18 Maggio 2020 - 9.31

Tra la terra e il mare su due ruote


 Presto torneremo a viaggiare. I paesaggi che ora sogniamo, cerchiamo nei nostri pc e immaginiamo leggendo un libro o guardando un film, presto torneranno a fare parte delle nostre vite.
Il cuore del Parco del Delta del Po ci regala delle cartoline della nostra prossima estate. Paesaggi suggestivi ed escursioni da segnare per ricordarci di regalarcele appena tutto sarà finito e potremo ricominciare a viaggiare.
Da Chioggia al Lido, passando per Pellestrina su 2 ruote. Un itinerario semplice, tra la terra e il mare, che porta alla scoperta di realtà poco note, ma ricche di fascino. Si parte da Chioggia, la piccola Venezia. Questo piccolo borgo di pescatori assomiglia molto a Venezia: case, calli e fondamenta la rendono simile alla città più famosa, ma Chioggia ha un fascino particolare, intimo. Da qui, una volta arrivati a Piazzetta Vigo si caricano le bici in vaporetto e si traghetta fino a Pellestrina. Lunga 13 chilometri e larga 210 metri, Pellestrina è una piccola isola di pescatori, dove la vita procede ancora come un tempo, tra ritmi lenti e tradizioni. All’estremità meridionale si incontrano i Murazzi settecenteschi, che separano il mare dalla laguna e proteggono l’isola. Merita un passaggio l’Oasi naturalistica di Cà Roman, che si estende per circa quaranta ettari di spiaggia selvaggia, duna e macchia. Qui si possono avvistare martin pescatori, cuculi e gabbiani reali e, nei periodi di nidificazione, fratini e i fraticelli, due specie rare che hanno eletto come luogo ideale per la riproduzione questa zona silenziosa e deserta, dove i turisti arrivano di rado. Percorsa tutta l’isola si traghetta fino al Lido di Venezia. Qui l’itinerario riparte incontrando Alberoni, zona di riserva naturale e il pittoresco borgo di Malamocco. Ci si addentra quindi, sempre in bicicletta, nel cuore del Lido, prendendo lungomare Marconi ci si trova nella “Città Giardino”, costruita all’inizio del ‘900, in pieno stile Liberty e art decò. Oltre alle abitazioni private si intravedono i grandi alberghi di inizio secolo, frequentati da divi di Hollywood, regine e grandi scrittori: il Des Bains e poco più avanti l’Excelsior, dall’appariscente architettura neomoresca, costruito nel 1907, che, con i loro eleganti stabilimenti balneari hanno trasformato il Lido in una delle località turistiche più chic del mondo dall’inizio del ‘900. Tra i due si trovano il Casinò, aperto negli anni trenta e di architettura fascista e il Palazzo del Cinema, sede della famosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. 
Il Parco del Delta del Po, Riserva della Biosfera Unesco, è un luogo incredibile, che nasconde paesaggi unici e indimenticabili. Il diving di Barricata, con le sue piccole imbarcazioni riesce a portare gli ospiti in zone nascoste, facendo scoprire itinerari poco conosciuti e per questo ancora più affascinanti. Una delle escursioni più coinvolgenti porta all’Isola che non c’è, luogo magico e selvaggio, immerso in un paesaggio naturale ancora intatto.
Quando la barca lascia il porto si ha già la certezza che sarà una giornata indimenticabile. Un ultimo sguardo al Villaggio e si risale il Po di Tolle fino al Porto dei Pescatori di Scardovari, dove si trova una delle sette bocche del Po che porta al mare, chiamata Po di Bastimento. Risalendo questo ramo si arriva all’ “Isola che non c’è”: la laguna che la circonda si chiama Busa di Bastimento. L’isola divide il mare dalla Sacca del Canarin. Selvaggia, con una lunga spiaggia soffice e dorata che si stende fino al mare, è il rifugio preferito dei gabbiani che si fermano per crogiolarsi al sole. Sul fronte opposto alla spiaggia la laguna si riempie di canneti e di vegetazione bassa e fitta. Qui si nascondono diverse specie di volatili: gli aironi, la garzetta, il martin pescatore e il cavaliere d’Italia, eletto simbolo del Parco Naturale; ma anche numerose specie di anatre, oche e cigni, tra cui il germano reale, il mestolone, l’alzavola, il codone, l’oca selvatica e il cigno reale. Un asciugamano, box lunch e dell’acqua sono tutto quello di cui si ha bisogno per trascorrere una giornata unica, circondati solo dalla natura, rilassandosi al sole, lasciandosi cullare dal mare e dai melodiosi richiami degli uccelli marini. Verso sera il rientro in barca, al tramonto… via mare, sperando di incontrare le tartarughe caretta caretta, che qui in questo tratto e in questa stagione, sono di casa.
 
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