31 Luglio 2019 - 12.21

Fiumi di droga a Schio: smantellata banda che spacciava ai giovanissimi

In questi ultimi giorni Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio è stato impegnato nelle operazioni conclusive scaturite da un’indagine antidroga nata a settembre 2018.

L’INDAGINE

L’ indagine è nata da diverse informazioni, raccolte all’epoca dai militari della Compagnia, secondo le quali si era formato a Schio un sodalizio criminale composto da spacciatori nigeriani. Le attività investigative si sono svolte rintracciando i numeri di telefono in uso ai presunti membri della banda e mettendoli sotto intercettazione.

L’attività investigativa è durata quasi un anno: non è stato semplice ricostruire i ruoli dei singoli indagati all’interno del gruppo, poiché cambiavano spesso i telefoni utilizzati e si spostavano principalmente in bicicletta per spacciare.

IL METODO

Lo spaccio garantiva al gruppo un guadagno di almeno 3.000 Euro a settimana senza particolari difficoltà potendo contare su un sistema ormai ben definito che li poneva in parte al riparo dai controlli delle forze dell’ordine: dagli acquisti di droga tramite pochi ovuli trasportati internamente al proprio corpo da Vicenza allo lo smercio della droga al dettaglio confezionando microdosi da 0,10/0,15 grammi circa, facili da trasportare in bocca, e veloci da vendere al prezzo di 10 Euro cadauna (e quindi per una somma di denaro praticamente disponibile a tutti, anche ai giovanissimi. Inoltre  lo spaccio veniva effettuato presso luoghi di aggregazione giovanile quali scuole, parchi giochi e parchi pubblici, locali pubblici, stazioni treni e corriere; gli spostamenti erano effettuati quasi principalmente in bicicletta o tramite il continuo ricambio di clienti tossicomani. Per i pagamenti, il versamento settimanale del denaro veniva effettuato su conti correnti esteri, tramite poste-pay). Solo nel caso di ordini più consistenti, venivano incaricati corrieri domiciliati in province metropolitane (Milano-Torino-Genova-Roma-Napoli), che non effettuavano consegne direttamente, ma tramite parentela.  Il domicilio era in appartamenti il cui contratto d’affitto veniva intestato ad un prestanome previo compenso in denaro (300/400 Euro).

LE TESTIMONIANZE

Molte le testimonianze raccolte dei vari tossicodipendenti che hanno raccontato come ogni tentativo di sottrarsi al consumo di droghe venisse reso vano dalle continue insistenze degli spacciatori che, tra l’altro, usavano passarsi tra loro appunti contenenti i nomi ed i numeri di telefono di buona parte della clientela tossicomane affinché, anche dopo ogni arresto, venisse mantenuta l’attività illecita da parte degli altri complici.

LE COOPERATIVE

Inequivocabili anche le ulteriori informazioni acquisite dagli operatori delle principali cooperative di accoglienza locali, che già da tempo avevano provveduto ad allontanare alcuni dei soggetti indagati, dai  rispettivi  programmi, per mancanza di rispetto degli orari e delle regole imposte dal programma; possesso di cospicue somme di denaro e beni mobili alle cui richieste di spiegazioni seguivano comportamenti aggressivi comportamenti aggressivi e violenti ad ogni controllo.

GLI EPISODI DI OVERDOSE

L’attività d’indagine svolta ha permesso inoltre di evidenziare come l’attività di spaccio fosse particolarmente pericolosa sotto il profilo sociale, in quanto si sono riusciti a ricondurre presumibilmente ad essa numerosi episodi di “overdose” (almeno 8) avvenuti anche prima che l’indagine iniziasse e che avevano trovato l’apice nei decessi del 4 giugno 2017 e del 10 settembre 2017 di due ragazzi.

I PRIMI 3 ARRESTATI

Nel corso di questi 18 mesi di investigazioni alcuni dei componenti del sodalizio sono stati arrestati in flagranza: JULLY David Jully, nato in Nigeria c25 anni, trovato con 17 dosi preconfezionate di eroina ed un taser (arrestato il 01.10.2018), Emmanuel Dominic, 39 anni , trovato con22 gr. di eroina,1950 euro, 1 bilancino, 1 cellulare (arrestato il 21.10.2018) IBHAWOH Osesumhen Destiny, nato in Nigeria 26 anni, trovato con 18.7 gr di eroina (33 dosi + 1 ovulo), 4.5 gr cocaina (12 dosi), 985 euro, 9 cellulari e 3 pc (arrestato il 14.11.2018)

GLI ULTIMI 2 ARRESTATI

Negli ultimi giorni, a seguito della conclusione delle indagini sono stati arrestati e condotti in carcere OSEOBOH STANLEY, nato in Nigeria 29 anni, e EFE GODFREY, nato in Nigeria 25 anni (quest’ultimo, a capo del sodalizio dopo l’arresto di IBHAWOH OSESUMHEN DESTINY, è stato contemporaneamente arrestato in flagranza di reato in quanto trovato in possesso di ingente quantità di sostanza stupefacente eroina e cocaina).

lE PERQUISIZIONI

Sono stati perquisiti altri 3 nigeriani: B.I., 24 anni, nullafacente gravato da pregiudizi di polizia;O.C., 27 anni, nullafacente gravato da pregiudizi di polizia; E.T., 27 anni, nullafacente incensurato;

e contestualmente deferiti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in quanto, all’interno della propria abitazione, sono stati rinvenuti 90 grammi di marijuana confezionata in 4 involucri.

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