4 Marzo 2019 - 15.43

Gli studenti imparano le Life Skills grazie agli anziani

Gli alunni della scuola primaria incontrano gli anziani del Centro Servizi “La Pieve”, in un percorso di scambio intergenerazionale che arricchisce gli uni e gli altri.

A mettere in contatto due classi quarte della San Francesco e due quinte della Zanella con il Centro Servizi è stato l’Assessorato alla Scuola, promotore del progetto condotto dalla dott.ssa Lorena Peotta “Da zero a cento competenze. Quando i giovani e gli anziani si incontrano”, che mira a sviluppare le competenze trasversali nei giovani mettendoli al servizio degli anziani.

Una prima peculiarità dell’iniziativa e che tutti gli attori coinvolti (Comune, Istituti Comprensivi 1 e 2 e “La Pieve”) hanno contribuito attivamente alla progettazione e alla realizzazione, arricchendo il percorso con attività e proposte varie e rispettose dei diversi contesti.

La filosofia che sta alla base è quella delle Life Skills, ossia le competenze per la vita identificate nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come necessarie per promuovere la ricerca della salute nell’infanzia e nell’adolescenza. Si tratta di quelle competenze emozionali e relazionali che aiutano i futuri cittadini a gestire al meglio le relazioni interpersonali e a diventare attori della propria esistenza e che per questo servono per tutta la vita.

Come si sviluppa il progetto.

Il Centro Servizi La Pieve, con la direttrice Chiara Cocco e i gli operatori guidati dalla psicologa Carlotta Guardamagni, illustra agli studenti la quotidianità di persone anziane che non sono più autosufficienti. Gli studenti incontrano gli anziani nella loro quotidianità e scoprono come riescono a svolgere le attività basilari che accomunano tutti gli esseri umani come mangiare, bere, muoversi, spostarsi, giocare e comunicare con le loro disabilità. In questo modo i ragazzi possono conoscere le strategie e gli strumenti che vengono utilizzati per permettere agli ospiti di vivere dignitosamente gli ultimi anni della loro vita.

I ragazzi visitano la struttura in due momenti diversi: nella prima visita principalmente osservano gli spazi, le regole, incontrano gli ospiti e gli operatori; durante la seconda visita, invece, partecipano in prima persona all’attività specifica che hanno scelto e per la quale sono stati formati.

Prima, durante e dopo queste visite, gli alunni vengono incontrati in classe dalla dott.ssa Lorena Peotta, che li fa riflettere sulle qualità personali che possono offrire e sulle Life Skills che vanno ad applicare sul campo. Tra queste ci si focalizza sull’autoconsapevolezza/autostima, il problem solving, la creatività e l’empatia. Gli studenti sperimentano che in gruppo le soluzioni ai problemi sono più efficaci: per esempio riflettono su quali strategie utilizzare per aiutare chi ha delle disabilità; successivamente queste soluzioni vengono confrontate con quello che vedono messo in pratica al Centro Servizi. I compagni sono molto utili anche per suggerire le qualità di ognuno e incoraggiare a provare a metterle in pratica.

Una caratteristica principale di questo progetto è dunque che esso permette un apprendimento delle Life Skills, in quanto lo studente impara a conoscerle e a metterle in pratica concretamente in un contesto inclusivo. Il concetto di “inclusione” scolastica e lavorativa è fondamentale per interagire serenamente in una comunità partecipata e composta dall’interconnessione di culture ed etnie diverse, che caratterizzano la società attuale.

Anche la convivenza con persone diversamente abili, che si possono trovare a scuola e nel posto di lavoro, arricchiscono le relazioni di ognuno. E così anche l’anziano, che ha perso l’uso di alcune delle sue facoltà, può essere una risorsa importante per i minori.

“Tutto questo – commenta il sindaco Milena Cecchetto – è possibile grazie alla grande collaborazione ed esperienza delle insegnanti delle scuole che sono state coinvolte e del personale del Centro Servizi ‘La Pieve’. È grazie alla loro fiducia e al loro entusiasmo, che gli studenti possono aderire a questa esperienza”.

“Il percorso – afferma l’assessore alla scuola Maria Paola Stocchero – mira a valorizzare la ricchezza di ognuno, data dalle qualità e dalle abilità diverse, permettendo di relazionarsi nel proprio modo unico e rispettoso con l’altro. È un percorso che permette agli studenti di esperire il proprio valore come essere umano, con la collaborazione attiva dei diversi enti coinvolti”.

Il 1° giugno “La Pieve” ospiterà una mostra descrittiva di tutto il percorso e aprirà le porte alla comunità, per illustrate come esso si è svolto e per permettere agli studenti stessi di presentare i risultati raggiunti.

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