22 Maggio 2019 - 9.38

Truffa del lascito ereditario: 2 denunciati a Bassano

I Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa hanno denunciato il 76enne di Messina residente a Torreglia G.F. e il 50enne messinese F.F.  per due distinti episodi di truffa del cosiddetto “lascito ereditario”.

A seguito di indagini durate oltre un anno i militari della Stazione di Bassano del Grappa sono risaliti ai due messinesi, protagonisti di una truffa dai contorni “teatrali” il 7 febbraio 2018.

LA TRUFFA

Il modus operandi ha visto il più anziano dei due avvicinare, con la scusa di trovare una ditta (in realtà non esistente), una bassanese di 88 anni. Durante la breve discussione si avvicina il complice più giovane, che si presenta come avvocato e dice di conoscere l’azienda.

A quel punto il più anziano parla di un generoso lascito ereditario da parte di un anziano che lavorava nell’azienda inventata, da conferire ad associazioni o persone bisognose.

IL PRELIEVO

La persona anziana si fa abbagliare dalla possibilità di ottenere una somma ingente di denaro per migliorare le proprie condizioni economiche e quindi acconsente alla successiva richiesta: fornire 3000 euro per le pratiche notarili. Il prelievo avviene presso la filiale di banca dove l’anziana ha il proprio conto corrente e la stessa consegna il denaro nelle mani dei due truffatori.

Qui si perfeziona l’inganno: alla signora viene richiesto di fermarsi in una tabaccheria per una copia del documento di identità e per alcune marche da bollo, ma mentre procede per tale pratica, i due malfattori si allontanano con il denaro.

Grazie ad una capillare attività i Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa hanno individuato i truffatori, attribuendo loro anche un secondo episodio il 6 febbraio 2018 a Montorso Vicentino.

NORME DI PREVENZIONE DELLA TRUFFA

In occasione dell’ottimo risultato, le forze dell’ordine ribadiscono alcune norme di prevenzione per contrastare altri fenomeni di truffa osservati nei territori contermini:

  • Diffidare di chiunque richieda di accedere insistentemente alla nostra abitazione con le motivazioni più disparate, qualora sia non conosciuto o senza appuntamento, contattando subito il 112;
  • Diffidare di richieste di denaro telefoniche da soggetti che si presentano come rappresentanti di enti pubblici o forze di polizia, il personale statale e degli enti locali comunica solo tramite raccomandata o pec per i pagamenti;
  • Diffidare delle richieste telefoniche di abbonamenti a riviste delle Forze di Polizia, contattando l’ufficio delle Forze dell’Ordine per segnalare l’evento;
  • Prediligere solo sistemi di pagamento sicuri per gli acquisti online;
  • Diffidare di pagamenti con assegni bancari o circolari, nel caso attendere sempre l’effettivo accredito della somma prima di perfezionare una compravendita;
  • Per le aziende, contattare almeno una volta i propri partner in affari, evitando di concludere transazioni solo via email;
  • Fare sempre attenzione alle mail di phishing, contattando ogni volta i servizi clienti prima di fornire le proprie credenziali online.

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