9 Ottobre 2019 - 9.48

Dopo la cimice asiatica nel Vicentino arriva la cimice arancione

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Le cimici: un vero e proprio flagello che da un paio d’anni si abbatte in autunno su molte case degli italiani prese davvero d’assalto da questi insetti. Dopo la cimice asiatica quest’anno si aggiunge la presenza delle cimici arancioni.

In tutto e per tutto simili alle cimici verdi, la loro presenza era stata segnalata già lo scorso autunno nel Vicentino, ma gli avvistamenti erano stati sporadici. Ieri invece un post nel gruppo Sei di Arzignano se… ha segnalato fotograficamente una cimice arancione ed è stato tutto un fiorire di commenti che ne testimoniano già altri avvistamenti avvenuti proprio negli ultimi tempi.

Secondo quanto riportano le testate scientifiche si tratterebbe della forma aurantiaca della comunissima Nezara viridula (la cimice verde appartenente alla famiglia dei Pentatomidae), tra le cui forme cromatiche presenta anche quella rara che vira fra il rosso e l’arancione.La colorazione vivace la si deve al gene mendeliano (quello che produce il pigmento verde) in fase di omozigosi recessiva. Si tratterebbe, dunque, solamente di una varietà di cimici, non di una specie diversa o sottospecie.

Come per le cimici verdi, trovarle in casa sui vostri vestiti o sulle tende è normale in questo periodo dell’anno e ci sono svariate soluzioni per tenerle lontane. Tra settembre e ottobre questi insetti, di origine africana, avvertono il calo delle temperature e l’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, e per questo cercano ambienti più caldi, come le nostre case.

Per limitare l’invasione c’è chi consiglia un infuso biologico a base di acqua e tabacco, ma il rimedio migliore sembra essere anche il più semplice: acqua calda e sapone in uno spruzzino, da distribuire poi su finestre, balconi e zanzariere e in tutti quei posti in cui le cimici vengono avvistate frequentemente. Il sapone ha un effetto disidratante sulle cimici e le uccide facilmente.

Per chi ha delle piante sul balcone, è consigliabile pulire manualmente le foglie (dove la cimice verde depone le uova), usare olio di neem o un insetticida come il piretro (mai in quantità eccessive). Per chi invece possiede un orto, è consigliabile coltivare diversi tipi di piante poiché la monocultura favorisce la diffusione della specie. Un’altra soluzione decisamente ‘green’ può essere quella di costruire casette-nido per gli uccelli, naturali predatori delle cimici verdi.

Fonte Fonte: gruppo Facebook “Sei di Arzignano se…”

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