20 Maggio 2020 - 14.32

Emergenza Covid, differimento dei termini di versamento Imu a Brendola

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I decreti e i provvedimenti finora emanati dal Governo per fronteggiare l’emergenza del coronavirus, non hanno previsto disposizioni relative alla sospensione o alla riduzione dei tributi locali. Sono molte le amministrazioni colpite dalla crisi, che si stanno interrogando sulla possibilità di operare autonomamente in tale direzione, dovendo tenere in considerazione una serie di limiti normativi. “Nel capitolo Enti Locali del Decreto Rilancio che riguarda la manovra anticrisi non c’è la moratoria dell’IMU – spiega il Sindaco di Brendola Bruno Beltrame – l’autonomia tributaria, d’altra parte, già permette in parte ai Comuni di spostare in avanti le scadenze delle proprie entrate”. Infatti, al momento rimane l’autonomia dei Comuni nel differire le scadenze dei tributi locali con un’eccezione: la quota di Imu che le imprese versano allo Stato, quindi il 7,6 per mille di tutti i capannoni categoria D. “L’aliquota dei capannoni a Brendola è 9,4 – spiega Giuseppe Rodighiero, Assessore alle Finanze – quindi il 7,6 va all’Erario e il restante 1,8 per mille va al Comune. Per questo 1,8, che è identificato come la quota comunale sui capannoni, così come per l’IMU delle seconde case e dei negozi, abbiamo deciso di posticiparne la  scadenza a fine settembre (1° rata) e al 16 dicembre (2° rata). Il 7,6 dei capannoni – continua l’assessore Rodighiero – che va all’Erario, invece, si bolletta il 16 giugno e il 16 dicembre perché così stabilito dalla normativa nazionale”. Ma proprio grazie all’autonomia tributaria del Comune e al Regolamento IMU del 2012 che recita all’articolo 1: “Con apposita deliberazione, la Giunta può sospendere o differire i termini ordinari di versamento dell’imposta in presenza di situazioni particolari”, sembra legittimo il differimento delle scadenze dell’IMU quota comunale. “Infine – conclude Rodighiero – è opportuno ricordare che anche per l’anno in corso, poi, rimarranno le agevolazioni previste dal nostro Comune per chi abbassa l’affitto dei negozi di almeno il 3%: in tal caso l’IMU al proprietario si riduce di ben il 60%”.

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