16 Maggio 2019 - 9.03

Frode da 25 milioni, 12 arresti. Un vicentino a capo del sistema

Una frode da 25 milioni di euro tra l’Italia e l’Est Europa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Padova che, all’alba di ieri, ha eseguito 12 misure di custodia cautelare in Veneto, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Puglia, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Le persone coinvolte sono 45. Delle 12 ordinanze di custodia cautelare, due sono in carcere, due ai domiciliari e il resto sono obblighi di dimora.
Le fiamme gialle hanno operato anche in Slovacchia, Croazia e Slovenia con il supporto della polizia dei tre paesi. Oltre ai provvedimenti restrittivi e a 100 perquisizioni, i finanzieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo per 8,5 milioni di euro, finalizzato alla confisca per reati tributari e riciclaggio. Al centro dell’inchiesta un’associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio, con il coinvolgimento di 42 società nel settore della prevenzione antincendio e antinfortunistica, i cui proventi sono stati trasferiti nei tre paesi dell’est Europa. A capo del sistema il padovano Gianni Mingardo, 60 anni e  il vicentino Luigi Scudella, 59 anni, entrambi finiti in carcere. Raffaele Costa, 46 anni, di Chioggia (Venezia), è ai domiciliari. Il veneziano Dario Dozzi (obbligo di dimora), esperto contabile titolare di uno studio a Venezia e molteplici imprenditori, tra cui i veneziani Massimo De Silvestro (ai domiciliari) e Ra Sfriso di Marcon (Venezia) e il vicentino Pietro Papes (questi ultimi con obbligo di dimora), li coadiuvavano.

ANSA

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