7 settembre 2017 - 17.15

NOVENTA VICENTINA in prima linea per la scuola e… la ‘scuola senza zaino’

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Stamattina si è tenuto un incontro aperto ad insegnanti, genitori e alla stampa nella scuola  primaria “Mons. Bertapelle” in via Zanettini a Noventa Vicentina. Sono stati presentati i lavori e le aule in cui è iniziata la sperimentazione di un nuovo modello didattico chiamato “Scuola senza zaino”. Si tratta di una metodologia che punta a creare un ambiente scolastico e una didattica finalmente “a misura di bambino” con aule colorate, luminose e con un arredo bello e funzionale. La scuola senza zaino propone un modello educativo che rappresenta una sintesi tra la migliore tradizione della scuola Montessori e le ricerche innovative condotte nelle scuole del Nord Europa (Finlandia, Svezia e Danimarca). L’amministrazione comunale ha dato il suo appoggio a questa sperimentazione e ha contribuito in maniera significativa al riassetto delle tinteggiature e all’acquisto di gran parte del nuovo arredo. All’incontro era presente anche il vicesindaco d, Mattia Veronese, che ha illustrato a docenti e rappresentanti dei genitori i lavori sostenuti con fondi comunali realizzati dall’inizio dell’anno. “Il Comune ha inteso investire una quota importante del bilancio per la sistemazione e la riqualificazione delle scuole di Noventa” – ha dichiarato il vicesindaco Mattia Veronese. “Circa un milione di euro in due anni. 180 mila fino alla fine di agosto 2017, 62 mila solo per la Bertapelle. Una parte importante di questo ultimo investimento è servito per la sistemazione dei bagni, l’acquisto di un servoscala per bambini disabili e una parte per l’arredo della scuola. Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto ‘scuola senza zaino’ che da un anno la scuola ci ha proposto. Nel 2016 grazie ad un consistente contributo del ministero (circa500 mila euro) siamo intervenuti con la sistemazione totale del seminterrato delle scuole medie”Antonio Zeffiro, vicepreside dell’istituto comprensivo Fogazzaro di Noventa, ha invece illustrato la modalità della scuola senza zaino: “Il promotore di questo modello scolastico si chiama Marco Orsi, un dirigente di Lucca. La prima scuola di questo tipo è nata in Toscana più di dieci anni fa. Da allora, cento Istituti della regione Toscana hanno abbracciato questa modalità e poi, via via, altre realtà scolastiche del territorio italiano hanno seguito l’esempio. Lo zaino è un elemento simbolico, nato in passato per contenere il necessario per sopravvivere in territori avversi. Togliere questo pesante fardello dalle spalle dei nostri bambini, significa creare nelle aule un ambiente ospitale, attrezzato in funzione dell’apprendere, ricco di stimoli che incentivano la passione per lo studio. La scuola è entrata da poco tempo a far parte di questa rete. Alcune insegnanti, grazie anche al sostegno del Dirigente, del Vicepreside, e per la parte economicadella generosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale, stanno portando avanti questa innovazione didattica partecipando a corsi di aggiornamento, a convegni, visitando scuole, creando contatti con altre realtà scolastiche del territorio. Attualmente si contano ben quattro classi che hanno adottato la nuova modalità”. Entrando nell’edificio scolastico si sente una nuova atmosfera, si coglie un nuovo fermento: aule colorate, bambini non più isolati nei banchi, ma che lavorano gioiosamente insieme, che litigano, discutono, prendono decisioni, si aiutano……Il materiale è condiviso: non esistono parole come “ mio” o “tuo”perché tutto è di tutti. Le sedie hanno “le zampe”: palline da tennis che attutiscono il rumore quando i bambini le spostano. Gli alunni sono liberi di alzarsi a piacere, di lavorare in piedi se lo desiderano, di uscire dall’aula per sgranchirsi un po’ le gambe. Per andare in bagno non si deve chiedere il permesso alla maestra: c’è un semaforo che regola le uscite, basta appendere la chiave sul rosso se si vuole uscire e sul verde quando si torna. La noia non esiste: chi ha finito il compito può dedicarsi ad altre attività di propria scelta comodamente seduto nel tappetone dell’ “agora’. Ognuno impara con i propri tempi, chi è stanco può fare una pausa. L’aula è ricca di materiali, in particolar modo quelli di tipo montessoriano, che facilitano l’apprendimento di concetti astratti, che migliorano la motricità fine e che sviluppano il potenziale creativo di ciascuno. Gli argomenti vengono proposti con brevissime lezioni frontali ma viene lasciato molto spazio per ricercare informazioni e soluzioni in coppia o in gruppo, per attingere informazioni da attività concrete. La classe diventa una piccola comunità dove gli alunni possono sperimentare in prima persona il valore della cittadinanza. Le regole non sono imposte ma scaturiscono da situazioni reali e da necessità evidenziate dagli alunni stessi. I voti non servono, la motivazione ad impegnarsi nasce dalla voglia di conoscere e dal senso di responsabilità che ogni alunno acquisisce rispetto al proprio percorso di apprendimento. “Il modello “Senza Zaino” si fonda su tre principali valori – ha concluso il dirigente – ospitalità, comunità, responsabilità. Il percorso per raggiungere questi tre valori però non è immediato, occorre tempo e buona volontà. Le maestre della Scuola Primaria Bertapelle che si sono impegnate a portare avanti questo progetto, sono molto soddisfatte dei risultati ottenuti e hanno trovato in questo modello di scuola un importante stimolo anche per la loro crescita professionale”.

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