22 Gennaio 2020 - 9.40

Nel labirinto della tracciabilità dei pagamenti

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“Ignorantia legis non excusat”, ovvero “L’ignoranza della legge non scusa”.  Questo principio giuridico, tipico del diritto penale, in realtà può assumere una valenza più generale, estendendosi anche ad altri settori normativi.
Certo che, di fronte all’inflazione legislativa del nostro Stato, per un cittadino “comune” è semplicemente impossibile conoscere tutte le norme in vigore.
Ciò vale anche per il settore tributario, che per di più subisce ogni anno modifiche anche importanti in occasione della Legge Finanziaria.
Immagino che non tutti voi abbiate seguito le “contorsioni” con cui lo scorso dicembre il Parlamento ha approvato la legge di bilancio del 2020, anche se l’articolato contiene alcune novità assai rilevanti, che avranno i loro effetti nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.
Si, avete letto bene.   Sto parlando della dichiarazione dei redditi del 2021 (redditi 2020) e non di quella di quest’anno, in cui si farà riferimento ai redditi del 2019.
E ciò perché la Legge di Bilancio 2020 ha stabilito (comma 679 dell’art. 1 Legge 160/2019) che per poter godere della consueta detrazione del 19% per una serie di spese, a partire dal 1° gennaio 2020 i pagamenti debbano essere effettuati con “strumenti tracciabili”, vale a dire tramite bancomat, carta di credito, assegno bancario  o circolare, bonifico bancario o postale.
Avrete certamente capito che l’obbligo è già in vigore dallo scorso 1° gennaio, e quindi se in questi primi giorni dell’anno 2020 avete effettuato un pagamento “per contanti” di una spesa per la quale è prevista la detrazione al 19%, quando compilerete il 730 dell’anno 2020, quindi nel 2021, è probabile che non possiate godere della detrazione relativa  a quel pagamento.
Sia chiaro che non abbiamo l’intenzione, perché non ne abbiamo la competenza specifica, di sostituirci ai CAF od ai Commercialisti.
Ma poiché Tviweb ha la presunzione di essere anche un network “di servizio” per i propri lettori, riteniamo importante trasmettervi un’allerta conseguente alle nuove previsioni normative.
Nel senso che, poiché l’Agenzia delle Entrate non ha ancora fornito le norme di attuazione della Legge Finanziaria, e quindi le apposite Istruzioni, per non saper né leggere né scrivere, vi consigliamo di conservare per ogni pagamento “detraibile” anche le “prove della tracciabilità”.
E questo da subito!
In altre parole, se pagate con Carta Bancomat, oltre allo scontrino/fattura è opportuno tenere anche la “zonetta” relativa all’addebito (in pratica quell’evidenza cartacea prodotta dall’apparecchiatura POS che attesta l’addebito in conto).  Analogamente se pagate con Carta di Credito.
Se invece il pagamento è stato effettuato con assegno bancario o circolare potrebbe essere utile conservare, unitamente allo scontrino/fattura, anche una fotocopia del titolo.
Stessa prassi qualora abbiate pagato con bonifico bancario o postale.
Per carità, speriamo che tutte queste precauzioni alla fine possano essere eccesive, ma quando parliamo di tasse sappiamo che lo Stato non scherza, e sarebbe piuttosto sgradevole trovarsi l’anno prossimo nell’impossibilità di usufruire di certe detrazioni perché non abbiamo conservato le “pezze di appoggio”.
Quindi fissatevi nella mente la regola generale che per non avere brutte sorprese con la dichiarazione dei redditi del 2021 è opportuno conservare da quest’anno tutte le prove dei pagamenti.
Va comunque specificato che l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti NON vale per:
·      spese per l’acquisto di medicine e di dispositivi medici;
·      pagamento di prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche;
·      pagamento di prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.
In questi casi, e sia chiaro solo per questi, il pagamento può ancora essere fatto “per CONTANTI”, continuando a beneficiare della detrazione Irpef al 19%.
Le spese sanitarie sono certamente le più importanti, tanto che ogni anno due terzi dei contribuenti le portano in detrazione, ma non sono le uniche.
E poiché la manovra fa riferimento a tutte le detrazioni Irpef del 19% sulle spese previste dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), ritengo opportuno fornirvi l’elenco di queste spese per le quali, ricordiamolo ancora, dallo scorso 1° gennaio è prevista la detraibilità SOLO se il pagamento avviene con strumenti “tracciabili”:
·      Spese sanitarie presso strutture private
·      Spese sanitarie presso strutture private per familiari a carico non affetti da patologie esenti
·      Spese sanitarie presso strutture private per persone con disabilità
·      Spese per veicoli per persone con disabilità
·      Spese per acquisto di cani guida
·      Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale
·      Contributi associativi alle società di mutuo soccorso
·      Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia
·      Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico
·      Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche
·      Erogazioni liberali a favore di Enti operanti nello spettacolo
·      Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale
·      Spese veterinarie
·      Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti non udenti
·      Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio
·      Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
·      Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale
·      Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico
·      Interessi per prestiti e mutui agrari
·      Spese per asili nido
·      Spese per istruzione diverse da quella universitaria
·      Erogazione liberali al Fondo per l’ammortamento dei Titoli di Stato
·      Spese per istruzione universitaria
·      Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
·      Spese funebri
·      Premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilità grave
·      Spese per addetti all’assistenza personale
·      Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza
·      Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive)
·      Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale
·      Spese per intermediazione immobiliare
·      Premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi
·      Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede
·      Spese per minori e maggiorenni con DSA
·      Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari.

Non prendete paura dalla lunghezza dell’elenco.  Leggetelo con attenzione, perché siate certi che qualche voce interessa anche voi (es. spese veterinarie, spese per badanti, spese per attività sportiva dei figli).   E se volete continuare a poter chiedere la detrazione del 19% è necessario che i pagamenti vengano fatti con strumenti “tracciabili”, dei quali vi consigliamo per il vostro bene di tenere le pezze di appoggio.
Io mi fermo qui, perché ve l’avevo detto all’inizio che Tviweb  non fa consulenza fiscale, ma si limita a fornire ai propri lettori l’informazione che riteniamo in questo caso necessaria per evitare di perdere qualche soldino  l’anno prossimo quando compilerete la denuncia dei redditi.
Dopo aver letto questo scritto, non potrete certo dire “Non lo sapevo”:
Come si dice: Uomo avvisato………

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