11 ottobre 2017 - 19.26

VICENZA- Al via la danza con il Gruppo Nanou

Riprende l’esperienza delle Residenze Artistiche di Danza al Teatro Comunale di Vicenza, un format consolidato che prevede la presenza dei giovani artisti all’interno del teatro per preparare una performance che prende spazio e corpo nel lavoro quotidiano, per poi proporla al pubblico nel corso della restituzione finale, prima tappa per la costruzione di uno spettacolo più articolato.
Il primo appuntamento al TCVI è proprio in questi giorni, con il Gruppo Nanou, una formazione ravennate che gli spettatori del Comunale già hanno conosciuto in precedenti performances, come “Xebeche” [csebece] visto nel dicembre dello scorso anno e l’originalissima trilogia del “Progetto Motel” nel 2013; gli artisti – performer e autori – presenteranno in anteprima al pubblico “Alphabet – mappa (working on)”, venerdì 13 ottobre alle ore 19.00 nella Sala del Ridotto.
Si tratta di un progetto creativo – coreografia di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, interpreti in scena Sissj Bassani, Enrica Linlaud, Marco Maretti, suono curato da Roberto Rettura – che va ad indagare gli elementi della complessità per renderla leggibile e dialogica, un lavoro sul dialogo che è necessariamente confronto tra le diverse posizioni e situazioni. Esporre dialetticamente, svelare il processo creativo e compositivo, smantellando le stratificazioni per raggiungere la ragione profonda di una scelta di associazione e di relazione che plasma la composizione scenica, è la mission della de-costruzione della complessità che anima il lavoro, che vedrà la luce nella restituzione al pubblico dopo due incontri “in pratica” realizzati allo Spazio Voll di Vicenza nei giorni scorsi.
La ricerca coreografica del Gruppo Nanou nasce dall’unione di diversi strumenti compositivi che trovano la loro sintesi nel concetto di tecnica di montaggio cinematografico, inteso come identità compositiva. Una metodologia paritaria e agerarchica tra i linguaggi della scena che individua la relazione fra corpo, suono, luce e spazio come materia complessa, indissolubilmente intrecciata al suo interno.
Gruppo Nanou (che prende il nome da un brano, Nannou, del musicista britannico Aphex Twin, ma anche da un nomignolo dialettale “nanò” o “tesoro”) è nato a Ravenna nel 2004 come luogo di incontro di diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. In questo contesto, corpo, suono e immagine trovano una sintesi nella coreografia, assunta come linguaggio che accomuna le diverse specializzazioni artistiche sulla scena: coreografia dell’immagine, coreografia del suono, coreografia del movimento. Le loro produzioni sono state presentate su piazze importanti come Fabbrica Europa (Firenze), il Festival delle Arti di Santarcangelo di Romagna, il Teatro Comunale di Ferrara, Drodesera (il Festival delle Arti Contemporanee di Centrale di Fies (Trento), Les Brigittines (Belgio), Unidram (Germania), Nu Dance Fest (Slovenia).

Sono sei anni che il Teatro Comunale di Vicenza promuove la buona pratica delle Residenze Artistiche, un sostegno concreto alla creatività e alla funzione sociale delle arti performative, una pratica diffusa nei maggiori teatri e centri culturali a livello internazionale che permette a giovani artisti di creare e presentare negli spazi del teatro nuove idee, nuovi progetti, spesso work in progress che diventano poi veri e propri spettacoli.

Per la Residenza di Danza “Alphabet – mappa (working on)”, in programma nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza venerdì 13 ottobre alle 19.00 è previsto un ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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