28 Maggio 2019 - 10.50

La Costituzione dalla Bertoliana ai giovani

In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno e per conoscere i principi fondamentali della Costituzione Italiana, abbecedario del cittadino, la Biblioteca Bertoliana donerà ai piccoli lettori dai 5 agli 11 anni un libro illustrato sulla Costituzione. 

L’iniziativa, intitolata “Ragazzi di forte Costituzione”, è stata fortemente voluta dalla Presidente della Biblioteca Chiara Visentin, convinta che «si può e si deve cominciare a parlare presto della Costituzione ai bambini e ai ragazzi, perché si tratta di diritti e doveri che regolano la nostra quotidianità. La Costituzione è infatti un testo attualissimo e necessario, seppur scritta 72 anni fa ed entrata in vigore nel gennaio del 1948».

Per accompaganre i bambini nella comprensione dei propri doveri inderogabili e dei diritti inviolabili con linguaggi adeguati quali sono gli approcci narrativi del disegno, del racconto e della musica, sono stati scelti come titoli da regalare ai piccoli utenti della Bertoliana i libri di E. Bosso-G. Crainz-U. De Siervo, I miei primi due giugno. Perché oggi non vado a scuola? (2017) e di C. Marconi-D. Guicciardini, Lo stato siamo noi  (2017). 

L’iniziativa sarà promossa in tutte le sedi della rete urbana (Palazzo Costantini, Anconetta, Laghetto, Villaggio del Sole, Riviera Berica e Villa Tacchi) dal 31 maggio al 7 giugno;  verrà donato un libro a ciascun bambino che si presenterà personalmente in biblioteca, fino ad esaurimento scorte. Per l’occasione sarà predisposto anche un percorso di lettura destinato ai ragazzi.

L’iniziativa, che ha visto il prezioso sostegno di Finco 1865 spa e Immobiliare Pro, si propone  anche come occasione per far riflettere i grandi attraverso i piccoli sulle nozioni di giustizia, uguaglianza, libertà e rispetto e fare nascere nei ragazzi la consapevolezza del proprio ruolo di cittadini. Lo espresse bene il 26 gennaio 1955, a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, Piero Calamandrei che rivolto agli studenti affermò che “la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”, e invitando i ragazzi a dare alla Costituzione il loro spirito, la loro gioventù, la loro coscienza civica.

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