23 Febbraio 2021 - 10.11

Fatture false per oltre 4,5 milioni di euro: 3 imprenditori arrestati

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno confiscato beni per un importo di oltre 370 mila euro, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza.

La confisca “per equivalente”, che ha riguardato denaro contante ed immobili – per un valore di oltre 370.000 euro – si colloca a termine delle indagini di polizia giudiziaria eseguite dai finanzieri del Gruppo di Bassano del Grappa sul conto di F.C., 51enne di Bassano del Grappa, M.M., 55enne di Riese Pio X (TV) e P.D., 48enne di Vicenza, coinvolti nella gestione “di fatto” di una società di capitali e di tre ditte individuali e indagati per l’ipotesi di reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Per i tre imprenditori il gip aveva emesso delle ordinanze di custodia cautelare personale in carcere ed arresti domiciliari. Nei giorni scorsi le sentenze emesse dal tribunale di Vicenza sono divenute irrevocabili e che hanno disposto la condanna dei tre imputati. 

La complessa attività investigativa ha permesso di accertare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un importo di oltre 4.500.000 di euro. In particolare, sono stati confiscati 2 appartamenti di pregio e 2 pertinenze per un valore di oltre 345.000 euro, nel Comune di Cassola, formalmente intestati ad una società, ma in realtà nella disponibilità di F.C., che utilizzava la società come schermo giuridico e di denaro contante, rinvenuto nel corso delle operazioni di perquisizione a casa dell’indagato M.M., per un importo di oltre 31.000 euro.

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