25 Giugno 2019 - 13.35

Rientrati nel Vicentino Bellò e i compagni alpinisti

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Tarcisio, Luca, Tino, David, Imtiaz e gli altri amici alpinisti pakistani sono stati travolti una settimana fa a 5800 metri nei monti dell’Hindu Kush. Quarantotto ore fa il rientro in patria per gli italiani, con il volo atterrato a Venezia. Ad attenderli c’erano i familiari ma anche le autorità cittadine dei loro paesi come il sindaco di Quinto Vicentino Renzo Segato. Adesso l’avvio dei controlli sanitari. Tarcisio Bellò è ricoverato in ospedale: rifatto il gesso al braccio, adesso è in attesa di un intervento chirurgico. Controlli sanitari anche per l’altro giovanissimo alpinista di Quinto Vicentino Luca Morellato, come per Tino Toldo e il castellano David Bergamin. Dal Pakistan, via social, il leader della comunità di Gothulti Sher Baz Khan ha scritto al sindaco Segato. Ecco le sue parole lette da Isabella Bresolin, moglie di Tarcisio Bellò. Hindu Kush e Quinto Vicentino: un legame strettissimo costruito negli anni da Tarcisio Bellò con progetti solidali, l’acquedotto, un ponte in ferro, e il sogno di realizzare un rifugio dedicato all’alpinista vicentina scomparsa proprio su quelle vette dieci anni fa Cristina Castagna. Un legame consolidato, per continuare a vivere e raccontare una terra di montagna e grande solidarietà.

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