7 novembre 2018 - 10.44

EDITORIALE- Salvini sarà il prossimo presidente del Consiglio: ecco come “mangerà” Di Maio

Matteo Salvini è destinato ad essere il prossimo Presidente del Consiglio. Lo scrivo così, senza punti interrogativi, perché oggi tutto sembra indicare questa prospettiva politica. Lo dicono i risultati delle ultime consultazioni in Trentino, lo dicono i sondaggi che vedono la Lega crescere nel consenso generale, soprattutto a Centro-Nord, lo dicono i risultati delle attuali politiche di governo che, peraltro, vedono la base del Movimento 5 Stelle sempre più scollato dai risultati concreti che il movimento riesce a spuntare nel confronto con l’altra parte della società giallo-verde.

La dimostrazione plastica più evidente è quella che è maturata nelle ultime settimane. Vogliamo parlare della Tap? Dopo aver detto di poterla cancellare dalle mappe nel giro di un paio di settimane una volta al governo, i politici pentastellati sono stati costretti a dire che no, cancellare il gasdotto in Puglia non si può. Forse che la questione dell’acciaieria Ilva di Terni era finita diversamente? No. Dopo aver “magicamente” completato a mezzo improvvida dichiarazione il tunnell del Brennero, il ministro Toninelli sta cercando di smontare pezzo per pezzo la programmazione infrastrutturale del Paese, ma non sembra aver grande successo. Pedemontana, Alta Velocità sono opere che vengono sostenute da industriali, commercianti e artigiani, Presidenti di Regione e Provincia, partiti di tutti i colori, compresa la Lega. Non credo che ci riuscirà, il povero Toninelli.

Nel frattempo Matteo Salvini sembra invece uscire vincente ad ogni iniziativa: ha bloccato le navi nei porti, sta facendo passare il decreto sicurezza con difficoltà nemmeno paragonabili a quelle affrontate da Luigi Di Maio con il suo decreto dignità e con molte meno polemiche. E vogliamo parlare della riforma della prescrizione dei processi? Al primo comparire della proposta è stata Giulia Bongiorno – famosa per aver difeso Giulio Andreotti – a definire l’idea una bomba atomica pronta a deflagrare sul nostro sistema penale.

Cosa ci dobbiamo aspettare a questo punto? In realtà credo che nulla accadrà nell’immediato. La manovra alla fine passerà, il reddito di cittadinanza non verrà erogato e sarà un nuovo colpo alla credibilità stellata e poi aspetteremo tutti le elezioni per il parlamento europeo. Conteremo i voti e se l’ondata populista non si sarà ancora placata, allora Salvini potrà chiedere la poltrona di Giuseppe Conte.

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