3 Giugno 2020 - 9.51

Un progetto di ricerca nazionale per il Pedrollo

Nuove soddisfazioni nell’ambito della ricerca per il Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”. Già vincitore nella relativa categoria al prestigioso Premio “Leonardo da Vinci” nel 2019, con lo stesso procedimento con cui si vede affidare la gestione della Sezione “Canto lirico e Musica vocale da camera” della prossima edizione del Premio Nazionale delle Arti, l’Istituto AFAM vicentino ottiene da parte del MIUR un finanziamento per un importante progetto di ricerca su Nicola Vicentino (Vicenza 1511 – Milano 1576), figura fondamentale per l’evoluzione dei sistemi di accordatura per strumenti a tastiera e per l’impiego di intervalli più piccoli del semitono nel linguaggio musicale. Vicentino fu un compositore, teorico della musica, sperimentatore ed inventore di strumenti musicali. Studiò a Venezia con il compositore fiammingo Adrian Willaert, fondatore della Scuola Veneziana, e, una volta ordinato sacerdote, andò prima a Ferrara al servizio degli Este, in seguito a Roma e, dopo una breve parentesi come maestro di cappella presso la Cattedrale di Vicenza, si trasferì a Milano, dove rimase fino alla morte. Pubblicò alcuni libri di madrigali e di mottetti e il trattato “L’antica musica ridotta alla moderna prattica”, a seguito di un dibattito avvenuto a Roma nel quale, in contrapposizione al musicista portoghese Vicente Lusitano, si dimostrava a favore di un ritorno ai tre generi diatonico, cromatico ed enarmonico dell’antica musica greca. A sostegno della propria tesi, Vicentino fece costruire l’archicembalo e l’archiorgano, due strumenti in grado di riprodurre i suoni di tutti e tre i generi. Il progetto di ricerca del “Pedrollo”, diretto dal prof. Stefano Lorenzetti, verterà sull’edizione critica del V Libro di Madrigali (insieme al I uno dei due soli sopravvissuti) e sulla pubblicazione di incisioni mai editate di brani per cembalo enarmonico, a cura degli studenti dell’Istituto. Dichiara al riguardo il Direttore del Conservatorio di Vicenza, M° Roberto Antonello: «Non nascondo la soddisfazione per un riconoscimento che premia la nostra attività di ricerca, a dimostrazione delle competenze musicologiche, oltre che artistiche e didattiche, di docenti e allievi. Dopo il “Premio Leonardo” nel 2019, in cui il “Pedrollo” è risultato l’unico istituto AFAM del Veneto e uno dei soli tre in Italia ad ottenere il riconoscimento per una ricerca in ambito internazionale, quest’anno si aggiunge questo affidamento che investe l’Istituto di responsabilità, mettendone in luce le risorse e il ruolo di realtà universitaria in ambito musicale».

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