13 Febbraio 2020 - 12.27

Hotel da incubo per due amiche venete in Egitto: interviene l’Adico

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Prenotare una stanza superior in un albergo a 5 stelle e ritrovarsi in un hotel in ristrutturazione, metà aperto e metà chiuso, privo di quasi tutti i servizi e degli “optional” promessi. Ecco come ci si può rovinare una vacanza sognata da tempo e costata 800 euro a persona (per carità, aereo compreso) per due settimane in una delle città più affascinanti dell’ Egitto.

La disavventura è capitata a una coppia di amiche mestrine che si sono rivolte al servizio vacanza informata di Adico dopo aver ricevuto dalla struttura egiziana una offerta riparatrice a dir poco ridicola: un risarcimento di 73 euro (32,50 euro a testa) a fronte di una vacanza costata almeno dieci volte di più.    

La disavventura risale a questa estate. Le due ragazze hanno prenotato tramite il tour operator una stanza di alto livello in un 5 stelle del Cairo. Una volta giunte a destinazione si sono subito rese conto che qualcosa non andava. Finestre appoggiate sulle pareti, stanze per nulla accoglienti, tv internazionale inesistente, piscina rotta, colazioni totalmente inadeguate (brioche fredde, cibo impacchettato, niente succhi). Poi, ecco altre mancate promesse:  i ristoranti erano due e non quattro, niente discoteca, niente area biliardo, niente palestra e, secondo la denuncia delle due ragazze, la permanenza in hotel era caratterizzata dalla coabitazione con innumerevoli matrimoni.   

“Le nostre socie – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico  – hanno vissuto una vacanza deludentissima e sono tornate a casa stressate e arrabbiate. L’hotel era in ristrutturazione e aperto solo per metà, i servizi erano notevolmente ridotti e, ad ogni modo, non aveva le qualità riferite prima della partenza. La cosa che lascia davvero di stucco è la proposta risarcitoria formulata alle due ragazze dalla struttura alberghiera: poco più di 70 euro in due. Ora siamo intervenuti noi reclamando la restituzione dell’intero importo speso per il pacchetto, comprensivo del volo aereo. In questo come in altri da noi seguiti, qui si ravvisa un danno da vacanza rovinata così come previsto dal codice del consumo. Ecco perché l’unico modo per ottenere soddisfazione è quello di richiedere l’intero importo speso dalle nostre socie per la vacanza in Egitto”.

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