8 giugno 2018 - 14.10

EDITORIALE – Voto Rucco perché, voto Dalla Rosa perché

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Un buon motivo per andare a votare e segnare il nome di Francesco Rucco. Francesco ha la faccia pulita del professionista, avvocato di buon livello nel foro di Vicenza, che per buona parte della vita ha associato l’impegno pubblico con il lavoro privato. Ha famiglia e figli e come Otello Dalla Rosa ha anticipato tutti i giochetti di partito fondando una civica, catalizzando gli amici di sempre in altre sei liste civiche e arrivando a proporre la sua candidatura in anticipo, superando i veti incrociati dei partiti e lasciando tutti con un palmo di nazo. Una buona prova di indipendenza e di autonomia che alla fine lo ha premiato. Meriterebbe di fare il sindaco solo per l’intuito e il coraggio che ha dimostrato tenendo ferma la barra, evitando di patteggiare con i partiti che pure sono serbatoi di voti importanti e restando sulla riva del fiume ad aspettare. In questo modo ha visto passare, ed uscire, il candidato di Forza Italia, Fabio Mantovani, ha visto scorrere le sfuriate di Elena Donazzan e ha condotto proprio quei partiti che si credevano più forti dentro il suo ovile. Di fatto ha ricompattato il centrodestra, semplicemente aspettando che gli altri si facessero male da soli. I suoi voti li ha e il vento che spira a livello nazionale certamente lo aiuta. Potrebbe fare cappotto e vincere al primo turno se i voti del movimento 5 stelle finissero compattamente dalla sua parte.

Un buon motivo per andare a votare e segnare il nome di Otello Dalla Rosa sulla scheda. Se dovessimo fare la classifica del buon candidato, Otello sarebbe in cima alla lista. Ha l’età giusta, è sposato, ha figli. Nella vita ha usato il giusto mix di impegno politico, partendo giovanissimo come socialista e di realizzazione professionale. E’ un manager privato di alto livello in una delle più grandi aziende del Vicentino ed è stato amministrato unico di Aim Energy, public company che ha contribuito a tenere in ordine i conti del Comune. Ha sicuramente forzato la mano del suo partito, il Partito Democratico, fondando una associazione prima e una lista civica poi – Vinova – con la quale si è candidato direttamente alle primarie del centrosinistra. In questo modo ha sorpreso e spiazzato i compagni di viaggio e alla fine si è preso la vittoria sul giovane Giacomo Pozzamai e sul vicesindaco uscente Jacopo Bulgarini d’Elci, quest’ultimo azzerato dalla prova della raccolta dei voti. Alla fine Otello Dalla Rosa ha catalizzato attorno a sé un gruppo di volti molto noti, e anche di molti che sono stati scontenti della gestione di Variati. Non può sconfessare totalmente la linea del centrosinistra, ma tenta di proporsi come elemento di relativa novità. La sua coalizione è forte, ma è noto che non basta contare sui voti che già si hanno, serve convincere gli altri: una parte dei grillini potrebbero anche turarsi il naso e votarlo.

Un buon motivo per andare a votare c’è sempre, perché la democrazia in azione è uno spettacolo da ammirare. Secondo me andremo a votare almeno due volte.

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