delle contestazioni fuori dallo stadio fino a mezzanotte e oltre. Ieri sera, al Menti, è stata tanta la rabbia manifestata dal popolo biancorosso, prima, durante e dopo l’ultima gara di campionato in serie B del Vicenza. Rabbia, condita da amarezza, delusione, rassegnazione per una stagione fallimentare volta al termine con la retrocessione in Lega Pro della squadra di mister Torrente. Oltre il danno la beffa: a mettere il sigillo al passaggio in terza serie la vittoria dello Spezia dell’ex Mimmo Di Carlo – inneggiato e applauditissimo dal pubblico – che necessitava di tre punti fondamentali per essere ammesso ai play off.
A decidere la gara il gol di Giannetti all’11. Nove minuti prima che la partita venisse sospesa per altrettanti minuti per il fitto lancio di fumogeni sul manto erboso da parte della curva Sud.
Cala così il sipario di una stagione nata sotto una cattiva stella, caratterizzata dal cambio di tre allenatori (Lerda, Bisoli e Torrente), una catena di infortuni e una rosa inadeguata, debole caratterialmente e mentalmente, senza leader ma con tanti gregari, alla prova dei fatti inadeguati a cimentarsi in una serie B sempre più ostica e complessa.
In attesa di sapere le sorti della società attuale e di 115 anni di gloriosa storia, permangono due certezze: che il tifo del Vicenza, la piazza, la città, meriterebbero non solo la serie A ma probabilmente l’Europa; che per veder splendere il sole sopra il Menti bisogna attendere ancora un lungo e tortuoso cammino, tanta polvere da mangiare, tanto sgomento. Ma la speranza di una rinascita è l’ultima a morire. E il nostro amore per i colori biancorossi non muore mai.

Le azioni salienti di Vicenza-Spezia.
All’11’ ospiti in vantaggio con il secco diagonale di Gianetti che, servito in profondità da Vignali, batte Costa con precisone e cinismo.
Al 20′ la gara viene sospesa per nove minuti per un fitto lancio di fumogeni dalla curva Sud che compromettono la visuale. Rabbia e orgoglio della tifoseria del Lane.
Al 29′ Granoche ruba palla ad Adejo a centrocampo, si invola verso e a tu per tu con l’estremo biancorosso calcia clamorosamente a lato.
Al 30′ timida reazione del Vicenza con la punizione dal limite di Gucher che si spegne sul fondo.
Al settimo minuto di recupero del primo tempo Costa compie un duplice miracolo prima sulla conclusione di Vignali poi su quella di Gianneti e mantiene il risultato sull’1-0 per lo Spezia.
Al 51′ Mastinu libera Granoche che ci prova da posizione ravvicinata ma trova la pronta respinta di Costa.
Al 54′ il tentativo di Signori, a seguito di un’azione concitata, finisce sopra la traversa.
Al 68′ il neoentrato nelle file dei liguri Fabbrini si coordina dai venti metri sfiorando il palo con una rasoiata di destro. Game over.

Alessandro Benigno

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