8 novembre 2018 - 9.10

VENETO – Scontro Abruzzo-Veneto: “Sui social frasi inaccettabili, provvedimento disciplinare per il dirigente”

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Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, in merito alla notizia riportata oggi dal Gazzettino, ha dichiarato la sua totale estraneità su quanto accaduto. In tal senso Di Pangrazio ha scritto al presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti per esprimere “la più totale riprovazione personale, civile e istituzionale per le inaccettabili frasi comparse su un profilo social da parte di una persona, moralmente deplorevole”.

Il presidente del Consiglio abruzzese nella lettera ha poi aggiunto: “Ho verificato attentamente e continuo a seguire costantemente l’accaduto e assicuro che, per quanto di Sua competenza, il Direttore dell’Azienda Sanitaria della provincia dell’Aquila Rinaldo Tordera ha già avviato gli idonei procedimenti disciplinari, al fine di sanzionare con assoluta severità un comportamento inqualificabile da parte del dipendente, lesivo dell’immagine dell’Azienda stessa e dell’intera Regione Abruzzo”.

“A nome di tutti i cittadini abruzzesi”, prosegue la lettera di Di Pangrazio, “che sono estremamente grati alla tua bellissima Regione Veneto per l’immensa solidarietà dimostrata dopo i tragici fatti dei terremoti e delle calamità naturali del 2009, 2016 e del 2017, Ti chiedo di accettare le più incondizionate e sincere scuse. Se riterrai opportuno, sono disponibile ad intraprendere qualsiasi iniziativa tesa a tutelare la dignità delle nostre Istituzioni regionali e delle nostre popolazioni anche con un incontro personale con Te e i Sindaci dei Comuni della tua Regione colpiti dai recenti, gravissimi eventi calamitosi”.

La nota del presidente del Consiglio dell’Abruzzo si conclude poi invitando il collega Ciambetti a dare “la massima diffusione a questa volontà, nell’interesse reciproco della dignità, della cultura e del grandissimo rispetto che nutrono le popolazioni dell’Abruzzo nei confronti di quelle del Veneto”.

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Però avete fatto il referendum per l’indipendenza… ve lo ricordate vero? mica state pensando per caso di chiedere lo stato di emergenza per finanziare la ricostruzione con i soldi di tutti gli italiani no? se fosse per me vi farei marcire insieme al legno delle vostre foreste abbattute…ma questo non succederà per vostra fortuna” – parole che pesano come macigni, scritte all’indomani dei tragici avvenimenti legati al maltempo avvenuti una settimana fa in Veneto. Come noi stessi per primi avevamo segnalato, tra una fake news e l’altra, dove i soliti complottisti, con il poco acume e la ancora meno sensibilità che li contraddistingue sempre, accusavano l’Altopiano di aver appositamente disboscato i propri monti per fare nuove piste da sci o provare dei misconosciuti strumenti di controllo del tempo meteorologico, era spuntato anche un infelice commento social da parte di un non meglio identificato cittadino abruzzese. Ebbene, lo screenshot con il suo pesantissimo commento è girato nella websfera per una settimana, finchè è giunto anche all’orecchio e alla vista del presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. Ancora più forte è stata la sorpresa quando si è scoperto che l’autore dell’infelice post altri non è che un dirigente dell’Ulss di Sulmona, in provincia dell’Aquila. A questo punto Ciambetti ha preso in mano il telefono e chiamato il suo omologo abruzzese, Giuseppe Di Pangrazio: secondo il presidente del consiglio veneto, infatti, non può passare sotto silenzio un post di tale peso, dopo che il Veneto per primo, subito dopo il terremoto che mise in ginocchio l’Abruzzo e L’Aquila in particolare, mandò in aiuto centinaia di volontari per aiutare gli abruzzesi in ginocchio.

 

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