9 Luglio 2020 - 17.27

Stasera a Palazzo Cordellina il libro di Cotroneo, “Il demone della perfezione”

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Un omaggio e una celebrazione di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei più grandi geni dell’arte pianistica di tutti i tempi: questo propone la presentazione del libro di Roberto Cotroneo “Il demone della perfezione. Arturo Benedetti Michelangeli, l’ultimo dei romantici”, che vede uniti nuovamente Biblioteca Bertoliana e Neri Pozza editore, in collaborazione con Il Giornale di Vicenza, nell’obiettivo comune di portare in città la presentazione di autori di fama nazionale e di libri di grande afflato.  L’incontro è organizzato a Palazzo Cordellina stasera giovedì 9 luglio alle 18. A dialogare con l’autore sarà la giornalista de Il Giornale di Vicenza Nicoletta Martelletto, con la presenza di  Iolanda Violante, docente di pianoforte al Conservatorio Pedrollo di Vicenza.

Algido e distaccato, cristallino e passionale, con un carattere musicale inarrivabile, quando irruppe sulla scena Benedetti Michelangeli mutò radicalmente lo spirito e la tecnica dell’esecuzione pianistica. Prima di lui grandi talenti come Paderewski, Cortot, Rubinstein, Rachmaninov, Horowitz e Gilel’s avevano stupito il mondo con la forza delle loro esecuzioni, nel segno di una libertà interpretativa che si concedeva anche qualche errore in nome del temperamento. Ma Benedetti Michelangeli cambiò tutto. «È nato un nuovo Liszt!», disse Cortot cogliendone la grandezza in un concerto a Ginevra. 

Uomo di provincia (ma presto anche “celebrità mondiale”), negli USA negli anni Quaranta suscitò qualche sospetto perché considerato “troppo romantico e trascendentale”. Di certo aveva una personalità multiforme: era “un uomo assai meno timido di quanto apparisse dalle rare interviste”, narratore mirabolante, eccellente ciclista, tanto da aver vinto un giro di Lombardia – a giudizio di Cotroneo per “un senso della realtà vaghissimo” –, capace di coltivare passioni frivole come quelle per le belle auto, Ferrari in testa, con le quali sfrecciava spericolato mettendo a rischio la vita propria e altrui. Narrando la sua storia vertiginosa Roberto Cotroneo racconta la vicenda di un uomo e di un mondo apparentemente perduto, costruito sulla forza del talento, della perfezione, della disciplina e dell’intransigenza.

Roberto Cotroneo è giornalista, fotografo, scrittore e critico letterario. Ha diretto per molti anni le pagine culturali dell’Espresso. Scrive per il Corriere del Ticino. Nel 2003 ha pubblicato per Mondadori Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica, un racconto sulla musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni. È stato finalista al Premio Campiello nel 1996 con Presto con fuoco. Nel 1999 ha vinto il premio Fenice-Europa con il libro L’età perfetta. Attualmente per Neri Pozza è editor per la Narrativa italiana.

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