1 Luglio 2020 - 10.06

Latterie Vicentine chiude il bilancio 2019

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“Abbiamo chiuso un 2019 con risultati importanti, frutto di un percorso di investimenti, sviluppo e precise strategie aziendali, rese possibili grazie alla fiducia e professionalità di tutta la grande squadra di Latterie Vicentine – dichiara Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine. – Ora siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro con determinazione e con la convinzione che abbiamo i mezzi per farlo.”

Queste le parole di Mocellin in chiusa all’assemblea soci, che quest’anno si è tenuta in via straordinaria nell’area ricevimento dello stabilimento di Bassano del Grappa lunedì 29 giugno, nel rispetto di tutte le norme decretate nella fase 3 Covid 19.

Il presidente Mocellin, forte dei risultati raggiunti nel 2019 ma consapevole dei possibili futuri effetti della pandemia, ha voluto dare un messaggio incoraggiante alla base sociale, la vera forza di Latterie Vicentine, oggi il più grande polo produttivo italiano di Asiago DOP.

Sono i numeri stessi a dimostrarlo: 421.000 forme di Asiago Fresco DOP, 35.000 di Asiago Stagionato e 76.000 di Grana Padano.

L’assemblea dei soci, presieduta dal presidente Mocellin, al suo terzo mandato, ha approvato il bilancio consuntivo per l’esercizio 2019 che registra tutti numeri con il segno “+”: totale fatturato netto di circa 75 milioni di euro (+ 3,5% rispetto al 2018), di cui 29 milioni per l’Asiago Fresco e circa 2 milioni per lo Stagionato; ad oggi Latterie Vicentine può vantare il 30% della quota dell’Asiago. Il comparto dei freschi vede un fatturato di 17 milioni di euro.

Nell’anno 2019 le 350 aziende agricole associate hanno conferito 1 milione e 100 mila quintali di latte e il dividendo soci è stato di 0,46 euro per litro di latte, ovvero l’11% in più rispetto al 2018 e circa 1,5 centesimi in più rispetto alla media nazionale che si evince dai dati Clal.

“L’altissima qualità della materia prima – spiega Mocellin – è il nostro punto di forza. Proprio per valorizzare il nostro latte e per distinguerci sempre più nel mercato abbiamo attuato nel 2019 un importante piano di investimenti.”

Sono stati investiti oltre 4 milioni di euro per la realizzazione dei nuovi impianti di raccolta latte e concentrazione del siero, per l’installazione di 3544 moduli fotovoltaici della potenza massima di 1056 KW. Investimenti che hanno permesso di garantire sia la tracciabilità dell’intera filiera, sia la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, ottenendo ad esempio un

risparmio idrico di circa 100 mc al giorno grazie al nuovo impianto di raccolta latte e 250 mc d’acqua potabile al giorno per il rinnovamento dell’impianto di concentrazione siero.

Altra strategia della cooperativa vicentina è stato attuare un processo di “diversificazione” del prodotto per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti come Private Label e le principali insegne della GDO: sono stati presentati sul mercato nuovi formaggi e proposti anche nella versione porzionata.

“Il 2019 è stato un anno straordinario per il mercato dei formaggi – precisa Piero Cerato, direttore commerciale di Latterie Vicentine – un anno che ci ha visti protagonisti in particolare con l’Asiago. Secondo noi è stata vincente la proposta dell’Asiago in diverse versioni, puntando sempre sulla differenziazione della materia prima. Ad esempio un formaggio con cui abbiamo ottenuto importanti risultati è l’Asiago DOP Fresco Solo Latte di Vacca Bruna, formaggio molto apprezzato che ci ha permesso un’ulteriore differenziazione di gamma.”

“Inoltre, vogliamo continuare l’investimento sulla produzione di nuovi formaggi – continua Cerato – destinati alla GDO e HORECA, oltre alla creazione di formaggi di nicchia per soddisfare i palati più esigenti, come il nostro formaggio Asiago7 Malghe, prodotto con il latte raccolto esclusivamente nelle malghe gestite dai nostri soci.”

Novità del 2019 è stata anche l’entrata dell’Asiago nel mondo della trasformazione industriale di importanti marchi di piatti pronti sul territorio nazionale. “Era un canale non presidiato – spiega Mocellin – ma si è rivelata una scelta vincente. Con l’introduzione del formaggio Asiago DOP siamo riusciti a garantire qualità alle produzioni destinate alla ristorazione collettiva e redditività ai nostri allevatori.”

Il piano di investimenti di Latterie Vicentine prosegue anche nel 2020 e vede ad esempio l’attivazione del nuovo centro di confezionamento di due linee per il taglio del formaggio a peso fisso e variabile.

“Abbiamo scelto tecnologie di ultima generazione – illustra Mocellin – per garantire elevati standard igienico sanitari, mantenere integre le caratteristiche dei nostri formaggi e la freschezza del prodotto. Nonostante il momento così delicato, crediamo sia fondamentale proseguire con investimenti importanti in tecnologia, ricerca e sviluppo, per differenziarsi sempre di più sul mercato con nuove e attraenti proposte per i consumatori. Inoltre, siamo orgogliosi di poter garantire nuove assunzioni grazie a questo nuovo progetto.”

Sempre nell’ottica di differenziarsi sul mercato e valorizzare la materia prima, Latterie Vicentine ha siglato un’importante partnership con Centro Veneto Formaggi, una rilevante realtà casearia trevigiana: un simbolico scambio di quote al fine di valorizzare il latte veneto e il territorio dove viene raccolto. Il primo risultato di questa operazione è la nascita della linea premium a marchio “Sapore Veneto” che vede protagonisti il Fior di Vacca Bruna, Cuor di Vezzena, Castelgrotta, Bastardo del Grappa, Asiago oltre 15 mesi, Il Latteria, Montasio DOP, Morlacco del Grappa e lo stracchino.

“Stiamo investendo molto nell’affinatura del prodotto – afferma Piero Cerato – Con Sapore Veneto vogliamo puntare a una lavorazione particolare per perseguire stagionature ed affinature eccezionali. Ottenere sapori, aromi e profumi inusuali in queste tipologie di formaggio.”

“Questa è un’operazione che ci permette di presentare un gruppo dal valore di 100 milioni di euro – precisa Mocellin – avrà la forza di produrre specialità casearie esclusivamente venete. Una proposta completa che comprende freschi, freschissimi, DOP e formaggi della tradizione come i prodotti di montagna.”

In crescita anche il fatturato degli spacci che ha registrato + 9,06% rispetto al 2018 con un fatturato di 2,8 milioni di euro e + 14% nei primi 4 mesi del 2020.

Latterie Vicentine è presente sul territorio con sei spacci: due a Bassano, uno a Cittadella, Vicenza, Schio e Bressanvido. Un progetto voluto per radicare ancora di più il già forte legame con il territorio e valorizzarne le risorse. Punti vendita dove il consumatore può reperire facilmente tutti i prodotti di Latterie Vicentine, oltre alle tante specialità venete.

Durante la pandemia sono stati attivati anche i servizi di consegna a domicilio e la prenotazione della spesa, quest’ultimo ancora attivo e molto apprezzato dai clienti.

“Gli spacci sono un altro fiore all’occhiello della cooperativa – spiega Mocellin – I numeri ci danno ragione e ci invogliano a investire ancor di più in questo progetto. A breve infatti comunicheremo nuove aperture sempre sul nostro territorio e sempre con grande attenzione alle esigenze delle famiglie che da anni ripongono in noi fiducia e stima.”

Da record anche il bilancio 2019 di Agriform, la cooperativa di secondo grado della quale Latterie Vicentine è socio di maggioranza, il principale operatore veneto per l’export del made in Italy caseario. Registra infatti un + 11,2% determinato dalla crescita di vendite dei formaggi sia in Italia sia all’estero con un fatturato di 176,4 milioni di euro.

“Ci lasciamo alle spalle un anno positivo – conclude il presidente Mocellin – non possiamo lamentarci nemmeno dell’andamento delle vendite dei primi 5 mesi, perché abbiamo registrato ancora numeri con il segno +, parliamo di un fatturato di circa 33 milioni di euro ovvero 1,3% in più rispetto al 2019. Anche il mercato dell’Asiago ha tenuto nonostante la totale chiusura dell’Horeca, causata dal Covid 19, compensata dall’aumento dei consumi domestici.”

“Oggi è difficile – continua Mocellin – fare previsioni e soprattutto prematuro, non conosciamo ancora i veri effetti della pandemia ma noi siamo pronti ad affrontare con grande determinazione le sfide future, grazie al percorso intrapreso finora.”

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